Hard disk esterno da 500GB: con appena 29€ ti dimentichi i problemi di archiviazione dati
Bassi profondi e dettagli cristallini come al CINEMA con la soundbar Samsung a CASA
ULTIMI PEZZI Amazon: 10 BOMBE tech che compri con meno di 1€
OPPO Enco Buds2: solo loro i auricolari del momento e su Amazon costano il 50% in meno
Xiaomi Redmi Note 11s, prezzo ai minimi storici: lo stanno acquistando TUTTI
Mezzanotte BOLLENTE su Amazon: 40 SCONTI HOT anche sotto i 10€
ORFANI da Prime Day 2023? Rifatevi con questi 7 prodotti HOT da comprare SUBITO
Segnalatore GPS, monitor batteria auto e caricatore USB: il gadget 3 in 1 GENIALE costa NIENTE
Mi tocca fare un po’ di body hacking: installo cristallini nuovi – terza parte
Segue dalla
prima parte
e dalla
seconda parte.
Piccolo aggiornamento sul mio body hacking (intervento di sostituzione
del cristallino): va tutto bene e finalmente posso andare al cinema a vedere
un film nitidamente (ho scelto
Indiana Jones e il Quadrante del Destino). I puntini scuri nel campo
visivo sono scomparsi, la guida notturna è tornata a essere un piacere e il
bagliore luminoso stellato al centro del campo visivo è diventato quasi
impercettibile.
La vista dell’occhio operato è decisamente migliore di quella dell’occhio non
ancora operato (per il quale l’intervento è previsto per i primi di
settembre). A parte una leggera striatura luminosa a ore 11 e a ore 5 quando
guardo oggetti luminosi su fondo scuro (fanali, lampioni, la Luna), la vista è
tornata com’era anni fa, prima che io iniziassi a mettere gli occhiali, che
ora indosso solo per il lavoro a distanza ravvicinata (per leggere o guardare
lo schermo del computer).
Adesso devo decidere cosa fare per il secondo occhio (il destro). La procedura
standard consisterebbe nell’installare anche lì un cristallino artificiale
dello stesso tipo già installato nel sinistro, ossia una lente che mette a
fuoco da circa un metro fino all’infinito (il cristallino artificiale non ha
accomodamenti come li ha invece il cristallino naturale), ma mi sto accorgendo
che l’occhio non operato vede sfuocato da lontano e a fuoco da vicino (almeno
di giorno) e che nonostante io abbia in questo momento due occhi che mettono a
fuoco a distanze differenti non ho alcun fastidio o disorientamento: anzi,
vedo bene sia gli oggetti lontani, sia quelli vicini. E quindi sto
considerando l’idea di installare un cristallino che metta a fuoco da vicino,
in modo da avere un occhio per la visione di oggetti lontani e l’altro per
quella degli oggetti vicini. In questo modo non dovrei indossare occhiali
praticamente mai.
Ho chiesto al medico che mi sta seguendo, e mi ha detto che sì, c’è gente che
lo fa; è solo questione di preferenze personali. Ma ovviamente non ci sono
garanzie su come il mio cervello elaborerà due immagini con focalizzazioni
così dissimili. Per ora se la sta cavando bene, tutto sommato, ma va detto che
il cristallino naturale che ho ancora è in grado di regolare la propria messa
a fuoco, mentre un cristallino artificiale non potrà farlo. Mal che vada,
comunque, metterei gli occhiali per correggere la “miopia” del secondo
cristallino. Chissà che effetto farebbe con i visori per realtà virtuale o con
gli occhialini per il cinema 3D. Ci devo pensare.
Nel frattempo è scomparso l’effetto Pulfrich (non vedo più in 3D le immagini
2D con movimenti da sinistra a destra) e ho notato una particolarità
dell’occhio operato: quando lo muovo di scatto, percepisco una leggera
oscillazione dell’immagine, che si stabilizza quasi subito. Anche questo, mi
dice il medico, è normale. L’effetto è molto insolito, non fastidioso, e ho
provato a documentarlo con un paio di video ripresi usando semplicemente una
webcam con una lente d’ingrandimento apposita. Se guardate bene, dovreste
intravedere il bordo della lente artificiale (un circolino più piccolo
rispetto alla pupilla) e l’oscillazione dell’umor acqueo sotto la cornea (una
sorta di “effetto budino di gelatina”).
I video sono stati girati rispettivamente 7 e 22 giorni dopo l’intervento. Anche se vista da fuori l’oscillazione può sembrare impressionante, io in realtà non la noto affatto, salvo in particolari condizioni di luce (per esempio quando ho una luce laterale molto intensa), probabilmente per via della cecità saccadica, ossia la breve interruzione della visione che si ha normalmente ogni volta che si sposta lo sguardo.