Così l’iPhone X farà guadagnare un mucchio di soldi a Samsung

Apple e Samsung da nemici ad amici soprattutto se di mezzo ci sono i soldi. Eh sì perché il colosso coreano guadagnerà un sacco di soldi grazie ai componenti che vende a Cupertino per il suo iPhone X che debutterà a novembre. Ben 110 dollari secondo il Wall Street Journal per ogni smartphone venduto dalla […]
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Sviluppare insieme il futuro degli abbonamenti online
Il giornalismo fornisce informazioni accurate e tempestive quando sono più rilevanti, dando così forma alla nostra comprensione di temi importanti e spingendoci ad imparare di più nella ricerca della verità. Le persone usano Google per cercare contenuti di qualità e il nostro lavoro e aiutarli a trovarli. Tuttavia, talvolta questi contenuti si trovano dietro un paywall.
Sebbene le ricerche mostrino che le persone stanno cominciando ad abituarsi a pagare per le notizie, talvolta la macchinosità del processo necessario per attivare un abbonamento può rappresentare un disincentivo e ovviamente questa non è una buona notizia per gli editori di news che vedono negli abbonamenti una fonte di fatturato di crescente importanza.
Abbiamo affrontato questo tema con gli editori, per capire come offrire un supporto al loro business degli abbonamenti, e il nostro focus sarà il seguente:
- Primo: First Click Free sarà sostituito da Flexible Sampling. Gli editori stessi, meglio di chiunque altro, possono determinare quale livello di ‘prova gratuita’ funzioni meglio per ciascuno di loro; pertanto, a partire da questa settimana, metteremo fine alla policy First Click Free, che chiedeva agli editori di fornire un minimo di 3 articoli gratuiti al giorno attraverso Google Search e Google News prima di mostrare il paywall agli utenti.
- Nel lungo periodo, stiamo sviluppando una suite di prodotti e servizi per aiutare gli editori a raggiungere nuovi lettori, far crescere gli abbonamenti e il fatturato.
- Stiamo anche cercando di capire come possiamo semplificare il processo di acquisto e rendere più semplice per gli utenti di Google sfruttare a pieno all’interno delle diverse piattaforme Google tutti i vantaggi degli abbonamenti che hanno sottoscritto con gli editori.
Il nostro obiettivo è far sì che gli abbonamenti funzionino in modo semplice ovunque, per tutti.
First Click Free
Sostituiremo la nostra policy First Click Free a favore di un modello di Flexible Sampling nel quale sono gli editori a decidere se e quanti articoli vogliono consentire agli utenti di leggere gratuitamente, in base alle loro strategie di business. Questa decisione si basa sulle nostre ricerche, sui riscontri degli editori e su mesi di esperimenti congiunti con il New York Times e il Financial Times, entrambe pubblicazioni con servizi di abbonamento di successo.
“La decisione di Google di lasciare agli editori la possibilità di decidere a quanti articoli i lettori possono accedere gratuitamente dalla ricerca è uno sviluppo positivo”, ha dichiarato Kinsey Wilson, adviser di Mark Thompson, CEO del New York Times. “Siamo anche incoraggiati dal desiderio di Google di considerare altri modi di supportare i modelli di business in abbonamento e siamo felici di continuare a lavorare con loro per costruire soluzioni intelligenti al problema.”
In generale, gli editori riconoscono che offrire alle persone l’accesso ad alcuni contenuti gratuiti è il modo per persuaderli ad acquistare il loro prodotto. L’approccio tipico al sampling (prova gratuita) è un modello chiamato ‘metering’, che consente alle persone di vedere un numero predeterminato di articoli gratuiti prima che si attivi il paywall.
Raccomandiamo il seguente approccio:
- Un metering su base mensile, invece che giornaliera, consente agli editori una maggiore flessibilità nello sperimentare con il numero di articoli gratuiti da offrire e di identificare le persone con un maggiore interesse potenziale a sottoscrivere un abbonamento
- Per la maggior parte degli editori, 10 articoli gratuiti al mese è un buon punto di partenza
- Per ulteriori dettagli su questo approccio, è possibile consultare il nostro Webmaster blog e la nostra guida al Flexible Sampling.
