SpaceX, vettore Falcon 9 fallisce l’atterraggio; satelliti piazzati regolarmente in orbita
Un vettore riutilizzabile senza equipaggio Falcon 9 di SpaceX, partito dal centro spaziale militare di Cape Canaveral, in Florida, ha collocato in orbita regolarmente il proprio carico, costituito da 60 satelliti Starlink, ma non è riuscito a completare la manovra di ritorno del primo stadio. Si è verificato un problema nell’accensione di frenata finale, durante la manovra di atterraggio sulla nave appoggio senza equipaggio Of Course I Still Love You, situata nell’Oceano Atlantico a circa 600 chilometri dal punto di lancio. Il primo stadio del vettore è precipitato non lontano dalla nave invece di posarsi sul ponte. Questo primo stadio, siglato B1059, era giunto al suo sesto volo. Era entrato in servizio a dicembre 2019. Per la flotta di lanciatori riutilizzabili di SpaceX si tratta della prima perdita dopo 24 atterraggi consecutivi effettuati con successo. Falcon 9 B1059 streaks off into the night on what would turn out to be its last mission.She had a good run, having launched 6 missions – 2 Dragons, SAOCOM, NROL-108, and a total of 118 Starlinks. Farewell, good booster. https://t.co/4Fh3ucGWIS pic.twitter.com/Hl2yE93suK— Stephen Marr (@spacecoast_stve) February 16, 2021 Fonti: NasaSpaceflight; Teslarati. Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Cialtronismo e sismologia: i giornali copiaincolla parlano di “placche teutoniche”
Ultimo aggiornamento: 2021/02/14 17:35.Ormai il giornalismo si è ridotto a tre regole:La competenza costa troppo e fa perdere tempo.Nessuno rilegge.Tutti copiano. Piccolo esempio di oggi: qualcuno, forse ANSA, ha diffuso una notizia sul terremoto avvenuto in Giappone scrivendo che è dovuto probabilmente a un “assestamento delle placche teutoniche”. Fa ridere, ma dimostra ancora una volta che chi ha scritto la notizia non l’ha riletta, e che tutti gli altri l’hanno copiata, senza rileggerla.ANSA (con tanto di osceno bollino “notizia d’origine certificata”):Repubblica:SkyTG24:L’Unione Sarda:Il copiaincolla arriva anche in Svizzera, con il Corriere del Ticino (che ha corretto quasi subito, scusandosi) e con La Regione Ticino, che hanno attinto al comunicato dell’agenzia ATS.Ci sarebbe poi da dire dell’errore di usare epicentro per parlare del punto di origine del sisma nel sottosuolo: “La scossa, con una magnitudo rivista al rialzo di 7.3, ha avuto come epicentro una profondità di 55 chilometri al largo della costa di Fukushima” (no, quello è l’ipocentro; l’epicentro è il punto corrispondente sulla superficie). È stato corretto da alcune testate (per esempio CdT), ma il concetto è già chiaro. Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Puntata del Disinformatico RSI del 2021/02/12
È disponibile la puntata di stamattina del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera, condotta da me insieme a Tiki. Argomenti trattati: L’avvocato che diventa gatto su Zoom fa sorridere il mondo. Sì, ma come si fa a diventare gatti? Florida, impianto di depurazione delle acque “hackerato” con rischio di avvelenamento di massa. Sicurezza sottozero Falsi allarmi virus appaiono sugli smartphone: la truffa del Calendar spam Podcast solo audio: link diretto alla puntata; link alternativo. App RSI (iOS/Android): qui. Video (con musica): è qui sotto. Podcast audio precedenti: archivio sul sito RSI, archivio su iTunes e archivio su TuneIn, archivio su Spotify. Archivio dei video precedenti: La radio da guardare sul sito della RSI. Buona visione e buon ascolto! Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
L’avvocato che diventa gatto su Zoom fa sorridere il mondo. Sì, ma come si fa a diventare gatti?
