Spotify copia Clubhouse e punta sui live audio
Dopo Twitter, Telegram, LinkedIn e Facebook anche Spotify decide di imitare Clubhouse con una nuova funzione audio dal vivo per la sua piattaforma di streaming. L’implementazione potrebbe avvenire grazie all’acquisizione di Betty Labs, la società che ha sviluppato Locker Room, un’applicazione che consente agli appassionati e agli esperti di parlare in tempo reale di sport.
Mi sono candidato a volare intorno alla Luna. Provarci non costa nulla
Nel 2018 Elon Musk e l’imprenditore giapponese Yusaku Maezawaavevano annunciato un progetto, denominato dearMoon, per portare in volo intorno alla Luna un gruppo di passeggeri. Ne avevo scrittoall’epoca in questo blog. Poche settimane fa sono state aperte le candidature per la selezione di quei passeggeri, e mi sono candidato.
So benissimo che le probabilità di essere selezionato sono minime, ma tentare non costa nulla. Oltretutto il viaggio sarebbe gratuito, pagato direttamente da Maezawa a otto passeggeri.
Tentar non nuoce, insomma, e comunque dovessero andare le cose avrò l’occasione di raccontarvi cosa succede durante il processo di selezione e quali domande molto concrete ci si fa quando si affaccia la possibilità, anche solo remota, di essere caricati su un razzo e lanciati nello spazio.
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2 marzo 2021 – Step 1
Si aprono le preselezioni dei candidati. Gli unici requisiti iniziali sono di essere attivi in un settore nel quale un viaggio nello spazio aprirebbe nuove possibilità di utilità sociale e di essere predisposti per il lavoro di squadra e collaborativo.
Per ora si tratta solo di dare nome, paese di residenza e indirizzo di mail e di indicare quali account social di Maezawa seguo. Questo produce un “biglietto” che probabilmente indica il numero della propria pre-candidatura (forse con ripartizione per paese). Non ridete per la mia faccia inserita automaticamente dal sito: ero di fretta e ho mandato la prima foto che avevo a portata di mano. E l’ho pure tweetata, perché non ho ritegno.
Anche mia moglie Elena si candida, per una lunga serie di ragioni: a parte il fatto che sarebbe magnifico andarci addirittura insieme, mi dice molto pragmaticamente che preferirebbe essere con me se qualcosa dovesse andare storto durante il viaggio. Una seconda candidatura, inoltre, permette di fare confronti nel processo di selezione.
C’è anche da prendere visione di un regolamento, che dobbiamo dichiarare di accettare: niente di speciale, solo normali clausole per una proposta del genere. Ammesso che si possa usare la parola normale per qualunque cosa che riguardi un volo intorno alla Luna.
Riceviamo entrambi una mail di conferma dei dati immessi, che avvisa che verremo contattati via mail dopo il 15 marzo.
15 marzo 2021 – Step 2
A entrambi arriva una mail che ci invita alla selezione iniziale (Initial Screening). Questa fase comporta semplicemente la compilazione di un breve questionario online: nome, cognome, indirizzo di mail, paese di nascita e di residenza, data di nascita, genere, competenza in inglese, attività lavorativa, una foto, l’elenco dei propri account social con rispettivo numero di follower e quali account social di Maezawa seguo.
C’è poi una seconda parte che descrive i criteri iniziali con l’aiuto di un video che include Maezawa e Musk:
Viene poi chiesto di descrivere in inglese un progetto per il quale si ha grande passione e di spiegare come partecipare a dearMoon permetterebbe di far crescere questo progetto e quale sarebbe il suo contributo alla società. Qui la mia passione per la divulgazione scientifica e per lo spazio mi rende molto facile rispondere.
Un clic sul pulsante di invio e compare la schermata di ringraziamento:
Chi supererà la prima selezione, dice la schermata, verrà contattato via mail entro fine aprile. Questa fase si conclude il 22 marzo (con un giorno di proroga rispetto alla scadenza iniziale). Non si sa quanti siano i candidati e non si sa quanti abbiano superato questa selezione.
25 marzo 2021 – Step 3
Mi arriva una mail che mi avvisa che ho superato la selezione iniziale. Elena no. Peccato. Beh, almeno sappiamo che una selezione di qualche genere c’è (il regolamento non mi consente di pubblicare, per ora, i dettagli; potete però consultare la privacy policy).
