New ways to save, commute and manage money with Google Pay
Last year, we launched a reimagined Google Pay to be a safe, simple and helpful way to pay and manage your finances. The app is full of ways to pay friends and businesses, save with offers and rewards and stay on top of your money. Today, we are announcing three ways to help you save money on groceries, pay for transit fares in more cities and better understand your spending.
Save at the grocery store
Small expenses add up, but finding ways to save on everyday items like groceries is one way to keep your budget in check. However, it can be a cumbersome task. Taking the time to look through coupons, finding the right offer, remembering to bring them with you or tracking down that promo code you saw online (where was it again?) can be tedious.
We teamed up with Safeway to make it easy to find weekly grocery deals from the Google Pay app. You can find deals on thousands of items across more than 500 Safeway stores nationwide. You can also discover similar deals at Target stores nationwide.

Find weekly deals on groceries at Safeway and Target stores in the Google Pay app.
To find the latest grocery deals, search for Safeway or Target in the Google Pay app and tap “View Weekly Deals.” If you’ve turned on location in Google Pay, soon the app will notify you of the weekly deals at Safeway and Target stores when you’re nearby.
Pay for transit with Google Pay in more cities
Google Pay already supports buying and using mobile transit tickets in more than 80 cities and towns across the United States. Starting soon, we are adding Chicago and the San Francisco Bay Area to the list. In order to bring mobile ticketing to more people, we continue to expand not only to large cities, but also to dozens of smaller towns across the country through our integration with Token Transit.
Soon, Google Pay users on Android will be able to access transit tickets from the app’s home screen. Tap the “Ride transit” shortcut and you will be able to purchase or add a transit card, top up the balance and pay for your fare. Once you purchase a transit card, there’s no need to unlock your phone. Just hold it to the reader and go. In cities without readers, commuters can simply show their visual tickets on their mobile devices.

Soon, you can access transit tickets through a new “Ride transit” shortcut.
See your monthly spending in just a few taps
The new Google Pay app was designed to help you stay on top of your money by providing a full view of your finances. Navigate over to the “Insights” tab for a view of your account balances and helpful insights on your spending, like upcoming bill reminders, weekly spend summaries or alerts when large transactions are made.
As interest in social activities ramps back up, we are making it easy to keep a close eye on your spending. We recently added a fast way to see your spending by category or business. For example, if you search for “food,” you will see the amount you have spent on food this month as well as a list of all your transactions related to food. You can get even more specific, for example searching for “burgers” or for a specific business like “Burger King.” You don’t have to worry about the tedious task of categorizing or totaling your expenses; Google Pay does that for you.

Quickly see your monthly spending by category or business.
With features like saving on groceries, paying for transit and keeping an eye on your spending patterns all in one spot, Google Pay keeps helping you manage your everyday money tasks.
Google Maps si aggiorna per informare meglio i vacanzieri
In vista dell’estate, Google Maps si aggiorna per implementare dei nuovi avvisi relativi al Covid-19 all’interno delle mappe e dei risultati di ricerca. In questo modo, quando un utente cerca voli, hotel o attività specifiche di un determinato posto, la ricerca gli mostrerà una serie di informazioni utili relative alle misure anti-contagio adottate in quel Paese o in quella cittadina di suo interesse.
Un blackout informatico molto, molto canadese
Ci sono tante ragioni che possono portare a un’interruzione di servizio di Internet. Quella che viene segnalata da Ars Technica è… decisamente canadese.
Circa 900 utenti della località di Tumbler Ridge, nella Columbia Britannica, la provincia più occidentale del Canada, sono rimasti senza Internet per ben 36 ore a causa del tranciamento di un cavo dati in fibra ottica dell’operatore di telecomunicazioni locale, Telus.
Il cavo è stato infatti tranciato da un gruppo di castori, che hanno scavato una buca profonda circa 90 centimetri, hanno masticato la condotta protettiva del cavo, spessa dodici centimetri, e poi anche il cavo stesso. I castori hanno usato pezzi del cavo per costruire una delle loro tipiche dighe.
Il lavoro dei roditori ha interrotto anche il servizio telefonico cellulare e i canali TV per un numero limitato di utenti. Secondo i tecnici, si è trattato di un guasto unico nel suo genere perché i castori hanno tranciato il cavo in più punti, rendendo molto difficili le operazioni di riparazione, anche perché il suolo che ricopre la condotta è gelato.
