Netflix, 5 serie TV da non perdere ad aprile 2022
Stay-at-home mom or fact-checker? She’s both
Back in 2017, Niken Satyawati’s day was filled with the business of running her household — caring for her three daughters, preparing meals, and the many other tasks any stay-at-home mom would know all too well. But in May of that year, Niken traveled from her hometown of Surakarta to Google’s office in Jakarta, where she attended a training session to learn the skills she needed to become a fact-checker.
“I saw many hoaxes on the internet. It affects real life. Friendships are broken, fighting between families,” Satyawati said. “Someone must do something to reduce them.”
So she decided to take matters into her own hands, joining a group of citizen fact-checkers who were gathering in online forums to fight misinformation. They called themselves Masyarakat Anti Fitnah Indonesia, the Indonesian Anti-Slander Society, or Mafindo for short.
A co-founder of Mafindo — Septiaji Eko Nugroho — was recruiting volunteers to join this verification training in Jakarta. Niken joined a motley crew of programmers, journalists, drivers, doctors and housewives to learn about search operators, reverse image search, video metadata, geolocation and other tools used by professional fact-checkers.
“I thought it was a great opportunity to learn about how to find the truth, thanks to tools I didn’t know existed, by hearing from people who used them all the time,” she said.
Since then, Mafindo has grown — building a professional fact-checking team that, along with the citizen fact-checkers, has debunked more than 8,550 hoaxes. They’ve trained more than 1,200 volunteers like Niken, organized anti-hoax festivals and delivered media literacy programs around the country, reaching nearly 1,000,000 Indonesians. To reach housewives, they created a web series about an anti-hoax family.
“I’m not a professional, full-time fact-checker, but I can do simple fact-checking and have gotten used to educating the general public at the family level,” Niken said.
But her modesty belies her role in Mafindo. She is on Mafindo’s presidium, or leadership committee, and is a leading figure for the organization in Central Java. She coordinated a ‘train the trainers’ program for media literacy program Tular Nalar that has reached 1400 lecturers and 6000 teachers over the past two years, and manages a weekly radio broadcast on anti-hoax issues in Surakarta.
To people interested in joining her and becoming a volunteer fact-checker themselves, her message is simple: “Every fact checker must have commitment. Commitment to integrity, and to making a better life for others by reducing the hoaxes around us. Expertise is certainly required, but can be learned. And don’t forget to share your expertise, so there will be many fact checkers in the world.”
For Indonesians who want to learn more about fact-checking — and become volunteers — Mafindo will be offering many more opportunities as it celebrates its fifth anniversary. Late last year, Google.org supported Mafindo and the MAARIF Institute with an $800,000 grant, so the two organizations can reach another 26,000 lecturers, teachers and students.
As we celebrate International Fact-Checking Day this Saturday, all of us can emulate Niken by learning more about how to identify misinformation online. We’ve compiled a list of five tips to help anyone read the news like a fact-checker — and we look forward to supporting many more people like Niken as they tackle misinformation and protect their communities.
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La sostenibilità ambientale fin dalla giovane età

AERA, Associazione Europea Rotary per l’Ambiente, promuove la tutela e la conoscenza dell’ambiente in Italia e in Europa AERA è una delle più attive Associazioni “Partner nel Servire” del Rotary…
L’articolo La sostenibilità ambientale fin dalla giovane età scritto da Paolo Brambilla proviene da Assodigitale.
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DragonChase 2022: slitta al 20 aprile la partenza della Crew-4; conferenza stampa dell’equipaggio
Steve Stich, della NASA, ha comunicato oggi che il lancio della Crew-4 slitterà di un giorno, dal 19 al 20 aprile, per lasciare più tempo fra il lancio di Axiom-1 e la partenza di Crew-4.
Per noi DragonChaser i margini di tempo per essere presenti al decollo si assottigliano, ma ci stiamo ancora dentro.
Intanto si è tenuta una conferenza stampa di un’ora con l’equipaggio della Crew-4 dal Johnson Space Center. La potete rivedere qui su YouTube o nell’embed qui sotto.
A 5m25s, Bob Hines conferma che Samantha Cristoforetti potrebbe avere l’occasione di una EVA con i russi. A 10m00s, Hines spiega l’origine del suo nome da pilota, Farmer: l’agricoltura non c’entra e si tratta di un riferimento scherzoso a un aviogetto militare russo, la cui designazione NATO è appunto Farmer. Subito dopo, Jessica Watkins spiega che la chiamano Watty semplicemente sulla base del suo cognome. Kjell Lindgren spiega il senso della patch, concepita dalla figlia, e nota che la libellula che mostra è in parte ispirata dal fatto ch euna libellula si è posata sulla spalla di uno degli astronauti poco prima di salire a bordo di una delle prime missioni con equipaggio di SpaceX e molti l’hanno considerato un buon auspicio.
A 15m30s interviene Samantha a spiegare che prossimamente non sarà più l’unica donna nel corpo astronauti dell’ESA, grazie alla nuova campagna di selezione.
A 18m40s Lindgren nota che fra le migliorie della nuova capsula Crew Dragon ci sono le porte USB per la ricarica dei tablet di bordo, ispirate dalle esigenze della missione privata Inspiration 4 :-)
A 23m20s Samantha spiega il feedback ricevuto dagli equipaggi precedenti grazie ai debriefing approfonditi e alle mitiche pizza evening che sono ricche di spunti informali su come si vive a bordo della capsula.
A 36m circa si parla delle tradizioni di lancio, e pare che i novellini debbano pagare sempre da bere ai veterani. Samantha accenna all’importanza della ritualità e di quanto sia confortante, specialmente in Russia, e non vede l’ora di scoprire le tradizioni del Kennedy Space Center.
A 40m30s arriva una domanda sui rapporti con i colleghi russi in considerazione della situazione in Ucrania, e Kjell Lindgren risponde molto diplomaticamente e pragmaticamente: la sola priorità è lavorare insieme ai colleghi russi per la manutenzione e il funzionamento della Stazione.
A 46m circa Hines parla delle possibilità di restare in contatto con la famiglia quando si è a bordo della Stazione, grazie anche a un telefono IP (solo voce) che possono usare frequentemente, più una videoconferenza settimanale.
A 54m circa Lindgren racconta l’esperienza magica di assistere tutti insieme, dallo spazio, al decollo notturno di una delle capsule cargo che riforniscono la Stazione e accenna alla possibilità che questo equipaggio assista al decollo del vettore gigante Artemis 1.
A 55:00 Samantha spiega che per questa missione non si è addestrata per l’uso delle tute da EVA statunitensi ma solo con la Orlan russa e ribadisce che la sua EVA è “al 100% non certa”.
L’impressione generale della conferenza stampa è di grande affiatamento e rilassatezza dell’intero equipaggio. Ad astra!