La mail mi chiede di fare e mandare entro il 31 marzo un video in inglese di non più di un minuto con contenuto a mia scelta. Questo è quello che il poco tempo lasciatomi dal lavoro (particolarmente intenso e ricco di cambiamenti e stravolgimenti in questo periodo) mi ha permesso di fare, in stile “buona la prima” (sono disponibili i sottotitoli in italiano):
Ricevo una mail che mi dice che se avrò passato questa selezione riceverò una mail entro metà maggio, per un colloquio video che sarà il quarto step. Finora è stato pubblicato soltanto un quinto step, che è descritto come “colloquio finale e controllo medico”, a fine maggio 2021.
Non so quanti siano i candidati che hanno inviato il video, ma ho decisamente dei concorrenti eccezionali e meritevoli, che hanno confezionato video splendidamente prodotti, da quel che ho visto cercando su Youtube l’hashtag #dearMoonCrew o #dearMoon.
Ora non mi resta che aspettare e rimuginare su cosa comporterebbe un’eventuale ammissione. Anche se non dovessi arrivare a volare, ci saranno presumibilmente test medici e psicologici, e magari un voletto su un aereo a zero G e/o una prova di una tuta spaziale di SpaceX o della toilette di bordo, materiale ottimo per le mie conferenze oltre che affascinante come esperienza personale.
Cominciamo anche a ragionare sulle implicazioni pratiche di un mio eventuale volo. Le mie polizze assicurative coprono una situazione del genere? Probabilmente no. Come si assicurano gli astronauti?
Noto anche che la sola ipotesi di un’avventura del genere mi cambia le abitudini. Sto ancora più attento a non inciampare o fare cose potenzialmente pericolose: metti che mi rompo una gamba e perdo l’occasione di una vita. Comincio a riguardarmi un po’, perché vorrei arrivare in forma fisica non larvale a un eventuale check-up medico. Elena e io parliamo dei nostri sentimenti: se la sentirebbe di vedermi partire su un razzo? Me la sento io? Quel razzo sarà un derivato perfezionato delle Starship di Elon Musk che in questo momento si schiantano esplosivamente all’atterraggio. Sì, se la sentirebbe, perché sa quanto ci terrei e preferisce che io rischi la pelle facendo qualcosa che amo profondamente piuttosto che rischiarla (o lasciarla) per colpa di un cretino in autostrada o di un idiota senza mascherina. E questi sono tempi nei quali di doman non c‘è proprio certezza. E me la sento anch’io, per gli stessi motivi.
Come si svolgerà il viaggio
Il piano di volo pubblicato prevede un volo nel 2023 con questo svolgimento:
Gli astronauti decolleranno su una Starship di SpaceX, portata in orbita intorno alla Terra con l’aiuto di un primo stadio riutilizzabile, i cui prototipi sono in costruzione adesso. Cavalcheranno un gigante alto circa cento metri, potente quanto un mitico Saturn V delle missioni lunari Apollo.
Il grafico sembra indicare che la rampa di lancio sarà in Florida, presumibilmente al Kennedy Space Center, non in Texas dove avvengono oggi i lanci di prova della Starship. Tutte le illustrazioni che seguono sono tratte dal sito di dearMoon.
Otto minuti dopo il decollo i viaggiatori saranno in orbita di parcheggio, a circa 28.000 km/h. Già a questo punto saranno a tutti gli effetti astronauti e saranno in assenza di peso per tutto il resto del viaggio. Lo spettacolo della Terra dai finestrini sarà mirabile, simile a quello che si gode dalla Stazione Spaziale Internazionale.
Meno di quaranta minuti dopo la partenza, i motori della Starship verranno riaccesi per accelerare ulteriormente e inserire il veicolo spaziale in traiettoria verso la Luna, che verrà raggiunta circa due giorni dopo. Ci sarà il tempo di essere incantati dall’assenza di peso e dal doppio spettacolo della Luna che si avvicina e della Terra che si allontana, con la luce abbagliante del Sole contro il nero assoluto dello spazio che si alternerà con il firmamento ricchissimo, limpidamente visibile quando la Starship rivolgerà i suoi finestrini in direzione opposta al Sole.
La Starship volerà intorno alla Luna, senza entrare in orbita intorno ad essa: questo semplifica la missione, eliminando un punto critico importante, e consente di usare la tecnica del “ritorno libero” usata da molti dei voli degli astronauti Apollo. In altre parole, non saranno necessarie manovre o accensioni dei motori primari per tornare: la Starship sarà automaticamente sulla traiettoria di ritorno.
