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Antenna TV da interni e il segnale del digitale torna a VOLARE
Discounts and prizes for small business heroes
Every business has a story: how they started, how they persevered, how they’ve adapted over time. Small businesses are where we have our birthday dinners, find the perfect unique gift for the friend who has everything, and take our favorite shirt with a giant stain to be saved (again). No matter where you live, small businesses are central to our lives and they show up for us in countless ways.
So we’re marking this International Small Business Week with a few new ways to support small businesses, including exclusive product discounts, our first Heroes of Small Business sweepstakes and business scholarships through our partnership with StartOut.
Exclusive product discounts for small businesses
Making it even easier for businesses and people to connect is at the heart of what we do. We’re offering exclusive discounts on digital tools that help small businesses operate more efficiently, reach more people and stay in touch with existing customers and employees:
- Three months free of Google Workspace
- 40% off of a domain from Google Domains
- $130 off a Chromebook
- 60 days of Shopify Free and a free Shopify-built store
These offers are only available in the U.S. and Canada until July 1. You can learn more and redeem these offers at g.co/smallbiz/week.
Nominate a small business hero
We’re also introducing our first Heroes of Small Business sweepstakes. You have until July 5 to nominate your favorite U.S.-based small business for a chance to win $10,000 for the business — and you’ll receive $500 to spend with them (terms apply). Get started nominating and watch the stories of some small business heroes from across the country at g.co/smallbiz/heroes.
Business scholarships for LGBTQ+ entrepreneurs
Google is helping LGBTQ+ entrepreneurs succeed with funds to StartOut, an LGBTQ+ nonprofit organization that helps facilitate mentorship, access to capital and tools to create an equitable playing field. Through StartOut’s Acceleration Initiative, Google will fund more than 60 scholarships to help Black, Latinx and female identifying LGBTQ+ entrepreneurs to grow and scale their businesses. You can apply on the StartOut website.
Whether you’re a small business owner or just a small business fan, we hope you find a way to celebrate the incredible impact small businesses make on our communities with us this week.
Questo completo set di attrezzi da giardino ti costa solo 20€
Hermit: lo spyware per Android e iOS che nasce in Italia
I ricercatori di sicurezza del TAG di Google Project Zero hanno scovato il nuovo spyware Hermit per Android e iOS che sta colpendo in Italia.
Leggi Hermit: lo spyware per Android e iOS che nasce in Italia
Ring Video Doorbell Wired di Amazon+Echo Show 5, combo smart home a soli 69€
Windows 11: risolti i problemi con l’hotspot Wi-Fi
Con il rilascio di Windows 11 KB5014668, Microsoft ha risolto il problema legato all’uso dell’hotspot Wi-Fi causato dal precedente update.
Leggi Windows 11: risolti i problemi con l’hotspot Wi-Fi
Google Analytics, stop anche dal Garante italiano: quanti siti non sono in regola?
Anche il Garante Privacy italiano, dopo quello austriaco e francese, ha dichiarato che usare Google Analytics va contro la normativa europea GDPR perché raccoglie informazioni personali sui visitatori e le manda negli Stati Uniti (o comunque le rende disponibili alle aziende e alle autorità governative statunitensi perché è un’azienda statunitense, sia pure residente in UE), e gli USA non sono considerati un paese sicuro per la protezione dei dati per via della maggiore facilità di accesso per profilazione commerciale o di sorveglianza politica.
Il Garante ha già emesso un primo provvedimento che riguarda una Srl italiana. La questione è raccontata in dettaglio su Punto Informatico, che linka anche i dettagli del provvedimento.
I siti italiani non in regola sono tantissimi: migliaia già soltanto considerando quelli della pubblica amministrazione, che non si capisce perché debbano appoggiarsi a Google quando esiste un sistema di analytics nazionale e conforme alle norme di protezione dei dati personali (webanalytics.italia.it). Ne parla Matteo Flora in questo video, spiegando la tecnica usata da Fabio Pietrosanti per documentare la situazione:
Sempre Flora affronta la questione insieme a Guido Scorza, che è uno dei componenti del Garante italiano, e insieme a due avvocati, Gianluca Gilardi e Andrea Michinelli, che propongono alcune soluzioni (come Matomo o Piwik Pro, discussi nel secondo video da Gilardi intorno a 32 minuti).
Michinelli spiega ulteriori dettagli in questo articolo su Cybersecurity360.it.
Il problema è davvero grosso per moltissime aziende e per la pubblica amministrazione, che si troveranno presto costrette a una radicale ristrutturazione dei propri siti, e anche per i privati che gestiscono un sito ospitato da Google, come per esempio questo blog.
Sottolineo che non si tratta di una questione solo italiana: sono coinvolti tutti i garanti europei. Sottolineo inoltre che, come notano gli ospiti di Matteo Flora, non è neanche questione di dove stanno i server. Possono anche essere fisicamente nell’UE, ma se sono intestati a un’azienda statunitense sono comunque disponibili ai governi USA.
E questo blog come è messo? Ne ho parlato qui a maggio scorso. Da parte mia, come utente di Blogger (che è di Google), credo di aver fatto tutto il possibile per evitare l’uso di Google Analytics:
- Ho verificato di aver disabilitato Google Analytics in questo blog e in tutti gli altri che gestisco, secondo l’invito e il comunicato del Garante Privacy italiano del 23 giugno 2022 e le sue linee guida del 10 giugno 2021. L’ho fatto andando nelle Impostazioni del blog, scegliendo la voce ID proprietà di Google Analytics, cliccandovi sopra e verificando che la voce era vuota (lo era probabilmente da parecchio tempo).
- Ho inoltre disabilitato in tutti i blog che gestisco Google Marketing Platform, andando nelle Impostazioni del blog, scegliendo la voce Abilita file ads.txt personalizzato e disattivandola.
Se ci sono altre cose che posso fare per ridurre la profilazione fatta da terzi, ditemelo.
Sarebbe una magagna molto pesante se questo non bastasse e fosse necessario abbandonare completamente la piattaforma Google per questo blog e gli altri che gestisco.
