<div>We’re taking legal action to stop fake review scams</div>
Non puoi non avere questa FRIGGITRICE ad aria: costa davvero POCHISSIMO
Kingston DataTraveler Exodia DTX/256GB: la pendrive che ti serve a prezzo WOW
Dopo puntura elettrico Beurer BR 10: ciao ciao bruciori e prurito da morsi di insetti
Podcast RSI – Story: Tutti pazzi per le VPN, fra sponsor, fatti e miti
È disponibile subito il podcast di oggi de Il Disinformatico della
Radiotelevisione Svizzera, scritto, montato e condotto dal sottoscritto: lo
trovate presso
www.rsi.ch/ildisinformatico
(link diretto) e qui sotto.
Le puntate del Disinformatico sono ascoltabili anche tramite
feed RSS,
iTunes,
Google Podcasts
e
Spotify.
Buon ascolto, e se vi interessano il testo di accompagnamento e i link alle
fonti di questa puntata, sono qui sotto.
—
[CLIP: Compilation di spezzoni tratti da YouTube di persone e aziende che parlano (in italiano) delle VPN e le promuovono]
È difficile guardare video su YouTube senza incappare nella sponsorizzazione
di qualche fornitore di VPN che promette di farvi accedere a siti altrimenti
bloccati e di usare sistemi di sicurezza di livello militare per proteggere il
vostro computer, tablet e smartphone da virus, hacker malvagi che vi
ruberebbero password e vi vuoterebbero il conto bancario, spie governative,
restrizioni commerciali e rapimenti da parte degli alieni.
[CLIP: Spezzone della sigla di X Files]
Sì, lo so, la cosa dei rapimenti alieni non è vera, ma il problema è che non è
l’unica bugia in questo elenco di promesse presentate ossessivamente da tanti
influencer per farvi acquistare un prodotto e intascare una generosa
commissione. Il recente blocco temporaneo di ChatGPT per gli utenti italiani,
per esempio, aveva creato molto interesse per le VPN, e questo interesse
continua perché le VPN promettono di farvi accedere ai vostri servizi di
streaming video preferiti anche se siete all’estero o se volete collegarvi a
siti o servizi vietati o non disponibili nel vostro paese.
C’è molta confusione e ci sono molti miti intorno a queste VPN. La storia di
cosa sono, cosa fanno realmente, cosa non possono fare e chi ne ha realmente
bisogno è il tema della puntata del 16 giugno 2023 del Disinformatico,
il podcast della Radiotelevisione Svizzera dedicato alle notizie e alle storie
strane dell’informatica. Benvenuti. Io sono Paolo Attivissimo.
[SIGLA di apertura]
La sigla VPN sta per Virtual Private Network, che significa
“rete privata virtuale”. Indica un software che crea un collegamento
protetto fra un dispositivo e una rete informatica, appoggiandosi a un mezzo di
telecomunicazione non protetto. Le VPN sono nate in ambito professionale, per
consentire di usare Internet per collegare tra loro in modo sicuro computer
distanti.
Un’azienda, invece di creare una rete fisica apposita per collegare
telematicamente due sedi lontane, con tutti i costi e i tempi lunghi che
questo comporterebbe, può usare una VPN per creare quel collegamento
appoggiandosi all’infrastruttura già esistente di Internet. Per questo si
chiama rete virtuale: una VPN usa il software per creare l’equivalente
di un cablaggio diretto reale. E la si definisce privata perché
nessuno, da fuori, può decifrarne il traffico di dati, grazie alla
crittografia. È una sorta di tunnel: i dati entrano da una parte, per esempio
da una filiale aziendale remota, viaggiano in modo protetto lungo i canali di
Internet, e riemergono una volta arrivati a destinazione presso la sede
centrale.
Ma da qualche tempo l’uso delle VPN si è esteso dalle aziende anche ai
privati, grazie anche alla pubblicità incessante fatta da alcuni fornitori di
questi prodotti e dagli YouTuber e influencer che si fanno sponsorizzare da
chi vende VPN.
Alcune di queste pubblicità, però, alimentano un senso di panico
ingiustificato, raccontando che le VPN proteggono da pericoli che in realtà non
esistono.
Per esempio, viene proclamato spesso che se non si usa una VPN si è
a rischio ogni volta che ci si collega a un Wi-Fi pubblico, per esempio in
un albergo o in un bar, perché un hacker cattivo che si trova nello stesso locale
potrebbe intercettare le vostre comunicazioni, rubandovi le password dei siti
che visitate oppure entrando insieme a voi nel vostro conto corrente. Oppure
potrebbe farlo direttamente il gestore malvagio del locale. Non è vero, e sono
anni che non è vero.