Il sorvolo della Luna, a una distanza non ancora precisata dalla sua superficie, durerà oltre un giorno. Questo suggerisce che la distanza dalla Luna sarà notevole; in tal caso gli occupanti potrebbero stabilire un nuovo primato di distanza di esseri umani dalla Terra, se il volo avviene nel momento in cui la Luna è alla massima distanza dal nostro pianeta.
Il volo intorno alla Luna permetterà di vederne la faccia nascosta e di assistere al sorgere della Terra sul suo orizzonte. Saranno momenti assolutamente straordinari. Gli astronauti di Apollo 8 furono i primi a vedere questo spettacolo nel 1968, scattando foto come questa.
Due giorni di caduta progressiva verso la Terra porteranno la Starship a rientrare nell’atmosfera, a una velocità presumibile di circa 40.000 km/h. Le superfici alari e lo scudo termico della Starship dissiperanno questa velocità, con una caduta e planata controllata in “spanciata” (il veicolo sarà orizzontale), che si concluderà con un’accensione dei motori Raptor che farà ruotare la Starship fino a orientarla verticalmente, con la punta in alto, per la manovra di frenata finale e di atterraggio, che dipende interamente dal corretto funzionamento dei motori.
Gli astronauti atterreranno sulla terraferma, presumibilmente al Kennedy Space Center, non lontano dalla rampa di lancio, dopo cinque giorni e 23 ore di volo.
Gli occupanti indosseranno, perlomeno per le fasi più critiche della missione, le tute spaziali di SpaceX, le stesse usate dagli astronauti attualmente per i voli verso la Stazione Spaziale Internazionale con le capsule Crew Dragon.
Si tratta di tute pressurizzate, adatte a consentire agli astronauti di sopravvivere in caso di depressurizzazione dell’abitacolo: non permettono “passeggiate spaziali” all’esterno del veicolo.
Da quel che ho capito, Yusaku Maezawa farà parte dell’equipaggio, e ci saranno uno o due astronauti professionisti e alcuni piloti di SpaceX. Non è prevista la presenza a bordo di Elon Musk.
È davvero fattibile un viaggio privato intorno alla Luna? È credibile che fra meno di due anni ci siano davvero pronti un vettore gigante (che non ha ancora volato) e un veicolo spaziale più grande di qualunque altro mai lanciato con equipaggio? E che SpaceX sia all’altezza di gestire tutto questo in una traiettoria di precisione intorno alla Luna? Non lo so. Lo scopriremo presto. Nel frattempo, sognare non costa nulla, e in questo periodo c’è davvero bisogno di sogni.
Pubblicherò gli aggiornamenti a questa mia piccola pazzia non appena ce ne saranno.
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Studenti in DAD: Acer Chromebook 314 e tavoletta Wacom One possono essere un’alternativa economica
Instagram: come usare Remix, la nuova funzione per Reels
Instagram ha annunciato nelle scorse ore il lancio di una nuova funzionalità per la piattaforma Reels. Si chiama Remix e consente agli utenti di creare video reaction in perfetto stile TikTok, ovvero quelle clip realizzate in risposta ai filmati realizzati da altri utenti. Su TikTok, il social cinese che è molto popolare soprattutto tra gli adolescenti, la funzione si chiama Duetti ed è stata lanciata ormai tempo fa. Insomma, ancora una volta, Instagram, così come altri social network, attinge a piene mani dalle funzionalità più in voga tra quelle della concorrenza.
Come perdere 600.000 dollari grazie a un’app nell’App Store di Apple
Secondo quanto riportato dal Washington Post, un proprietario di criptovalute, Phillipe Christodoulou, ha perso circa 600.000 dollari per colpa di un’app presente nel blindatissimo App Store di Apple.
L’utente ha cercato nello store di Apple un’app per Trezor, un dispositivo speciale che custodisce criptovalute (un wallet hardware). Ha trovato l’app, con tanto di recensioni a cinque stelle, e l’ha scaricata e installata. Poi ha immesso le proprie credenziali nell’app. In meno di un secondo ha perso 17,1 bitcoin, che all’epoca dei fatti valevano circa 600.000 dollari. Anche altri utenti hanno lamentato furti analoghi.