Collegarsi a una videoconferenza e accorgersi troppo tardi che chi ha usato il computer prima di noi ha lasciato attivi i filtri che aggiungono baffi o orecchie da coniglietto può capitare, ma stavolta è capitato in un contesto particolarmente comico. L‘avvocato texano Rod Ponton ha cercato di collegarsi su Zoom con il tribunale per un‘udienza e si è reso conto che il suo volto veniva sostituito digitalmente da un filtro, diventando quello di un gattino che ne seguiva i movimenti e le espressioni, muovendo la bocca quando l‘avvocato parlava. Lo spezzone di video dell’incidente ha fatto subito il giro di tutta Internet, non solo per le espressioni ridicole del gattino ma anche per la serietà e l’aplomb con il quale tutti hanno gestito la situazione, specialmente quando l’avvocato ha detto al giudice, Roy B. Ferguson, che non riusciva a disattivare il filtro e che era disposto a proseguire l’udienza in quelle condizioni, dichiarando solennemente di essere presente e di non essere un gatto. “I’m here live; I’m not a cat”. L‘avvocato Ponton è diventato immediatamente una celebrità mondiale grazie al fatto che il giudice ha pubblicato lo spezzone su Twitter, usandolo per diffondere un avviso: “CONSIGLIO IMPORTANTE PER ZOOM: se un bambino ha usato il vostro computer, prima di collegarvi a un’udienza virtuale controllate le Opzioni Video di Zoom per assicurarvi che i filtri siano disattivati. Questo gattino ha appena rilasciato una dichiarazione formale in un caso presso il 349° [tribunale distrettuale]”. Il giudice ha lodato l’impegno e la professionalità di tutti i partecipanti e ha chiarito che il momentaneo inconveniente è stato risolto e l’udienza è proseguita regolarmente. L’avvocato, da parte sua, ha spiegato che ha usato il computer della sua segretaria, sul quale era attivo quel filtro per ragioni non meglio chiarite. Succedeva anche agli antichi egizi. Ma a questo punto, finite le risate, all’informatico viene spontanea e irresistibile una domanda: come si fa, di preciso, ad attivare in Zoom il filtro testa di gatto? Non c’è. I filtri disponibili Zoom aggiungono barba e/o baffi, occhiali, cappelli, orecchie o antenne e poco altro. Non c’è traccia di gattini. Allora da dove arriva il gattino animato dell’avvocato texano? Secondo LifeHacker e la BBC, quello specifico gattino così comicamente animato esiste soltanto in Live Cam Avatar della Reallusion, un vecchio software per webcam della Dell che risale al 2010 circa. Se però vi accontentate di un filtro che ottenga un effetto analogo anche se non identico, potete usare Snap Camera, per Windows 10 o macOS 10.13 o successivi. Dopo averlo installato, cercate uno dei suoi filtri felini, attivatelo e poi lanciate Zoom o Teams o qualunque altro software di videoconferenza, avendo cura di scegliere come webcam non quella integrata nel computer ma quella virtuale creata da Snap Camera. Per disattivare questo filtro è sufficiente riselezionare la webcam normale. La domanda finale, però, arriva dall’account Twitter di Larry the Cat, il gatto del numero 10 di Downing Street: “Esiste un filtro per Zoom che trasforma i gatti in avvocati?” Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Florida, impianto di depurazione delle acque “hackerato” con rischio di avvelenamento di massa. Sicurezza sottozero
C’è parecchio clamore intorno alla notizia che aggressori informatici ignoti sono entrati via Internet nei sistemi di controllo di un impianto di trattamento delle acque a Oldsmar, in Florida, e ne hanno alterato i valori delle sostanze chimiche immesse per la depurazione, con conseguente rischio di avvelenamento della popolazione servita dall’impianto (circa 15.000 residenti).Il Tampa Bay Times riferisce che uno degli addetti all’impianto stava monitorando i sistemi quando ha visto che il cursore del mouse si stava muovendo da solo e che qualcuno lo stava usando per cambiare la quantità di idrossido di sodio (soda caustica) da 100 parti per milione a 11.100 parti per milione. L’operatore ha subito ripristinato il valore originale. La vicenda viene ora investigata dall’FBI oltre che dalle autorità locali.A prima vista sembrerebbe un attacco molto sofisticato, opera di terroristi o altri grandi malfattori. Ma leggendo il resoconto ufficiale delle autorità emerge un quadro ben diverso: gli intrusi sono entrati facilmente perché la gestione remota dell’impianto usava un semplice TeamViewer che permetteva di accedere a tutti i computer usando la stessa password di accesso remoto, e i computer erano collegati direttamente a Internet senza alcuna protezione (firewall o simili). Inoltre tutti i computer erano connessi al sistema SCADA di gestione dell’impianto e usavano ancora Windows 7.Come