“Prova prima di acquistare” è un approccio che risponde a quello che molti editori già sanno: devono offrire una qualche forma di prova gratuita per avere successo in internet. Se è troppo poco, troppo pochi utenti cliccano sui link che portano al contenuto, o lo condividono, e questo potrebbe avere un impatto sulla possibilità di trovare il brand, e di conseguenza nel tempo potrebbe avere un impatto sul traffico.
Supporto agli abbonamenti
Abbonarsi a un contenuto di qualità non dovrebbe essere difficile come invece è oggi. Registrarsi a un sito, creare e ricordare svariate password e inserire i dati della carta di credito sono tutte complicazioni che speriamo di poter risolvere.
Come primo passo, sfruttiamo le nostre attuali tecnologie per l’identità e i pagamenti per aiutare le persone ad abbonarsi ad una testata con un solo click e poi accedere al contenuto di questa testata dovunque – che sia dal sito o dalla app dell’editore oppure da Google Edicola, Google Ricerca o Google News.
E dal momento che i prodotti editoriali e i modelli di abbonamento variano molto tra di loro, stiamo collaborando con gli editori di tutto il mondo per costruire un meccanismo di abbonamento che risponda alle loro esigenze e alla molteplicità di approcci esistenti – a beneficio tanto dell’industria editoriale quanto dei lettori.
Stiamo anche esplorando come il machine learning di Google possa aiutare gli editori a riconoscere potenziali abbonati e proporre l’offerta giusta agli interlocutori giusti e nel momento giusto.
“E’ estremamente chiaro che la pubblicità da sola non può più pagare per la produzione e la distribuzione di giornalismo di alta qualità, mentre allo stesso tempo il bisogno della società di giornalismo indipendente sostenibile non è mai stato così elevato. Il fatturato basato sul lettore, anche detto contenuto a pagamento o servizio in abbonamento, non è quindi solo desiderabile, ma è piuttosto una componente essenziale della composizione del fatturato di un editore”, ha commentato Jon Slade, Chief Commercial Officer di FT.
“Il Financial Times accoglie con favore l’input e le azioni di Google per offrire supporto a un settore così fondamentale dell’industria dei media e abbiamo lavorato in stretta collaborazione con Google per favorire la comprensione delle esigenze degli editori e di come Google può essere di aiuto. Questa reciproca comprensione include la possibilità di controllare il numero di contenuto gratuito da dare ai lettori per la scoperta del contenuto, l’ottimizzazione delle promozioni e dei processi di pagamento. E’ importante che ora noi costruiamo su quanto finora discusso e costruito e acceleriamo il processo.”
Siamo solo all’inizio e ci interessa ricevere tutto l’input possibile da editori grandi e piccoli, nazionali, locali e internazionali, per essere sicuri di costruire insieme soluzioni che funzionino per tutti.
Scritto da: Richard Gingras, VP News, Google Richard GingrasVP NewsGoogle
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Una pedalata in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer
Nota dell’editore: Anne-Christine Hertz è un’ingegnere svedese che lavora presso l’Health Technology Centre di Halland, in Svezia. Oggi condivide con noi la storia di un paziente speciale e di come l’organizzazione per cui lavora abbia utilizzato la tecnologia di Google Street View per creare un dispositivo capace di aiutare il paziente e molti altri che, come lui, sono affetti da Alzheimer.
Alcune settimane fa ho incontrato Lars Jonsson, 75 anni, e sua moglie Ingrid. I due si sono sposati quando Lars aveva 40 anni e insieme hanno vissuto una vita felice. Lars soffre di demenza senile.