L’app, infatti, era una truffa, creata da criminali informatici che hanno abusato del nome Trezor per rendersi visibili e ingannare gli utenti di questo dispositivo. Trezor, infatti, non ha un’app ufficiale.
Christodoulou, però, non se la prende soltanto con i ladri informatici: incolpa Apple di aver contribuito a ingannarlo dandogli un falso senso di fiducia. Apple, infatti, presenta il suo App Store come un luogo sicuro e affidabile, nel quale ogni app viene controllata prima di essere messa a disposizione degli utenti.
L’utente ha segnalato il caso all’FBI e fa notare che Apple incassa dal 15 al 30% sulle vendite delle app e dice che questa commissione serve a finanziare i controlli. Ma i controlli sono evidentemente meno robusti di quello che viene dichiarato negli slogan. Apple ha rimosso l’app truffaldina, ma è ricomparsa subito nello Store.
I controlli vengono aggirati con una tecnica semplice: il creatore dell’app pubblica nello Store una versione innocua dell’app, che supera le verifiche, e poi la sostituisce con un’altra versione che contiene la trappola. In questo caso, inoltre, i truffatori avevano usato apertamente il nome Trezor e il logo dell’azienda. Apple non se n‘è accorta.
Per evitare questo genere di danno, anche se non siete titolari di grandi cifre in criptovalute, è sempre consigliabile andare sul sito ufficiale del produttore di un dispositivo o di un’app e usare il link allo Store appositamente fornito, invece di cercare alla cieca sullo Store.
Fonte aggiuntiva: Cointelegraph.
Aggiornamento urgente per iPhone e iPad
Apple ha rilasciato la versione 14.4.2 di iOS e iPadOS per correggere una falla che viene già sfruttata concretamente dai criminali informatici: un problema di universal cross-site scripting. In altre parole, un guaio grosso.
L’azienda ha rilasciato un aggiornamento correttivo per la stessa falla anche per iOS 12.5.2, ossia per i vecchi iPhone 5s, 6 e 6 Plus e sui vecchi iPad. Il problema tocca anche gli Apple Watch, che vanno portati alla versione 7.3.3 di watchOS.
La falla è stata classificata con il riferimento CVE-2021-1879.
Il cross-site scripting (CSS) è un tipo di vulnerabilità nel quale un sito può intercettare e manipolare il contenuto di un altro sito se entrambi sono aperti contemporaneamente sul dispositivo della vittima. Per esempio, se state visitando un negozio online, avete trovato un prodotto che vi interessa e nel frattempo state cercando in Google lo stesso prodotto a un prezzo migliore, può capitare di finire in un sito di truffatori che usa il cross-site scripting per leggere o prendere il controllo della vostra attività nel negozio legittimo.
Normalmente il CSS richiede che la pagina legittima abbia dei difetti tecnici; lo universal CSS, invece, agisce anche senza difetti nella pagina legittima, per cui può colpire anche siti bancari e altri siti ad elevata sicurezza. Il difetto, infatti, non sta nei siti, ma nel software del dispositivo usato. Per questo viene considerato un guaio grosso e viene corretto in fretta.
Fate quindi gli aggiornamenti appena possibile: Impostazioni – Generali – Aggiornamento software.
Nel frattempo, tenete presente un trucchetto che riduce il problema: visitate un solo sito per volta e riavviate periodicamente il vostro dispositivo. La persistenza degli attacchi informatici è infatti molto difficile da ottenere, per cui questo comportamento è consigliabile sempre e dovrebbe far parte delle buone abitudini di igiene informatica.
Fonte aggiuntiva: Ars Technica, Acunetix.
Disney+ disponibile su Sky Q da oggi
Disney e Sky raggiungono una partnership importante, quella che permette alla piattaforma streaming della Casa del Topo di approdare su Sky Q e i dispositivi NOW, ovvero Now Smart Stick e Now Box. Disney+ è disponibile sui supporti appena citati a partire da oggi, 1 aprile.
Microsoft, entro 2023 formazione digitale a 3 milioni italiani
Microsoft è sempre più impegnata a sviluppare il progetto Ambizione Italia #DigitalRestart, l’iniziativa del colosso di Redmond volta a sostenere il rilancio e la crescita del Paese attraverso il digitale. Dal 2018 a oggi sono circa un milione le persone raggiunte dalle iniziative di formazione e riqualificazione professionale parte del piano, ma l’obiettivo è quello di ottenere entro 2023 la formazione digitale di 3 milioni di italiani.
