BITCOIN: IL TICINO DIMOSTRA DI VOLER ESSERE UN CANTONE ALL’AVANGUARDIA
Oggi il Gran Consiglio ha fatto onore al Ticino rendendolo il secondo Cantone dopo Zugo ad accettare il pagamento in bitcoin per alcuni suoi servizi. L’idea era stata lanciata nel 2017 da Paolo Pamini che oggi in aula ha brillantemente difeso la sua mozione interpartitica dopo aver raccolto in soli 6 mesi il sostegno dell’Amministrazione e del Consiglio di stato. Nell’aprile 2018 infatti, il governo ha rilasciato il messaggio votato oggi con una proposta di…
L’articolo BITCOIN: IL TICINO DIMOSTRA DI VOLER ESSERE UN CANTONE ALL’AVANGUARDIA scritto da YOUR_DIGITAL_VOICE! proviene da Assodigitale.
60 anni fa Gagarin fece l’impossibile: una pagina di storia in parte da riscrivere
Il 12 aprile 1961, il sovietico Yuri Gagarin si fece caricare su un missile militare intercontinentale modificato, all’interno di una capsula spaziale, la Vostok, inventata partendo dall’involucro di un satellite spia Zenit, e fece quello che molti all’epoca ritenevano impossibile: sopravvivere a un volo nello spazio.
Nei 108 minuti della sua singola orbita intorno al globo, il giovanissimo pilota (27 anni) scrisse una pagina di storia non solo dell’esplorazione spaziale ma anche della politica. Il “retrogrado”, chiusissimo regime sovietico aveva battuto tutti ed era diventato il primo a far volare un essere umano oltre l’atmosfera.
Oggi sappiamo tanti dettagli della sua storia, ma all’epoca l’impresa fu avvolta in una coltre di segretezza quasi surreale: non si sapeva nulla del suo veicolo, non si sapeva neanche dove fosse di preciso la base di partenza, non si sapeva il nome del progettista che aveva creato il razzo e la capsula. L’uomo nella foto qui sopra, quello in piedi dietro Gagarin, fu letteralmente cancellato dalle foto ufficiali. Il governo sovietico, ossessionato dal timore che paesi rivali potessero carpire le sue tecnologie o capire che in realtà erano molto più primitive di quello che la propaganda dava a intendere, nascondeva tutto.
Le copertine della Domenica del Corriere e di Stampa sera di quel periodo mostrano chiaramente la differenza fra le fantasie dei cronisti e la grezza, rudimentale realtà.
Ne abbiamo parlato stamattina alla Rete Uno della Radio Svizzera, insieme a Loris Fedele, storico cronista spaziale della RSI, e Nicola Colotti. Abbiamo ospitato un’intervista con Samantha Cristoforetti e siamo riusciti a contattare Andrei Korolev, nipote del Progettista Capo Sergei Korolev il cui nome era segreto di stato, per un racconto della sua esperienza come erede e custode della figura storica del nonno.
Lo streaming (anche video) del programma è qui e anche qui sotto:
Per quel che riguarda i segreti del volo di Gagarin, ce ne sono due in particolare che la cronaca dell’epoca non poteva conoscere e che tuttora sono misconosciuti.
Il primo è che la sua missione fu monitorata dall’NSA statunitense, che confermò la presenza a bordo di un essere umano intercettando i segnali radio e TV della capsula, come ho raccontato qui cinque anni fa. Il governo americano sapeva di Gagarin ancora prima che Radio Mosca ne desse l’annuncio ufficiale.
Il secondo segreto è che per anni fu tenuto nascosto il fatto che la capsula di Gagarin non era in grado di atterrare: il cosmonauta doveva lanciarsi con il paracadute prima di schiantarsi al suolo. Questo ingannò l’opinione pubblica mondiale sulla reale capacità spaziale dei sovietici, che erano molto più indietro di quel che si pensasse. Il segreto rimase tale per molti anni in Occidente; alcuni storici sostengono che fu rivelato formalmente solo dieci anni dopo, nel 1971. Ma ho trovato un libro per ragazzi distribuito in Russia nel 1965 che mostra inequivocabilmente Gagarin che atterra separatamente. Insomma, i ragazzini russi sapevano, beffando i media occidentali. Ma tanto nessuno di loro poteva parlare con l’Occidente: il paese che aveva aperto la frontiera dello spazio teneva severamente chiusa la propria.
Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.
A training network to support diversity in journalism
Since 2015, Google and our partners have trained more than 400,000 journalists around the world. Last year in the United States through the Google News Initiative, our training was focused on giving journalists the tools necessary to cover the 2020 presidential election. This year, we’re continuing our training efforts with our trusted partners to train a diverse range of journalists across the U.S. in digital skills, media literacy and skills in covering marginalized communities.
In partnership with the Society of Professional Journalists, the Native American Journalists Association, the National Association of Black Journalists, the National Association of Hispanic Journalists and the Asian American Journalists Association, we’ll be training professional and student journalists on tools like Google Trends and Pinpoint, as well as relying on the expertise of our association partners to help connect journalists of color to valuable training resources. With the help of NAHJ, our training materials will also be translated into Spanish.
Cultural competency in reporting will be a key aspect of the trainings our partners lead, because true diversity needs to include not only who is telling the story, but also how the story is told. As part of our ongoing partnership, the Native American Journalists Association will also be creating an Indigenous Media Directory, which will connect journalists and readers to indigenous-led outlets.
“As we shifted our approach from in-person to virtual during the pandemic, we were able to deliver training to more tribal media and mainstream newsrooms and connect with members and allies across Indian Country from Alaska to New York to Winnipeg,” says Rebecca Landsbury-Baker, Executive Director of NAJA. “We are grateful for the continued support of this important work under the NAJA Red Press Initiative.”
To learn more about our training network and resources and to request a newsroom training, visit our training center website.
Sony porterà sui telefoni i franchise più noti di PlayStation
Sony non ha avuto un grande successo con i franchise di giochi per PlayStation su dispositivi mobile, a meno che non si contino pezzi unici come Uncharted: Fortune Hunter. Le cose, tuttavia, potrebbero presto cambiare: sembra infatti che Sony stia assumendo un dirigente presso PlayStation Studios che si occuperà di portare i “franchise più popolari” di PlayStation sui telefoni. Sebbene non ci siano informazioni su titoli o tempi, il nuovo Head of Mobile dovrebbe sviluppare una strategia da tre a cinque anni.
Luka Garza ex star di Iowa Hawkeye inizia a vendere NFT personali
Luka Garza , l’ex star dell’Iowa Hawkeyes e vincitore del Wooden Award, è l’ultimo atleta ad entrare nella tendenza NFT. Quando la sua carriera universitaria si è conclusa con una sconfitta nel secondo round del torneo NCAA 2021, Garza è diventato idoneo a trarre profitto dal suo nome, immagine e somiglianza. Dopo aver appreso del nuovo mondo delle NFT attraverso la ricerca, il 22enne laureato in economia ha lavorato con suo padre e un team…
L’articolo Luka Garza ex star di Iowa Hawkeye inizia a vendere NFT personali scritto da Michele Ficara Manganelli ✿ proviene da Assodigitale.
Gli NFT hanno il potenziale per rivoluzionare l’industria musicale?
Lecriptovalute C hanno visto un aumento di popolarità negli ultimi anni, con Bitcoin ed Ethereum che sono diventati utili forme di valuta nel settore degli affari e dell’intrattenimento. I token non fungibili emergono ora come una forma promettente e unica di criptovaluta che ha il potenziale per cambiare le industrie delle arti e dell’intrattenimento a vantaggio di creatori e artisti. Una moneta unica Gli NFT sono archiviati nella blockchain , come altre criptovalute popolari come…
L’articolo Gli NFT hanno il potenziale per rivoluzionare l’industria musicale? scritto da Michele Ficara Manganelli ✿ proviene da Assodigitale.
Look Labs lancia il primo NFT di un profumo digitale, avrà successo?
Look Labs, con sede a Berlino, ha creato una fragranza digitale utilizzando la spettroscopia nel vicino infrarosso per creare un riflesso digitale del profumo, che è stato codificato come NFT . Look Labs ha registrato le lunghezze d’onda molecolari di un profumo chiamato Cyber Eau de Parfum per creare un’opera d’arte digitale, supportata da un token non fungibile (NFT). “Look Labs traduce il profumo di Cyber Eau de Parfum in un’opera d’arte NFT rendendola la…
L’articolo Look Labs lancia il primo NFT di un profumo digitale, avrà successo? scritto da Michele Ficara Manganelli ✿ proviene da Assodigitale.