Se vi serve una giustificazione originale per un ritardo nella consegna di un lavoro o per non partecipare a una riunione o a una sessione di didattica a distanza, provate con i castori, se ce ne sono dalle vostre parti. Qui in Canton Ticino si potrebbe provare con le martore, note per la loro abitudine di masticare i cavi elettrici delle automobili.
Jeff Bezos e Elon Musk: tra i due miliardari sono Guerre Stellari
Jeff Bezos e Elon Musk, è scontro tra Titani. Secondo quanto riportato dal sito Spacenews, Blue Origin, la società di servizi di volo spaziale suborbitale con sede a Kent, Washington, del proprietario di Amazon, ha presentato un reclamo di cinquanta pagine contro la decisione della NASA di assegnare a SpaceX un contratto per la costruzione di un veicolo spaziale per il ritorno degli astronauti americani sulla Luna.
Microsoft, Windows 10 fa il record di utenti
Sono oltre 1,3 miliardi gli utenti attivi quotidiani di Windows 10. Lo ha rivelato Microsoft in occasione del suo ultimo rapporto finanziario. Secondo i dati forniti dal colosso di Redmond, in poco più di un anno si sono aggiunti 300 milioni di nuovi utenti a quelli già attivi. Un vero e proprio boom, dunque, che lascia presagire un ulteriore e importante incremento entro fine anno.
Il servizio fotografico The Last Session di Kurt Cobain sarà venduto come NFT
Chiudi gli occhi e puoi vederli: la giacca leopardata, quel cappello da trapper da ragazzo e quegli occhiali da sole bianchi Jackie O. Insieme, gli articoli sono inconfondibili, ma chi li indossa sembra un po ‘diverso da ogni angolazione. Forse è perché la personalità di Kurt Cobain era come una fiamma – a volte audace e brillante, ma solo a quei tempi non era un tremolio caotico o una lotta contro l’estinzione. Presto, un mega-fan…
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Run-DMC rilascerà il suo NFT insieme con un artwork in vinile in edizione limitata
I Run-DMC sono coinvolti nel gioco NFT, con l’intenzione di coniare opere d’arte in vinile in edizione limitata dalla loro compilation a doppio disco con l’etichetta 12on12. Sono disponibili solo 500 edizioni numerate a mano del vinile da 12on12 , con la tracklist con le canzoni che hanno ispirato la musica del gruppo. L’artwork di NFT, nel frattempo, è stato progettato dall’artista di Los Angeles Reena Tolentino ed è disponibile in 12 diverse varianti qui…
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La start-up Alchemy finanziata con 80 milioni di $ da Coinbase rivoluzionerà il mondo NFT ?
Alchemy, una start-up che alimenta sottilmente il recente boom delle NFT, sta raccogliendo un altro giro di capitali mentre cerca di tenere il passo con l’industria in rapida crescita. La società con sede a San Francisco ha annunciato mercoledì un round di finanziamento di serie B da 80 milioni di dollari, guidato da Coatue e Addition. La nuova iniezione di denaro porta la valutazione di Alchemy a circa $ 500 milioni. Al round hanno partecipato…
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Just NFT Fund lancia il primo Picasso certificato NFT al mondo
Justin Sun, il fondatore di TRON e CEO di BitTorrent, ha recentemente annunciato che il fondo JUST NFT ha lanciato ufficialmente l’NFT per “The First Collections”, comprese le opere di Picasso. La proprietà delle collezioni è stata mappata alla catena TRON attraverso lo standard TRC-721. È memorizzato in modo permanente sulla catena pubblica TRON e BTFS (sistema di archiviazione decentralizzato), che segna il “primo spettacolo” nella storia dei lavori di Picasso sulla blockchain. Gli NFT…
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Bye bye, Emotet
A gennaio scorso avevo segnalato che un intervento coordinato di varie forze dell’ordine in numerosi paesi aveva messo fuori uso Emotet, uno dei malware più diffusi, che da solo era responsabile di circa il 30% di tutti gli attacchi informatici.
La tecnica era classica: un documento Word, che molti utenti ritengono innocuo, conteneva il malware, che veniva lanciato se la vittima apriva il documento e attivava le macro in Microsoft Word.
Ora è arrivata la conclusione dell’intervento di polizia: il 25 aprile scorso i computer che erano stati infettati da Emotet hanno cancellato il malware. Questo è stato possibile perché le forze di polizia avevano preso il controllo degli aggiornamenti di Emotet e ne avevano diffuso uno autodistruttivo.