Xbox Cloud Gaming, disponibili Banjo-Kazooie e altri classici
Xbox ha annunciato che i membri di Xbox Game Pass Ultimate di 22 paesi, Italia inclusa, potranno giocare a 16 titoli per la prima Xbox e Xbox 360 via cloud, su smartphone e tablet Android, con il futuro arrivo di ulteriori giochi.
Facebook attiva nuova opzione per moderare i commenti
Facebook lancia un nuovo menu per permettere di limitare interazioni e commenti potenzialmente offensivi o comunque indesiderati, all’interno dei profili personali, pubblici e delle pagine. In questo modo, secondo la piattaforma social, modificare il pubblico che può commentare un post permetterà agli amministratori di controllare meglio la conversazione e ridurre i rischi di interventi poco graditi.
Motorola Moto G100
Era la seconda metà del 2013 quando Motorola, allora di proprietà di Google, lanciava il suo primo Moto G a rappresentare uno smartphone di fascia media ben equilibrato e dal giusto prezzo. Quasi otto anni più tardi, e subentrata Lenovo, siamo arrivati alla decima generazione della fortunata serie che per l’occasione cambia nomenclatura ed accanto ai due entry-level Moto G10 e Moto G30 affianca il mid-range Moto G50 e il quasi flagship Moto G100, che abbiamo provato per voi.
Mega-operazione di polizia contro bari nei videogiochi
La polizia cinese e il colosso dei videogiochi Tencent hanno collaborato per chiudere la più grande attività mai vista di cheater o bari nei videogiochi.
La banda, situata principalmente nella Cina orientale, aveva rastrellato circa 76 milioni di dollari grazie ai suoi servizi a pagamento, disponibili in quasi tutto il mondo, che consentivano ai videogiocatori di vincere più facilmente a giochi come Overwatch o Call of Duty: Mobile.
Gli agenti hanno arrestato dieci persone. Fra i beni sequestrati alla banda figura anche una collezione di auto sportive di lusso.
I clienti dei servizi offerti dai bari pagavano dieci dollari al giorno: segno che c’è gente disposta a spendere grandi cifre pur di vincere disonestamente a un videogioco, usando software che conferisce poteri come la “vista a raggi X” (per rendere trasparenti i muri nel gioco) o l’auto-targeting, che migliora la precisione di tiro nei giochi sparatutto.
Non è la prima operazione di polizia del genere: nel 2018 Tencent aveva collaborato con la polizia cinese per arrestare ben 120 cheater del gioco PlayerUnknown’s Battlegrounds. In Cina, infatti, la legge punisce con il carcere le interferenze con le reti informatiche, che includono anche le reti di gioco. E in effetti disseminare cheat a pagamento è una grossa interferenza.
Chi usa i servizi di questi cheater probabilmente non ci pensa, ma sta alimentando il crimine organizzato e sta rovinando il piacere del gioco.
Yes Marini: una nuova agenzia, un modo nuovo di pensare e di comunicare
—– Redazione Trendiest News — – L’Agenzia Yes e Lorenzo Marini Group sono il nuovo protagonista del mondo del comunicazione con una nuova tipologia: l’Advertdigital Agency È NATA YES MARINI – ADVERTDIGITAL AGENCY C è una nuova realtà italiana e indipendente nata dall’unione tra Lorenzo Marini Group e Agenzia Yes. “La nuova società” ci conferma Paolo Biffi “non è una fusione tra Agenzia Yes e Lorenzo Marini Group, ci tengo a sottolinearlo. E’ proprio una…
L’articolo Yes Marini: una nuova agenzia, un modo nuovo di pensare e di comunicare scritto da REDAZIONE TRENDIEST proviene da Assodigitale.
eFarma.com: una storia di successo made in Sud
Un webinar organizzato dal Chapter degli Alumni di Napoli dell’Università Bocconi sulla storia e lo sviluppo del celebre e-commerce farmaceutico – – di Federica Di Bari – Trendiest News – — Francesco Zaccariello, farmacista figlio di farmacisti, sviluppa sin da ragazzo una passione per la vendita online. Si rende presto conto, però, che nel 2011 il mercato è pressoché inesistente: in Italia, infatti, non è ancora possibile vendere online farmaci da banco, ma solo integratori…
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