[CLIP: coro di sospiri di sollievo]
Sì, un tempo era tecnicamente possibile fare intercettazioni illegali di
questo tipo, ed era anche abbastanza facile farle con metodi come il
cosiddetto
ARP spoofing o ARP poisoning. L’aggressore dirottava il traffico della rete locale in modo che passasse
attraverso il suo computer e poteva così catturare qualunque password inviata
in chiaro dagli utenti della rete Wi-Fi. Ma quest’era è finita da un pezzo:
nessun servizio decente trasmette le password in chiaro da quando è
stato adottato il protocollo HTTPS. L’icona del lucchetto che (ancora per
qualche tempo) noterete accanto al nome di un sito indica l’uso di questo
metodo sicuro per scambiare dati e trasmettere le password. Chi si mettesse in
ascolto sulla rete Wi-Fi potrebbe sapere al massimo il nome del sito che state
visitando, ma niente di più. Sono ormai anni che è così, e quindi è
inutile usare una VPN per proteggere le proprie password o il proprio conto
bancario quando si va su un Wi-Fi pubblico.
Molte pubblicità di VPN promettono di usare la cosiddetta “crittografia di
livello militare” per proteggere i vostri dati e le vostre navigazioni da
occhi indiscreti. Detta così sembra una protezione fortissima, perché viene
istintivo pensare che se una crittografia viene usata dai militari deve essere
potentissima, ma in realtà si tratta di
un termine di marketing. Significa semplicemente che i militari usano quel tipo di crittografia
per alcune cose.
La crittografia in questione si chiama AES, è solo uno degli standard adottati a
livello militare, ed è esattamente la stessa che trovate già incorporata in
qualunque browser e in qualunque app decente. Se visitate qualunque sito che
usi l’HTTPS, ossia oggigiorno praticamente tutti, state già usando
“crittografia di livello militare”. Ce l’aveva già Internet Explorer 8 su
Windows Vista, e ce l’hanno Google Chrome, Firefox, Safari, Edge, e Opera, per citare alcuni dei principali browser.
—
Capita spesso di sentire che le VPN impediscono al vostro fornitore di accesso
a Internet di sorvegliare le vostre navigazioni:
[CLIP: pubblicità di una VPN che esprime questo concetto]
Ma anche questo è vero solo
in parte. Sì, senza una VPN il vostro fornitore può sapere i nomi dei
siti che visitate, e ci possono essere nomi di siti che preferite che nessuno
sappia perché vivete in un ambiente nel quale visitare un sito politico,
religioso o relativo alla sessualità o alle questioni di genere è considerato
riprovevole o è addirittura proibito. Può capitare anche che un governo di un
certo paese decida di bloccare l’accesso a un social network o di consentirlo
solo se l’utente si identifica, mentre gli utenti esteri sono liberi di
accedere. In questi casi una VPN può essere effettivamente utile.
Ma anche senza una VPN, il fornitore di accesso non può leggere il
contenuto
dei siti che visitate, se quei siti usano HTTPS, cosa che (come dicevo) ormai
fanno tutti.
[CLIP: uno YouTuber dice che senza una VPN i nostri dati sono a spasso]
C’è invece un problema più serio che emerge se usate una VPN per nascondere al
vostro fornitore d’accesso i nomi e i dati dei siti che visitate. Il problema
è che li nascondete al fornitore, ma li affidate al gestore della VPN. E
siccome le VPN spesso si usano per visitare siti che non si vuole consultare
apertamente, il gestore della VPN diventa depositario di una vasta cronologia
delle navigazioni più sensibili di milioni di persone. Se quel gestore venisse
attaccato e quella cronologia venisse rubata, le possibilità di ricatto
sarebbero molto remunerative e le conseguenze personali potrebbero essere
catastrofiche.
È già successo, per esempio a
UFO VPN
e ad altri sei gestori di VPN nel 2020, quando oltre un terabyte di dati degli
utenti è risultato pubblicamente
accessibile
a causa di un errore di configurazione. E il bello è che si trattava di
cosiddette VPN no-log, ossia offerte da gestori che dichiaravano di non
tenere memoria delle attività degli utenti.
E qui c’è un’altra mezza bugia delle VPN che è opportuno chiarire.