Alla scadenza impostata, appunto il 25 aprile, è scattata l’autodistruzione. Il portale dedicato ad Emotet presso Abuse.ch indica ora zero computer infetti, che è un risultato notevolissimo, considerato che Emotet aveva preso il controllo di oltre un milione di computer in tutto il mondo, generando incassi illegali per oltre 2 miliardi di dollari.
Va notato che in un intervento come questo le forze di polizia in sostanza aggiornano forzatamente i computer infettati, senza chiedere il consenso dei rispettivi proprietari, ponendo interrogativi sulla legalità di questa tecnica, indubbiamente efficace ma potenzialmente pericolosa. Ovviamente in questo caso nessun protesta, però è formalmente un’intrusione.
Anche l’FBI di recente ha usato lo stesso approccio per ripulire a forza i server Microsoft Exchange infettati da una serie di attacchi denominati Hafnium, visto che i legittimi proprietari di questi server si ostinavano a non aggiornarli.
Aggiornate macOS alla versione 11.3, tura una falla molto grave già in uso (e una sessantina di altre meno gravi)
Se avete un Mac, non aspettate ad aggiornarlo: la versione 11.3 di macOS corregge una vulnerabilità davvero grossa, che consente di scavalcare Gatekeeper, ossia il controllo di sicurezza del sistema operativo che in teoria dovrebbe rendere impossibile eseguire software proveniente da fonti non attendibili.
In realtà, spiegano i ricercatori di sicurezza, era possibile confezionare un malware che non veniva affatto verificato da Gatekeeper e che poteva infettare il computer della vittima semplicemente con un doppio clic sull’icona del’app.
Questa tecnica era nota ai criminali almeno da gennaio 2021: veniva usata, per esempio, per diffondere Shlayer, un falso aggiornamento di Flash Player che tempestava il Mac di pubblicità (un adware, insomma, mostrato qui sopra). Gli utenti si fidavano del fatto che Gatekeeper non protestava se si tentava di eseguire il programma non verificato e quindi lo eseguivano, scatenando l’infezione.
Esisteva anche un altro modo per eludere Gatekeeper: era sufficiente confezionare il programma ostile all’interno di un file ZIP appositamente confezionato. Anche questo problema è stato risolto dall’aggiornamento del Mac, insieme a una sessantina di altre vulnerabilità.
Fonti aggiuntive: JAMF, Ars Technica, Graham Cluley, Cybersecurity360.it.
When artists and machine intelligence come together
Throughout history, from photography to video to hypertext, artists have pushed the expressive limits of new technologies, and artificial intelligence is no exception. At I/O 2019, Google Research and Google Arts & Culture launched the Artists + Machine Intelligence Grants, providing a range of support and technical mentorship to six artists from around the globe following an open call for proposals. The inaugural grant program sought to expand the field of artists working with Machine Learning (ML) and, through supporting pioneering artists, creatively push at the boundaries of generative ML and natural language processing.
Today, we are publishing the outcomes of the grants. The projects draw from many disciplines, including rap and hip hop, screenwriting, early cinema, phonetics, Spanish language poetry, and Indian pre-modern sound. What they all have in common is an ability to challenge our assumptions about AI’s creative potential.
Apple rende visibile il tracciamento pubblicitario: Facebook teme di perdere così metà del proprio fatturato
Con l’aggiornamento alla versione 14.5 di iOS e iPadOS gli utenti di iPhone e iPad possono disattivare facilmente il tracciamento pubblicitario da parte delle app.
La cosa ha mandato su tutte le furie molti siti che vivono vendendo i dati acquisiti con questo tracciamento, come Facebook, Alibaba e altri.
Per disattivare il tracciamento su iOS o iPadOS da parte di una singola app si va in Impostazioni, si tocca l’app e si disattiva Consenti tracciamento. Si può anche andare in Impostazioni – Privacy – Tracciamento e disattivare globalmente il tracciamento disattivando Richiesta tracciamento attività.
La Electronic Frontier Foundation, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti digitali, ha lodato l’iniziativa di Apple descrivendola come “un passo nella direzione giusta”.
La funzione antitracciamento si chiama formalmente AppTrackingTransparency e in sintesi comporta il fatto che le app ora devono chiedervi il permesso se vogliono tracciare le vostre attività nelle altre app.
