Con il campionato di serie A 2021-2022 sono trascorsi precisamente vent’anni da quando la Roma vinceva il suo terzo scudetto. Un dato che in termini statistici ha un significato importante e speciale, dato che quella fu l’ultima volta che una squadra non appartenente all’asse Torino-Milano vinceva il titolo di campione d’Italia. Dal 2001-2002 fino a quest’anno compreso, lo scudetto è stato assegnato solo a tre squadre: Juventus, Inter e Milan. Naturalmente la parte più importante è toccata alla Juventus con undici titoli, a seguire l’Inter con sei successi e il Milan con tre vittorie. Un dato statistico che è la cartina tornasole rispetto a quello a cui abbiamo assistito in questi anni.
Un dominio delle squadre del Nord, come del resto è sempre stato, ma senza alcuna sosta, nonostante Roma, Napoli e Lazio abbiano tentato più volte di conquistare il tricolore. Quest’anno il Napoli di Luciano Spalletti ha occupato per lungo tempo i piani alti della classifica, ma dopo la seconda metà del girone d’andata sono emerse Milan e Inter come squadre più forti del torneo. Un duello che è durato fino all’ultima giornata e che per certi versi ha dato la sensazione nostalgica di come venivano disputati i tornei più di 30 anni fa, quando la proclamazione della squadra campione d’Italia arrivava proprio nelle ultime giornate, dato che le formazioni si davano battaglia fino alla fine. In particolare questo si verificò proprio l’anno del secondo scudetto del Napoli, nel 1990, quando alla penultima giornata il Verona batteva il Milan di Sacchi mentre Maradona e compagni espugnavano il Dall’Ara di Bologna.
Al Napoli bastava un pareggio interno contro la Lazio, ma arrivò la vittoria grazie a una rete realizzata da Marco Baroni, oggi tecnico del Lecce. In una certa misura però il campionato di serie A e la sua competitività ha riacceso un’attenzione che mancava da tempo, non solo per merito di Milan, Inter, Napoli e Juventus, le prime quattro forze del campionato, ma anche grazie alle squadre di media e bassa classifica. Non capiva spesso infatti che una big del torneo venga fermata, addirittura in casa da chi sta lottando per non retrocedere. Quest’anno abbiamo assistito a uno spettacolo diverso che è indice di un ritrovato equilibrio tra le parti, dove anche le neopromosse, vedi lo Spezia, ma in generale ogni squadra può incidere sulla stagione con i tre punti a disposizione. Un aspetto che di fatto ha reso più coinvolgente e appassionante anche il discorso legato al betting, alle scommesse sportive.
Ogni gara, specialmente nel corso del girone di ritorno, ha avuto un significato e non era così scontato il risultato finale, visto che questa cosa è successa anche in partite come Empoli-Napoli, Genoa-Juventus e Roma-Venezia, con il Venezia già retrocesso che blocca la Roma di Mourinho in corsa per un piazzamento valido in Europa. Naturalmente i pronostici di queste partite erano a favore delle tre big coinvolte, con un risultato sorprendente che ha dato gioia a chi invece ha piazzato la scommessa sulla formazione data come sfavorita. Stava già accadendo da qualche tempo che una squadra di livello medio creasse grandi problemi a chi invece lottava per la Champions League o addirittura per il titolo.
Molti ricorderanno ad esempio le battute d’arresto del Napoli di Sarri contro il Chievo e contro una all’epoca modesta Fiorentina. Tuttavia quest’anno il divario tra il Milan e la Salernitana è apparso meno evidente, rispetto alle stagioni passate. Un segnale che qualcosa sta cambiando e che stiamo nuovamente assistendo a un campionato di serie A equilibrato e coeso, come non avveniva da qualche tempo. Ne trae sicuramente vantaggio lo spettacolo, il coefficiente di difficoltà e la capacità ridotta di indovinare una scommessa e un pronostico sportivo.