Nessun
fornitore di VPN serio ha realmente una politica di non conservazione
assoluta delle attività degli utenti. Qualche traccia delle vostre
attività, se usate una VPN, viene comunque archiviata, sia per motivi tecnici,
sia per motivi legali. Se le autorità giudiziarie hanno fondati motivi per
sospettare che stiate facendo qualcosa di gravemente illegale, si rivolgeranno
al fornitore della vostra VPN e chiederanno la sua cooperazione, e quel
fornitore normalmente sarà
obbligato a fornirla.
Bisogna ricordare, inoltre, che installare una VPN sui propri dispositivi
significa far passare tutto il proprio traffico Internet attraverso i server
del gestore della VPN, che si trova quindi in una posizione ideale per
sorvegliare le vostre attività online. Per questo conviene scegliere
attentamente il proprio gestore e non fidarsi delle offerte troppo belle per
essere vere. Per orientarsi nella scelta conviene cercare prodotti
open source (il cui contenuto e funzionamento è insomma aperto, pubblico e
ispezionabile) e che usino protocolli standard come
WireGuard
o
IPSec.
—-
Non è invece una bugia la proposta di usare le VPN per accedere a contenuti
soggetti a restrizioni geografiche. Infatti dal punto di vista tecnico si può
davvero usare una VPN per vedere un sito che per qualunque ragione è bloccato
nel paese in cui ci si trova. Bisogna però valutare se sia opportuno farlo dal
punto di vista legale.
Per esempio, probabilmente non ci sono grossi problemi legali nell’usare una
VPN per simulare di trovarsi negli Stati Uniti allo scopo di vedere su YouTube
il nuovo trailer di un film che i produttori hanno limitato a quel paese e
bloccato nel resto del mondo, perché vogliono gestire la campagna promozionale
in momenti differenti nelle varie regioni del pianeta.
Ma usare la stessa
tecnica per accedere a un account Netflix statunitense, o a un server
statunitense di una rete di gioco, senza risiedere in quel paese è quasi
sicuramente una violazione del contratto di servizio e può portare al blocco
dell’account e alla perdita dei soldi pagati per quell’account. Lo stesso vale
per chi ha un account presso un servizio commerciale di streaming video nel
proprio paese di residenza e vuole usarlo all’estero. Alcuni fornitori di
questi servizi tollerano questo comportamento; altri no. Conviene leggere
attentamente le regole del singolo servizio.
Se poi andate in paesi nei quali ci sono forti restrizioni di accesso a
Internet per motivi politici, religiosi o di altro genere e pensate di usare
una VPN per aggirarle, pensateci due volte, e poi lasciate perdere. I fornitori
di accesso a Internet, infatti, si accorgono se usate una VPN, perché vedono
che vi collegate al sito del gestore della VPN, e le autorità possono chiedervi di
giustificare questa vostra scelta. In certi paesi questa richiesta, come
dire, può rendere spiacevolmente memorabile una vacanza o un soggiorno di
lavoro.
Insomma, se le VPN vengono usate conoscendone bene i limiti tecnici, sono
sicuramente degli strumenti utili in molte situazioni, anche se spesso vengono
vendute facendo promesse o creando paure che non hanno nessuna base di realtà. Ma non
sono una bacchetta magica che risolve tutti i problemi di sicurezza, perché
come si dice spesso la sicurezza informatica non è un prodotto, è un processo.
Se usate una VPN su un dispositivo non aggiornato e non protetto e vi
comportate online in modo imprudente, la vostra sicurezza rimarrà inadeguata.
Faccio un esempio pratico. Anni fa, mentre ero in vacanza nel Regno Unito, mi
misi a lavorare con il mio computer portatile nell’accoglientissima sala
del piccolo albergo a conduzione famigliare che avevo scelto. Seduto
comodamente accanto al caminetto acceso, riuscii nel giro di pochi minuti a
procurarmi i dati delle carte di credito di alcuni clienti: nomi e cognomi,
numeri, codici di sicurezza e date di scadenza. Eppure il computer
dell’albergo era moderno e aggiornato, con un browser che sicuramente usava
HTTPS per tutte le transazioni commerciali, e non era neppure collegato al
Wi-Fi accessibile agli ospiti. Ma l’albergatore aveva la brutta abitudine che
quando prendeva una prenotazione per telefono, per essere sicuro di aver
capito bene ripeteva ad alta voce tutti i dati delle carte di credito da
usare.
Questo è il MOUSE Wireless di cui hai bisogno per lo smartworking: il più ECONOMICO
Xiaomi Smart Band 7, mai stato così economico: occasione da PRENDERE AL VOLO
Lenovo IdeaPad 3 Notebook, un portatile tuttofare a prezzo di saldo!
