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Il malware FluBot non può più fare danni, Europol l’ha bloccato
Una volta tanto dal mondo del crimine informatico arriva una buona notizia: FluBot, uno dei più diffusi malware per smartphone Android, usato per rubare password e accedere a conti bancari, è stato bloccato da un intervento coordinato delle forze di polizia di undici paesi.
Lo ha annunciato il primo giugno Europol, con un comunicato stampa che non entra nei dettagli tecnici ma si limita a dire che a maggio scorso la polizia olandese ha interrotto l’operatività dell’infrastruttura informatica che gestiva questo malware. Il risultato è che le tante persone che hanno il telefonino infettato da FluBot non corrono più alcun pericolo.
La storia di FluBot è una delle più spettacolari degli ultimi tempi in campo informatico. Avvistato inizialmente a dicembre del 2020, questo malware si era propagato rapidamente nel corso del 2021, infettando un numero molto elevato di smartphone Android, con effetti particolarmente pesanti in Spagna e Finlandia.
La sua tecnica di diffusione era classica, come avevo raccontato in questo podcast a ottobre 2021 con un aggiornamento proprio la settimana scorsa: la vittima riceveva un SMS che fingeva di essere un avviso di tracciamento di un pacco postale o un messaggio vocale e conteneva un link da cliccare per installare un’app che, stando all’SMS, era necessaria per tracciare la spedizione o ascoltare il messaggio vocale.
Ma se la vittima cliccava sul link e installava la presunta app, in realtà installava FluBot, che prendeva il controllo dello smartphone per rubare credenziali bancarie, intercettare i codici delle autenticazioni a due fattori e disabilitare le normali protezioni dei telefonini Android.
FluBot accedeva poi alla rubrica dei contatti del telefonino infetto e inviava di nascosto a tutti i contatti degli SMS ingannevoli dello stesso genere per tentare di infettare altri smartphone. Questo sistema molto semplice gli consentiva di propagarsi con estrema rapidità e a insaputa delle vittime.
Il danno complessivo causato da FluBot è difficile da quantificare, ma la polizia olandese dichiara di aver scollegato diecimila vittime dalla rete di FluBot e di aver impedito l’invio di oltre sei milioni e mezzo di SMS che avrebbero tentato di infettare altrettanti smartphone.
Europol nota che sono state convolte le forze di polizia di Australia, Belgio, Finlandia, Ungheria, Irlanda, Romania, Svezia, Spagna, Stati Uniti, Olanda e Svizzera. La polizia spagnola, a marzo 2021, aveva compiuto quattro arresti di persone sospettate di essere elementi chiave dell’organizzazione criminale che gestiva FluBot, ma dopo una breve pausa il malware aveva ripreso a diffondersi ancora più rapidamente. Ora le forze dell’ordine hanno preso il controllo dell’infrastruttura di FluBot e quindi non c’è più rischio di nuove propagazioni.
Resta però il problema dei tanti utenti infetti, che probabilmente nemmeno sanno di essere stati colpiti da FluBot perché questo malware agisce senza produrre effetti visibili. Se avete cliccato sul link in un SMS che vi chiedeva di installare un’app e ora avete sullo smartphone un’app che non si apre quando la toccate e produce un messaggio di errore se tentate di disinstallarla, potrebbe trattarsi di FluBot, spiega Europol, che ha un consiglio piuttosto drastico per chi sospetta di essere stato infettato: fare un ripristino di fabbrica del telefonino, che sicuramente rimuoverà l’eventuale malware ma comporterà la perdita di tutti i dati non salvati su supporti esterni. Maggiori dettagli su come procedere sono disponibili in questo tutorial video e in queste istruzioni dell’operatore telefonico svizzero Salt.
Fonti aggiuntive: HelpNetSecurity, BleepingComputer, AFP.
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Ci vediamo a Padova al CicapFest?
Da venerdì 3 giugno fino a domenica 5 giugno si tiene a Padova il CicapFest 2022, una serie di incontri, chiacchierate e conferenze su scienza, misteri, illusionismo, robotica e molto altro. I relatori sono tantissimi (trovate il programma qui) e ho l’onore di essere uno di loro. Gli eventi del CicapFest sono tutti a ingresso gratuito, tranne due serate e alcuni workshop. Per saperne di più, visitate il sito del CicapFest.
Venerdì 3 giugno alle 10 sarò nell’Aula Magna di Palazzo del Bo per tenere la conferenza Al sicuro sul Web. Sicurezza informatica e privacy digitale quotidiana. La conferenza, presentata da Agnese Sonato, sarà trasmessa in streaming qui, sulla pagina Facebook del CICAPFest e sul canale YouTube del CICAP.
Sabato 4 giugno alle 10.45, presso il cortile di Palazzo Moroni, modererò Nicolò Bagnasco e Mattia Barbarossa per l’incontro Ascensori per la luna e armi laser: quando la scienza rimane fantascienza.
