Sony porterà sui telefoni i franchise più noti di PlayStation
Sony non ha avuto un grande successo con i franchise di giochi per PlayStation su dispositivi mobile, a meno che non si contino pezzi unici come Uncharted: Fortune Hunter. Le cose, tuttavia, potrebbero presto cambiare: sembra infatti che Sony stia assumendo un dirigente presso PlayStation Studios che si occuperà di portare i “franchise più popolari” di PlayStation sui telefoni. Sebbene non ci siano informazioni su titoli o tempi, il nuovo Head of Mobile dovrebbe sviluppare una strategia da tre a cinque anni.
Luka Garza ex star di Iowa Hawkeye inizia a vendere NFT personali
Luka Garza , l’ex star dell’Iowa Hawkeyes e vincitore del Wooden Award, è l’ultimo atleta ad entrare nella tendenza NFT. Quando la sua carriera universitaria si è conclusa con una sconfitta nel secondo round del torneo NCAA 2021, Garza è diventato idoneo a trarre profitto dal suo nome, immagine e somiglianza. Dopo aver appreso del nuovo mondo delle NFT attraverso la ricerca, il 22enne laureato in economia ha lavorato con suo padre e un team…
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Gli NFT hanno il potenziale per rivoluzionare l’industria musicale?
Lecriptovalute C hanno visto un aumento di popolarità negli ultimi anni, con Bitcoin ed Ethereum che sono diventati utili forme di valuta nel settore degli affari e dell’intrattenimento. I token non fungibili emergono ora come una forma promettente e unica di criptovaluta che ha il potenziale per cambiare le industrie delle arti e dell’intrattenimento a vantaggio di creatori e artisti. Una moneta unica Gli NFT sono archiviati nella blockchain , come altre criptovalute popolari come…
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Look Labs lancia il primo NFT di un profumo digitale, avrà successo?
Look Labs, con sede a Berlino, ha creato una fragranza digitale utilizzando la spettroscopia nel vicino infrarosso per creare un riflesso digitale del profumo, che è stato codificato come NFT . Look Labs ha registrato le lunghezze d’onda molecolari di un profumo chiamato Cyber Eau de Parfum per creare un’opera d’arte digitale, supportata da un token non fungibile (NFT). “Look Labs traduce il profumo di Cyber Eau de Parfum in un’opera d’arte NFT rendendola la…
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Clubhouse hackerato? La risposta della società
Clubhouse si è visto hackerare i suoi server? Secondo quanto sostiene l’azienda non è propriamente così. La notizia è stata resa pubblica qualche giorno fa dai ricercatori di Cyber News: in un noto forum dedicato agli hacker sarebbe stato condiviso un database con i dati di 1,3 milioni di utenti del social network dedicato alle trasmissioni audio. Secondo chi ha messo i dati in Rete si tratterebbe di informazioni in realtà ottenute attraverso la tecnica dello scraping, ovvero il recupero automatico attraverso software. È una pratica che solitamente mettono in atto degli smanettoni che poi utilizzano i dati per farci soldi soprattutto nel dark web, ma ci sono anche agenzie che operano espressamente con questa tecnica.
Building for the future: Google Marketing Livestream May 27, 2021
More options for nonprofits with Google Workspace
Over 150,000 nonprofits use Google productivity tools every day to get more done for their communities. PlanetRead is an organization based in India that’s bringing literacy to millions by making reading a part of entertainment through Same Language Subtitling. They rely on Google Workspace — especially Gmail, Calendar, and Docs — to maximize their impact. Other mission-focused organizations use Google Workspace to better serve their communities, like Norway-based nonprofit ISFO Innherred Seniorforum. With the help of Google tools, they developed the SeniorSmart app to help seniors fight loneliness. To meet needs of organizations like these, we’re providing nonprofits with greater choice and flexibility.
Say hello to Google Workspace for Nonprofits
G Suite for Nonprofits is now Google Workspace for Nonprofits. Like its predecessor, Google Workspace for Nonprofits helps teams collaborate more effectively. As was the case with G Suite, Google Workspace for Nonprofits is available at no cost and includes the productivity apps you know and love — Gmail, Calendar, Drive, Docs, Sheets, Slides, Meet and many more.
Get continued access to Google Classroom at no additional cost
With Google Workspace for Nonprofits, organizations focused on education will still have access to Google Classroom to create and manage classes, assignments and grades online. Virginia-based MySecureKid is an organization that equips disadvantaged children for life and job readiness. They rely on Classroom — and will continue to do so — for their online courses that covering topics ranging from entrepreneurship and financial literacy to internet safety and self-esteem.
Microsoft, occhi puntati su Nuance Communications
Secondo quanto riportato da Bloomberg, Microsoft vorrebbe investire maggiormente sull’intelligenza artificiale e sul riconoscimento vocale, pertanto avrebbe messo nel proprio mirino Nuance Communications, la multinazionale statunitense di sviluppo software, con sede a Burlington, che sviluppa tecnologie vocali e applicazioni di digitalizzazione per applicazioni in sanità, telecomunicazioni, servizi finanziari e altro ancora.