Economico, display enorme, buona autonomia: questo smartphone è sorprendente
Raffica di attacchi contro siti istituzionali svizzeri: il punto della situazione stamattina a Modem (RSI)
Stamattina sono stato ospite del programma
Modem
della Radiotelevisione Svizzera (Rete Uno) per parlare della serie di attacchi
informatici che hanno colpito numerosi siti istituzionali nazionali, su due
filoni: distributed denial of service da una parte e
ransomware con esfiltrazione e pubblicazione di dati sensibili.
Bleepingcomputer.com.
Potete riascoltare la
puntata
qui sotto:
Questo è il mio rapido riassunto delle informazioni pubblicate sugli attacchi
noti fin qui, sugli aggressori e sulle misure di difesa possibili.
-
Ci sono rivendicazioni di un gruppo filorusso che si fa chiamare
NoName. Il Centro Nazionale per la Cibersicurezza conferma
“legami con la Russia del gruppo responsabile” (RSI). -
Il gruppo NoName ha un canale Telegram pubblicamente accessibile, dove
annuncia i propri attacchi in inglese (NoName057(16) Eng) e in russo
(NoName057(16)). -
15 giugno: NoName rivendica DDOS contro RUAG e
“ZVV – la rete di trasporto che copre il cantone di Zurigo e le
aree adiacenti – Svizzera turismo e SwissID, i cui siti web sono risultati
temporaneamente inaccessibili.”
(RSI). - 14 giugno: il Centro Nazionale per la Cibersicurezza (NCSC) pubblica un altro comunicato stampa sull’attacco ai danni di Xplain, nel quale precisa che “tra i dati di Xplain rubati e criptati vi erano probabilmente anche dati operativi dell’Amministrazione federale”, diversamente da quanto annunciato inizialmente. “Le diverse autorità e organizzazioni interessate devono chiarire se i dati trafugati sono attuali e se la loro pubblicazione possa comportare implicazioni di ampia portata. […] Dato che sono stati colpiti dati operativi, diversi servizi dell’Amministrazione federale hanno sporto denuncia penale o stanno prendendo in considerazione misure simili. Ciò permetterebbe di chiarire per quale motivo i dati dell’Amministrazione federale sono finiti nel sistema della ditta Xplain”. Un’ipotesi è che si tratti di dati condivisi con Xplain per risolvere questioni tecniche (cose per esempio del tipo “questo allegato in una mail inviata da un cliente fa scattare l’antivirus/l’antispam, ti giro la mail per fartela analizzare”).
-
14 giugno: DDOS al sito della Città di Bellinzona, effettuato con circa 1500
computer al ritmo di 70.000 richieste/secondo (RSI). -
14 giugno: DDOS ai siti del Canton Basilea Città, città di Zurigo, San Gallo
(RSI) (La Regione). -
13-14 giugno: pubblicati nel dark web
“altri dati operativi sottratti in precedenza all’Amministrazione
federale. Questi attacchi di tipo ransomware erano stati inflitti a fine
maggio ai danni di Xplain, ditta svizzera che fornisce software per le
autorità e avevano interessato, tra gli altri, l’Ufficio federale di
polizia (Fedpol) e l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei
confini (UDSC), nonché le FFS e le autorità di polizia cantonali.”
(RSI). Attribuito al gruppo che si fa chiamare Play.
“Non vi sono tuttavia ancora prove che i sistemi federali siano stati
attaccati direttamente. Visto che sono stati colpiti dati operativi,
diversi servizi dell’amministrazione federale hanno sporto denuncia penale
o stanno prendendo in considerazione misure simili. Ciò permetterebbe di
chiarire per quale motivo questi dati sono finiti nel sistema della ditta
Xplain, una società che sviluppa, tra l’altro, applicazioni per i servizi
cantonali di esecuzione delle pene.”
(RSI). - 14 giugno: DDOS contro il sito dell’aeroporto di Ginevra (Swissinfo).
-
8 giugno: DDOS contro il sito del Parlamento svizzero, Parlament.ch (Swissinfo). Non è corretto dire che il gruppo di criminali informatici si è
“intrufolato”, come scrive
La Regione: un DDOS non sfonda le difese, non entra nel sito, ma lo rende
inaccessibile agli utenti legittimi. - 8 giugno: il Centro Nazionale per la Cibersicurezza (NCSC) pubblica un comunicato stampa sull’attacco ai danni di Xplain.