se non bastasse, l’impianto aveva smesso di usare TeamViewer sei mesi fa, ma l’aveva lasciato installato.Insomma, un disastro annunciato. Probabilmente si tratta di un ex dipendente oppure di qualcuno che pigramente ha usato i motori di ricerca che trovano gli impianti lasciati aperti online, come Shodan, e fra i tanti honeypot (trappole) ha trovato quel bersaglio assurdamente facile.Se avete impianti di qualunque tipo comandabili da remoto, pensate alla sicurezza; aggiornateli, usate password robuste e differenti, e non lasciate tutto spalancato sperando che nessuno vi trovi. Esistono motori di ricerca appositi: vi troveranno. Non fate come quell’impianto idrico italiano che è rimasto aperto e visibile per mesi nonostante le mie segnalazioni.Fonti aggiuntive: The Verge, AP. Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Falsi allarmi virus appaiono sugli smartphone: la truffa del Calendar spam
Uno studente di Modena, dove sono stato a far lezione qualche tempo fa, mi segnala una tecnica molto particolare usata dai truffatori online per tentare di ingannarlo: un allarme che è comparso sul suo iPhone e lo avvisa che il dispositivo “è gravemente danneggiato da (4)”. Quattro cosa, non si sa. L’avviso prosegue dicendo che “Senza una protezione adeguata, la tua identità e altri dati importanti possono essere facilmente sottratti. L’applicazione consigliata da iOS evitare [sic] che ciò accada in modo efficace. Clicca qui sotto per avvalerti della necessaria protezione.” Viene inoltre fornito un link da seguire: h**p://load03[.]biz/?cc=a922a578-4872-45eb-a7e4-2fc71777bc40&sid=8k5zel che non visualizza nulla in Browserling.com (emulando Android o Windows 7), ma il sito Load03[.]biz è segnalato come diffusore di truffe basate su falsi allarmi antivirus. Infatti questo avviso è in realtà un innocuo evento del Calendario, confezionato in modo da sembrare un allarme. I truffatori iniettano l’evento nel Calendario della vittima sfruttando la funzione di invito, che consente di aggiungere eventi a un Calendario altrui semplicemente conoscendone l’indirizzo di mail. Gli utenti non particolarmente esperti, presi dall’ansia, spesso non si accorgono che si tratta semplicemente di un evento del Calendario e cadono nella trappola. L’allarme va ignorato, nel senso che non bisogna seguire le sue istruzioni, ma è meglio eliminarlo cancellando il calendario-truffa che lo contiene. Niente paura, non occorre cancellare il vostro calendario, ma soltanto quello al quale il truffatore vi ha iscritto: nell’esempio qui sopra, il calendario Events (nome scelto intenzionalmente per confondere la vittima). Per prevenire il ripetersi di questo genere di attacco si può andare nelle impostazioni del Calendario (accedendo a iCloud con un browser, se necessario) e chiedere che gli inviti arrivino come mail invece che come notifiche in-app. Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Il giornalismo affidato agli analfabeti: scrittore in ospedale “per avere esalato un gas”
Sono lo scrittore Valerio Massimo Manfredi e la moglie le due persone trasportate in ospedale per aver esalato un gas, molto probabilmente monossido di carbonio, nel loro appartamento di via dei Vascellari, a Roma. Scrive così ADNKronos. Scrive così anche Rainews. Come è possibile arrivare a lavorare in una redazione d’agenzia, o di un canale nazionale, e non sapere la differenza fra inalare ed esalare? Copia permanente per gli increduli: ADNKronos, Rainews. Allego, sconsolatamente, relativi screenshot. Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Nessuno rilegge: ReggiOnline
“Questa volta è accaduto a Ca’ de Caroli di Scandiano, al bar Jolly di via Ubersetto. Ieri mattina alle 6,30 il titolare ha dato l’allarme ai carabinieri. I carabinieri sono entrati dopo aver forzato la porta sul retro e, una volta all’interno, hanno fatto razzia dei tagliandi della lotteria istantanea Gratta e Vinci e hanno preso circa 100 euro presenti in cassa.”Reggionline.com, 10 febbraio 2021. Copia permanente. Nessuno rilegge. 18.00. Dopo la segnalazione su Twitter, il testo è stato corretto. Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
L’analfabetismo numerico come metodo redazionale: la bufala dei “7 italiani su 10” che ieri hanno pranzato al ristorante