Clubhouse hackerato? La risposta della società
Clubhouse si è visto hackerare i suoi server? Secondo quanto sostiene l’azienda non è propriamente così. La notizia è stata resa pubblica qualche giorno fa dai ricercatori di Cyber News: in un noto forum dedicato agli hacker sarebbe stato condiviso un database con i dati di 1,3 milioni di utenti del social network dedicato alle trasmissioni audio. Secondo chi ha messo i dati in Rete si tratterebbe di informazioni in realtà ottenute attraverso la tecnica dello scraping, ovvero il recupero automatico attraverso software. È una pratica che solitamente mettono in atto degli smanettoni che poi utilizzano i dati per farci soldi soprattutto nel dark web, ma ci sono anche agenzie che operano espressamente con questa tecnica.
Building for the future: Google Marketing Livestream May 27, 2021
More options for nonprofits with Google Workspace
Over 150,000 nonprofits use Google productivity tools every day to get more done for their communities. PlanetRead is an organization based in India that’s bringing literacy to millions by making reading a part of entertainment through Same Language Subtitling. They rely on Google Workspace — especially Gmail, Calendar, and Docs — to maximize their impact. Other mission-focused organizations use Google Workspace to better serve their communities, like Norway-based nonprofit ISFO Innherred Seniorforum. With the help of Google tools, they developed the SeniorSmart app to help seniors fight loneliness. To meet needs of organizations like these, we’re providing nonprofits with greater choice and flexibility.
Say hello to Google Workspace for Nonprofits
G Suite for Nonprofits is now Google Workspace for Nonprofits. Like its predecessor, Google Workspace for Nonprofits helps teams collaborate more effectively. As was the case with G Suite, Google Workspace for Nonprofits is available at no cost and includes the productivity apps you know and love — Gmail, Calendar, Drive, Docs, Sheets, Slides, Meet and many more.
Get continued access to Google Classroom at no additional cost
With Google Workspace for Nonprofits, organizations focused on education will still have access to Google Classroom to create and manage classes, assignments and grades online. Virginia-based MySecureKid is an organization that equips disadvantaged children for life and job readiness. They rely on Classroom — and will continue to do so — for their online courses that covering topics ranging from entrepreneurship and financial literacy to internet safety and self-esteem.
Microsoft, occhi puntati su Nuance Communications
Secondo quanto riportato da Bloomberg, Microsoft vorrebbe investire maggiormente sull’intelligenza artificiale e sul riconoscimento vocale, pertanto avrebbe messo nel proprio mirino Nuance Communications, la multinazionale statunitense di sviluppo software, con sede a Burlington, che sviluppa tecnologie vocali e applicazioni di digitalizzazione per applicazioni in sanità, telecomunicazioni, servizi finanziari e altro ancora.
Alibaba, multa miliardaria dall’Antitrust cinese
Brutta tegola per Alibaba Group Holdings, la multinazionale cinese privata composta da una serie di società attive nel campo del commercio elettronico, tra le quali Alibaba.com, la piattaforma di commercio tra aziende più grande al mondo. L’Antitrust cinese, infatti, gli ha comminato una multa pari a 2,78 miliardi di dollari. L’accusa, per il gruppo guidato da Jack Ma, è di abuso di posizione dominante sul mercato. Secondo le autorità cinesi, infatti, Alibaba avrebbe impedito ai commercianti di vendere i propri prodotti su altre piattaforme di e-commerce.
Federprivacy, nuove iniziative in difesa dei dati personali
Federprivacy come si legge chiaramente sul sito ufficiale, è la principale associazione di categoria sul territorio nazionale, iscritta nel Registro del Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013, il cui principale scopo è quello di radunare e rappresentare, mediante il vincolo associativo, tutti i professionisti della privacy e della protezione dei dati.
realme 8 Pro
Negli ultimi anni realme si è distinta per l’ottima qualità dei propri smartphone, proponendo device con un’ottima scheda tecnica a prezzi alla portata di tutti. Ed il nuovo modello di fascia media della serie Number non è da meno. Abbiamo provato il realme 8 Pro.














