L’Autorità Garante della protezione dei dati personali ha comunicato che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Facebook su una sanzione Antitrust comminata nel 2018 dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in seguito all’accusa secondo la quale l’azienda americana aveva ingannato i propri utenti, spacciando come servizio gratuito ciò che invece era (ed è) basato su uno scambio basato sul commercio dei dati personali degli iscritti al social, a scopo pubblicitario.