Ogni tre secondi nel mondo una persona sviluppa demenza senile, una condizione che crea disabilità e dipendenza alle persone anziane, privandole della memoria e della capacità di giudizio. Non è stressante e opprimente solo per chi ne è affetto, ma coinvolge anche i loro cari. È stata dura per Ingrid quando, improvvisamente, suo marito ha iniziato a ricordare con fatica gli episodi della vita vissuta insieme.
Abbiamo incontrato Lars e Ingrid il giorno in cui sono venuti per testare il dispositivo che abbiamo sviluppato per migliorare la vita delle persone affette da demenza senile. Questo strumento si chiama BikeAround e mette insieme una cyclette e le immagini di Google Street View proiettate su un grande schermo così da permettere ai pazienti di passeggiare sul viale dei ricordi, pedalando tra le strade di luoghi visitati in passato. Mentre Lars si accomodava sul sellino, Ingrid ci ha suggerito di fargli visitare la città e la chiesa nella quale si sono sposati. Il volto di Lars si è illuminato di gioia non appena la chiesa è comparsa davanti a lui. L’espressione sul volto di sua moglie, quando ha capito chiaramente che il marito si ricordava del luogo, è stata commovente.
Lo sviluppo del sistema di BikeAround, attualmente di proprietà della società Camanio Care, è iniziato nel 2010 presso l’Health Technology Center di Halland, in Svezia. Stavamo conducendo degli studi sulla demenza senile e abbiamo notato che non tutte le persone affette da questo disturbo avevano la stessa possibilità di fare attività fisica nel comune in cui vivevano. Visto che spesso i medici consigliano ai pazienti affetti da demenza senile di fare esercizio fisico per stimolare la salute mentale e fisica, questo disparità di accesso rappresentava un problema. Dovevamo trovare un modo per motivare le persone anziane affette da demenza senile a praticare più attività fisica in un modo sicuro.
I nostri ricordi più vividi sono inesorabilmente legati ai luoghi in cui sono avvenuti. Non è un caso che quando ripensiamo ad un particolare ricordo o evento passato, spesso la prima domanda che ci facciamo è “Dov’è successo?”. BikeAround si basa proprio su questa idea, utilizzando allo stesso tempo una stimolazione fisica e mentale, portando i pazienti nei luoghi che conoscono bene tramite le immagini di Street View e facendoli pedalare per le vie di questi luoghi. Gli esperti ritengono che questo binomio stimoli la produzione di dopamina nel cervello e possa intervenire profondamente nella gestione dei ricordi.
Oggi è la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, un momento in cui le persone e le organizzazioni di tutto il mondo uniscono le forze per aumentare la consapevolezza intorno a questa malattia per cui non esiste cura. I ricercatori di tutto il mondo stanno cercando di sviluppare dei metodi che possano migliorare la qualità della vita delle persone affette da questo morbo.
L’esperienza di Lars — e di molti altri pazienti — dimostra che stiamo sviluppando non solo un prodotto in grado di migliorare la salute fisica, ma anche qualcosa che crea emozioni e unisce le persone. Spesso i pazienti ritengono che BikeAround sia una soluzione molto affascinante e rassicurante tanto da non voler più scendere dalla cyclette. Ricordano di nuovo i quartieri nei quali hanno vissuto, i parchi dove hanno giocato da bambini, le gite al mare in famiglia. Tutto questo dà loro un senso di libertà.
Ho sempre pensato che la digitalizzazione e la tecnologia fossero catalizzatori capaci di aprire le porte del mondo non solo agli esperti, ma anche alle persone più anziane, spesso escluse dall’uso del digitale. Aver trovato un modo per portare la felicità a tante persone affette da demenza senile e alle loro famiglie ci riempie di entusiasmo. Ma ciò che mi emoziona è anche il fatto che si tratti di uno solo dei tanti modi in cui si può sfruttare la tecnologia per migliorare la vita delle persone. Se guardiamo oltre noi stessi e scateniamo la nostra immaginazione, non ci sono limiti a quello che possiamo fare per aiutare gli altri.
Scritto da: Anne-Christine Hertz, Manager presso l’Health Technology Centre di Halland
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