Ultimo aggiornamento: 2021/02/07 22:10.Il Corriere della sera di oggi, nell’edizione cartacea, a pagina 13, ha scritto che “ieri 7 italiani su 10 hanno pranzato al ristorante”. L’articolo è a firma di Rinaldo Frignani.La stessa idiozia è stata ripetuta al TG1 della RAI oggi alle 13.30.Nessuno, ma proprio nessuno, che si sia chiesto come sarebbe stato possibile per quarantadue milioni di italiani recarsi contemporaneamente a pranzo al ristorante e come avrebbero fatto i ristoratori a sfamarli tutti di colpo.C’è poi il problema degli incassi: se a Roma si fossero davvero incassati 5 milioni di euro su 2 milioni di pasti (il 70% di 2,9 milioni di abitanti), vorrebbe dire che ogni pasto è stato pagato un paio di euro e spiccioli. C’è cascato anche il Corriere del Ticino: “Sette su dieci hanno pranzato fuori secondo la Coldiretti” (copia permanente). Il Giornale di Sicilia ha titolato “Covid, nel weekend 7 italiani su 10 a pranzo fuori”, spalmando l’orda su due giorni invece di uno, ma l’assurdità resta (copia permanente). Non c’è niente da fare: la discalculia impera e i giornalisti non sanno resistere al fascino dei numeri e delle pseudostatistiche. La probabile origine di questa scemenza è spiegata da Giornalettismo: un comunicato stampa di Coldiretti, che titola “Covid: 7 italiani su 10 a pranzo fuori nel week end” ma nel testo dice che quei 7 su 10 erano gli italiani che pranzavano fuori almeno un sabato o una domenica al mese.Se l’ipotesi è corretta, allora alcuni giornalisti hanno anche difficoltà a capire quello che leggono. Il Post fa bene il punto sulla desolante consuetudine del giornalismo basato su comunicati stampa letti male e mai verificati. E l’Ordine dei Giornalisti pare troppo impegnato a pettinare lampadine. Siamo in buone mani. Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Per il Corriere, Alessandro Magno fu imperatore di Roma. Ma le fake news son colpa di Internet
Scrive così Maria Rosaria Spadaccino sul Corriere della sera il 5 febbraio 2021: “Napoleone non venne mai a Roma, ma la desiderò molto. A lei si ispirò e ai suoi imperatori Augusto, Alessandro Magno, ma anche a Giulio Cesare”.Link all’originale; copia permanente su Archive.is; screenshot per i giustamente increduli qui sotto. Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Twitter: in arrivo i messaggi vocali, come funzionano
Il successo ottenuto da Clubhouse negli ultimi mesi ha convinto altri colossi del Web che si debba accelerare sulla “promozione” della voce. Tra questi c’è Twitter, che ha dato ufficialmente l’avvio ai test relativi ai messaggi vocali, brevi registrazioni che possono essere inviati tra utenti attraverso i cosiddetti DM, i messaggi diretti e privati. La funzione sarà molto simile a quella implementata da Facebook attraverso l’app di Messenger. C’è stato il tempo dei post testuali, insomma, quello delle foto, dei video, ma ora sembra che sia giunto il momento della voce, anche se Twitter lo interpreterà in maniera del tutto personalizzata.Leggi il resto dell’articolo
Perseverance arriva su Marte: dove e quando seguire la diretta
Perserverance, il rover partito dalla base americana di Cape Canaveral a fine giugno 2020, è in dirittura d’arrivo su Marte. L’atterraggio è previsto per le 21:55 (ora italiana), ma i momenti più importanti saranno quelli precedenti a quando toccherà il suolo marziano: sarà infatti interessante osservare il suo impatto con l’atmosfera del Pianeta Rosso, che farà salire vertiginosamente la temperatura dello scudo (fino a circa 1.300° C).Leggi il resto dell’articolo
Nintendo Switch Lite torna in offerta su Amazon
La Gaming Week di Amazon, sette giorni di sconti su dispositivi e accessori legati al gaming, porta con sé una interessante offerta su una delle console portatili più vendute, la versione Lite della Nintendo Switch, nella versione base che include soltanto la console e in un conveniente bundle con una copia digitale di Animal Crossing New Horizons e un abbonamento di 3 mesi a Nintendo Switch On Line.Leggi il resto dell’articolo
Intellivision Amico, il lancio della console avverrà in autunno
Intellivision Entertainment LLC ha annunciato la nuova finestra di lancio della console Intellivision Amico, prevista ora per l’autunno del 2021. Inizialmente previsto per ottobre del 2020, il rilascio della piattaforma ha subito alcuni rinvii a causa della pandemia e con la conseguente impossibilità per l’azienda di svolgere una serie di PR tour già pianificati in tutta Europa e nei centri commerciali. Leggi il resto dell’articolo
Samsung porta delle funzioni dell’S21 su vecchi modelli
Quando Samsung ha annunciato la sua nuova gamma Galaxy S21 a gennaio, la società ha anche fornito dettagli sull’ultima versione del suo software One UI per Android. L’aggiornamento arriva portando nuove funzionalità e il gigante coreano prevede di aggiungerne alcune ai suoi dispositivi più vecchi, tra cui Galaxy S20 e Note 20, nonché Galaxy Z Fold 2 e Galaxy Z Flip. In tutto, cinque delle funzioni software dell’S21 saranno disponibili sui telefoni appena citati dopo aver scaricato l’ultimo software Samsung.Leggi il resto dell’articolo