Questo tracciamento è spesso molto invasivo e finora è stato praticamente invisibile e accettato passivamente: geolocalizzazione, siti visitati, informazioni sulla salute e moltissimi altri dati personali venivano raccolti dalle app senza che gli utenti ne fossero avvisati, come spiega il video promozionale di Apple. Ora invece tutto diventa ben visibile, le app devono chiedere esplicitamente il permesso di tracciare e l’utente può decidere facilmente se concederlo o no.
Il timore delle aziende che vivono di tracciamento è che questa nuova visibilità del loro operato spinga gli utenti a rendersi conto di come stanno le cose e rifiutare di lasciarsi tracciare.
Facebook dice che durante i test ha “rilevato un calo di oltre il 50% dei ricavi degli editori con Audience Network dopo la rimozione della personalizzazione dalle campagne con inserzioni per promuovere l’installazione di un’app mobile. In realtà, è possibile che l’impatto su Audience Network su iOS 14 sia molto maggiore.” Notate l’uso del termine “editori”, che maschera il fatto che si tratta di società che campano tracciando, profilando, schedando e catalogando le persone. E che Facebook a sua volta campa su queste società. Nel 2019 ha incassato 71 miliardi di dollari.
Gli Ad ID sono molto diversi dai cookie, con i quali vengono spesso paragonati: i cookie hanno molte funzioni utili per gli utenti, come per esempio ricordarsi le preferenze di lingua quando si visita un sito, conservare i dati presenti in un carrello della spesa online se ci si scollega, oppure evitare di doversi identificare ogni volta che si accede a un sito protetto da login e password. Gli Ad ID, invece, servono soltanto per consentire alle aziende pubblicitarie di tracciare i singoli utenti.
La AppTrackingTransparency non è perfetta, spiega la EFF: non agisce sul tracciamento fatto da un’app per monitorare come l’utente usa quell’app. Inoltre c’è il rischio che l’utente, tartassato da tante richieste di decidere se accettare tracciamenti da parte di tante app, finisca per stufarsi e accettare senza pensarci.
Ma è, appunto, un primo passo, ed è più di quello che sta facendo Google per Android. Cioè nulla, visto che gli Ad ID sono ancora saldi al loro posto.
Fonti: The Register, Protocol, Punto Informatico, Ars Technica, Apple, Associated Press/Snopes, Gizmodo.
Michael Collins, l’astronauta poeta, ci ha lasciato
È giunta poco fa la notizia della morte di Michael Collins, protagonista della missione Apollo 11 che nel 1969 portò i suoi due compagni, Neil Armstrong e Buzz Aldrin, a camminare sulla Luna per la prima volta nella storia, mentre lui li attendeva da solo in orbita intorno a quella Luna sulla quale non avrebbe mai posato piede.
La sua autobiografia è una delle più belle e poetiche fra le tante scritte dagli astronauti di tutto il mondo. Ho tentato per due anni, finora invano, di ottenerne i diritti di traduzione in italiano, ma la casa editrice americana non ha ancora dato una risposta definitiva, nonostante io abbia offerto un anticipo molto ragguardevole usando tutti i canali ufficiali e professionali. Non è detta l’ultima parola. Spero che almeno la facciano tradurre e la pubblichino anche in italiano, una delle poche lingue al mondo nella quale Carrying the Fire non è stato tradotto, nonostante Collins sia nato a Roma. La poesia di Collins merita di essere conosciuta anche in Italia.
Family Statement on Passing of Astronaut Michael Collins pic.twitter.com/6OAw7CzFaz
— Michael Collins (@AstroMCollins) April 28, 2021
Zoom: come fare videochiamate più reali con Immersive View
Zoom annuncia tramite il proprio blog ufficiale una nuova funzionalità che porterà fino a 25 colleghi nello stesso ufficio, seppur virtualmente. Si chiama Immersive View e come anticipato dalla stessa azienda consente di inserire fino a 25 partecipanti in una videochiamata la cui ambientazione richiamerà uffici e scuole, proprio per ricreare confronti in lontananza ma in maniera più realistica. La pandemia, purtroppo, ha aumentato le distanze tra le persone, anche in ambito lavorativo ed educativo, ma con la nuova funzione di Zoom si fa un passo avanti verso una maggiore “umanità” del virtuale.