Domenica 5 giugno alle 11, presso l’Aula E di Palazzo del Bo, avrò il piacere di presentare Luigi Garlaschelli, Alessandra Carrer e l’Associazione culturale Steampunk Nordest in Fantascienza Steampunk, scienziati “pazzi” e scienza moderna. Aspettatevi di tutto, compresa una mia… veste inedita.
Sempre domenica 5 giugno, ma alle 15:15, a Palazzo Santo Stefano, sarò in compagnia di Paolo Cortesi e Stefano Marcellini per parlare di Viaggi nel tempo: tra fantasia e realtà, con la moderazione di Giuliana Galati.
Per il resto del tempo, sarò in giro per il CicapFest a godermi le conferenze e gli eventi. Se ci siete e mi incrociate, fatemi un fischio!
D-Link per il pianeta: nuovi codici green per gli switch al fine di ridurre l’impatto ambientale
Grazie ai nuovi Stock Keeping Unit, l’azienda rinnova il suo impegno nei confronti dell’ambiente e aggiunge un tassello all’iniziativa “D-Link Green” D-Link, leader mondiale nelle tecnologie di rete e di…
L’articolo D-Link per il pianeta: nuovi codici green per gli switch al fine di ridurre l’impatto ambientale scritto da YOUR_DIGITAL_VOICE! proviene da Assodigitale.
Web marketing: il corso completo a poco più di 10€
Helping people impacted by the justice system
On a visit to Indiana Women’s Prison in 2018, I joined a ceremony for graduates of The Last Mile, an organization preparing people for successful reentry through business and technology training. It was my first time attending a graduation inside, and I listened and was inspired as each graduate shared their determination to succeed in spite of the many challenges they might face after release.
Each year, 640,000 people are released from prison only to be met with an unemployment rate that is five times the national average. This rate is even higher for Black, Latino, and low income individuals, who are disproportionately impacted by mass incarceration. Devastatingly, more than half of those released from US prisons don’t land a job in the first year of returning home, in part because they don’t have the necessary digital skills to compete in an ever-changing job market.
Since 2015, Google has supported many aspects of criminal justice reform with over $48 million in grant funding and 50,000 pro-bono hours. But there’s more work to be done. Today, we’re committing more than $8 million in new funding that will support job seekers impacted by the justice system with digital skills training and automatic record clearance.
The Grow with Google Fund for Justice-Impacted Communities will make more than $4 million available for nonprofits to lead Grow with Google workshops and trainings. Using a curriculum co-curated with five justice-reform-focused partners, our goal is to help 100,000 people impacted by the justice system build career skills–ranging from fundamental skills like finding and applying for jobs online, making a resume using web-based tools, or building a professional brand, to more advanced topics like using spreadsheets to budget for a business.
To accelerate jobs access for formerly incarcerated people, Google.org is providing a $3 million grant and a full-time team of Google.org Fellows who will work pro-bono to support Code for America. Code for America works with community organizations and government to build digital tools and services, change policies, and improve programs. Fellows will work alongside Code for America to help transform the process of automatically clearing criminal records; creating a replicable model to better identify and expunge past records through CFA’s Clear My Record initiative. Google.org is also granting $1.25 million to the National Urban League and Justice through Code, two organizations focused on providing skills training to formerly incarcerated job seekers beginning their careers in tech.
Three years after The Last Mile graduation I attended, it was an honor to sit down with Molly, a graduate who learned digital skills using Grow with Google’s curriculum. She is now employed as a Returned Citizen Advocate at The Last Mile.
Here’s what Molly had to say about her involvement with the program:
When you started learning digital skills at The Last Mile, where were you at in life?
I had just been released from Indiana Women’s Prison and was on a mission to find a new career. I was applying for multiple jobs while also looking for educational opportunities that would help build my skills and knowledge.
How comfortable were you with tech before and after you went inside?
I was incarcerated for three years. When I went in, I felt like I was very tech fluent, but when I was released, it seemed as though the entire tech world had changed. There were new norms and even how email was done felt unfamiliar. Different platforms and software were being used and I felt overwhelmed.
What was a highlight of the program?
The most important class that I took was a learning path called “Basic Digital Skills.” It helped me learn how to use documents and email efficiently. This was reinforced by The Last Mile because we regularly use both of these when communicating and collaborating.
What’s next for you?
Since participating, I secured a job as a Returned Citizen Advocate at The Last Mile. I went from using what I learned (like how to) write a resume, cover letter, apply for a job and interview, to securing a role that allows me to help other members of the community.
I’ve had the opportunity to pay it forward. Alumni are encouraged to participate in the program once they are released from prison. Because I have first-hand experience with the program, I can assist them with any questions and talk about the value and importance of each lesson or learning path from personal experience.
In the future, I plan to continue to support people that are returning to society, and to help people learn digital skills and expand their knowledge. My passion is to help those coming after me to be able to create and build the best future for themselves that is possible.
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