Alibaba, multa miliardaria dall’Antitrust cinese
Brutta tegola per Alibaba Group Holdings, la multinazionale cinese privata composta da una serie di società attive nel campo del commercio elettronico, tra le quali Alibaba.com, la piattaforma di commercio tra aziende più grande al mondo. L’Antitrust cinese, infatti, gli ha comminato una multa pari a 2,78 miliardi di dollari. L’accusa, per il gruppo guidato da Jack Ma, è di abuso di posizione dominante sul mercato. Secondo le autorità cinesi, infatti, Alibaba avrebbe impedito ai commercianti di vendere i propri prodotti su altre piattaforme di e-commerce.
Federprivacy, nuove iniziative in difesa dei dati personali
Federprivacy come si legge chiaramente sul sito ufficiale, è la principale associazione di categoria sul territorio nazionale, iscritta nel Registro del Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013, il cui principale scopo è quello di radunare e rappresentare, mediante il vincolo associativo, tutti i professionisti della privacy e della protezione dei dati.
realme 8 Pro
Negli ultimi anni realme si è distinta per l’ottima qualità dei propri smartphone, proponendo device con un’ottima scheda tecnica a prezzi alla portata di tutti. Ed il nuovo modello di fascia media della serie Number non è da meno. Abbiamo provato il realme 8 Pro.
Zoom consente di iniettare marcatori di tracciamento nell’audio delle sessioni. E nelle immagini?
The Intercept ha segnalato il fatto che Zoom offre ai suoi clienti un’opzione che inietta un watermark o audio signature (marcatore di tracciamento) nell’audio delle sessioni, perlomeno in quello delle sessioni degli account professionali. Se vedete quest’icona circolare accanto allo scudo verde in una sessione di Zoom, vuol dire che la sessione è dotata di questi watermark, che includono in modo inudibile i vostri dati personali.
Questa funzione, annunciata qui a settembre 2019 e documentata qui (screenshot qui sotto), consente a Zoom (l’azienda) di identificare chi ha registrato e diffuso una sessione (“The Audio Watermark, or Audio Signature, feature embeds a user’s personal information into the audio as an inaudible watermark if they record during a meeting”).
L’esistenza di questo watermark ultrasonico è molto importante da conoscere per chiunque faccia investigazioni su fughe di notizie e anche per chi volesse fare da whistleblower e far pervenire alle autorità o ai giornalisti delle informazioni sensibili senza rivelarne la fonte.
La stessa cautela sarà necessaria anche da parte dei giornalisti che dovessero pubblicare spezzoni di audio di sessioni Zoom ricevute da fonti confidenziali (in sintesi, è meglio non pubblicarle ma descriverle).
The Intercept precisa che non è chiaro se Zoom inietti questo watermark direttamente nel flusso audio che viene ricevuto dal singolo partecipante o se l’iniezione avvenga soltanto se si usa la funzione integrata di registrazione. Zoom dice che per identificare il partecipante che ha registrato la sessione servono almeno due minuti di audio.
Esiste anche il watermark video esplicito e ben visibile in Zoom, come nota anche Lifehacker: è un’opzione, documentata qui da Zoom, che sovrappone una grossa scritta semitrasparente su qualunque contenuto condiviso. La scritta è costituita da una porzione dell’indirizzo di mail dell’utente che sta guardando il contenuto. Qui sotto vedete un esempio di un watermark riguardante un utente che ha come indirizzo di mail admin@qualchecosa[punto]com.
Mi viene però il dubbio che nelle sessioni Zoom possa essere anche un altro tipo di watermark video, uno non dichiarato, per cui chiedo il vostro aiuto.
Questa è uno screenshot di una porzione di una schermata completamente bianca (creata con PowerPoint e la definizione di uno sfondo semplicemente bianco), acquisito durante una sessione Zoom: notate le tenui righe verticali e le colonne di pallini?
Ho provato a esagerare i livelli RGB per rendere più visibili questi strani segni:
Questo fenomeno si nota anche in questo video tutorial di Zoom, prodotto dall’azienda stessa, quando lo sfondo è bianco:
Forse è solo un artefatto di compressione e io sono eccessivamente paranoico, visto che mi pare improbabile che io sia il primo a notare questo fenomeno, ma mi piacerebbe saperne di più. Se avete idee, segnalatele nei commenti.
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YouTube è il social più usato negli USA
E’ YouTube il social più usato negli Stati Uniti in tutto il 2020. Secondo i dati forniti dal Pew Research Center, il noto servizio di video-sharing è al primo posto tra il gradimento degli utenti americani, seguito al secondo posto da Facebook. La stragrande maggioranza degli adulti di età inferiore ai 65 anni afferma di utilizzarlo, così come il 95% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni dichiara di utilizzare la piattaforma, insieme al 91% di quelli dai 30 ai 49 anni e l’83% degli adulti tra i 50 e i 64 anni. Sempre tra i giovani tra i 18 e i 29 anni, invece, spopolano Instagram, Snapchat e TikTok.
Covid: Prius Management lancia EcovidUS di Amolab per diagnosi immediate
— – Redazione Trendiest News – – EcovidUS di Amolab srl è stato messo a punto nell’Istituto di Fisiologia clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche: l’esame, assolutamente non invasivo, avviene attraverso il posizionamento di 14 sonde sul torace del paziente. “Risultati in tempo reale, affidabilità al 90 per cento e possibilità di screening della popolazione a basso costo” ci confidano gli ideatori di questo dispositivo medico. Si tratta in sostanza di un ecografo portatile che consente…
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