Samsung è un “nuovo” membro di The Linux Foundation — e raggiunge Fujitsu, IBM, Intel, NEC, Oracle, Qualcomm al livello più elevato d’affiliazione. Avendo donato $500.000, la società ottiene di diritto un posto al Consiglio d’Amministrazione (CdA) della fondazione: l’intenzione esplicita è quella d’aumentare il proprio coinvolgimento nell’open source affinché Tizen, la soluzione per i dispositivi portatili derivata da MeeGo, possa essere davvero un successo. Samsung, in realtà, si è limitata ad aggiornare la propria membership.
La società coreana, infatti, compariva già tra i Silver Member della fondazione. L’aggiornamento del proprio status presso The Linux Foundation ha un impatto in liquidità e posizione decisionale. La notizia ha un certo peso per la comunità open source perché l’acquisizione di Motorola Mobility – iniziata lo scorso anno e conclusasi da qualche giorno – potrebbe cambiare gli equilibri su Android, il sistema operativo installato sui dispositivi di fascia alta distribuiti da Samsung. Siamo tutti in attesa di un’alternativa “libera”.
Non sono noti gli effettivi piani commerciali di Samsung nei confronti dell’open source: l’ingresso nel CdA della fondazione potrebbe accelerare il rilascio di Bada — il sistema operativo, Linux-based, realizzato dai Coreani sui dispositivi di fascia medio-bassa. Indubbiamente, l’attesa più spasmodica riguarda l’approdo di Tizen sugli smartphone. La piattaforma ha raggiunto la versione 1.0 alla fine di aprile, ma gli sviluppatori non hanno ancora distribuito delle immagini adatte all’installazione e gli smartphone sono esclusi.
Via | Ars Technica
Samsung nel CdA di The Linux Foundation con una donazione da $500.000 é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di mercoledì 06 giugno 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.
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