Cari colleghi giornalisti che avete strombazzato il video degli “UFO” triangolari, vi siete fatti prendere per il naso ancora una volta. E ancora una volta avete rifilato una balla ai vostri lettori invece di fare il vostro dovere e indagare.
Il giornalismo non consiste nel riportare semplicemente quello che qualcuno dice: consiste nel verificarlo. Non ci si limita a scrivere “qualcuno dice che fuori piove, altri no”: si apre la finestra e si va a vedere.
La spiegazione di questa ennesima cialtronata ufologica è banalissima. Muovete le chiappe, trovatela e pubblicatela, se avete un briciolo di dignità professionale.
A tutti quelli che dicono “Ecco, questa è la prova della grande svolta imminente, stanno per arrivare rivelazioni definitive, stavolta è diverso”: state per fare di nuovo la figura degli allocchi ingenui e creduloni. Fate in tempo a pentirvi e crescere.
Oggi pomeriggio troverete qui la spiegazione di quel video, che è imbarazzantemente semplice. Ve l’avevo detto.
I giornalisti seri e gli ufologi seri hanno tempo di rettificare spontaneamente i loro articoli che hanno costruito un mistero sul nulla totale gabbando se stessi e i loro lettori. Chi non lo fa è un cialtrone e infanga l’ufologia seria. E per chi dubita che esistano gli ufologi seri: sì, esistono.
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