-
3 giugno:
“L’esercito svizzero, l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza
dei confini (UDSC), l’Ufficio federale di polizia (Fedpol) e diversi corpi
di polizia cantonali sono indirettamente toccati da un attacco
cibernetico. Secondo rivelazioni pubblicate sabato dal quotidiano romando
Le Temps, l’aggressione ha visto come vittima Xplain, una società
informatica bernese a cui facevano riferimento tutte le entità in
questione… Si parla di sei file compressi contenenti migliaia di
documenti, provenienti dalla società con sede a Interlaken (BE)
specializzata in servizi di sicurezza informatica… UDSC e Fedpol hanno
confermato a Keystone-ATS che sono state divulgate delle informazioni,
minimizzando la portata di quanto accaduto: l’Ufficio delle dogane
sostiene che non sono stati sottratti dati interni, bensì elementi legati
alla corrispondenza con clienti, mentre Fedpol afferma che l’attacco non
ha interessato i suoi progetti, ma soltanto “dati di simulazione
anonimizzati a scopo di test”.”
(Tvsvizzera.it) -
L’attacco contro Xplain sembra un classico caso di
supply chain attack, nel quale l’aggressore prende di mira un fornitore di servizi o risorse
tecniche del bersaglio effettivo e lo usa per raggiungere quel bersaglio.
Tecnica molto efficace, usata già per esempio per i grandi attacchi di
Solarwinds e NotPetya. -
A fine maggio il gruppo Play ha fatto ransomware a Xplain (annuncio pubblico
del gruppo il 23 maggio) e ha colpito anche i media: CH Media e NZZ (The Local). Colpiti indirettamente anche le FSS e il Cantone di Argovia (RSI) il Dipartimento dell’istruzione di Basilea Città, l’amministrazione
comunale di Rolle (Vd),
“l’Università di Neuchâtel e il caseificio Cremo nel Cantone di
Friburgo”
(La Regione).
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Intelligenza Artificiale Generativa a supporto dell’advertising Come pre-annunciatoci qualche giorno fa al Google Marketing Live, la AI di Google è arrivata per migliorare performance delle campagne potenziando la creatività e per incentivare la domanda. Storicamente, l’intelligenza artificiale è stata utilizzata per comprendere e raccomandare informazioni. Ora, l’intelligenza artificiale generativa può aiutare a creare nuovi contenuti e impostazioni […]
L’articolo Google ADS: Nuove Soluzioni Basate Sull’AI (Intelligenza Artificiale) proviene da Studio Cappello Blog.
<div>B2B Marketers on the Move: Summer 2023 Marking Industry Talent & Trust</div>
As the summer solstice nears, so to do new opportunities. As B2B marketers adjust to the changes that 2023 has brought, the industry continues to offer growth opportunities as well as unexpected shifts that often seem to happen so swiftly that they can be difficult to fully appreciate.
For more than 22 years, TopRank Marketing has had the honor of helping a diverse selection of the world’s leading B2B marketers and major global brands elevate and go beyond merely being competitive, to truly standing out from the crowd with creative and award-winning successes.
Throughout 2023 we’ve intensified our focus on elevating through intelligence, relevance, and the kinds of human touches that allow efforts to stand out from the increasing reach of those touched soley by artificial intelligence (AI) than by human hands. In this spirit, over the past several years we have regularly made a point of taking the time to honor and congratulate B2B marketing leaders who have recently seen career advancement.
When B2B marketers take on new leadership roles, it’s a natural time to seek out trusted resources that will help professionals in new positions hit the ground running, and TopRank Marketing is honored to be a go-to B2B content and influencer marketing agency for so many top marketers in new leadership roles. In 2023 we also continue to seek out B2B technology industry influencers advancing in their careers to partner with on compelling and unique content collaborations.
We extend our heartfelt soon-to-be summertime congratulations to each of the B2B marketing leaders featured in this tenth edition of B2B Marketers on the Move, and extend our thanks for sharing their insightful B2B marketing career advice.
B2B Marketers on the Move: Elevating Summertime B2B Marketing Leaders
Jennifer Griffin Smith has taken a new position as Chief Market Officer at Acquia.
It’s a buyer’s world. Whether you’re in B2C or B2B, today’s customers have many choices. So you need to constantly ask yourself: Why should they choose to work with us? What do we have to offer that will truly make a difference to their business, their customers, and their lives?”
Jennifer has been featured on the TopRank Marketing blog a number of times over the years, including “Jennifer Griffin Smith: Why Every Company Should Act Like a Media Company,” and “10 Years of Women Who Rock in Marketing.”
Brian Solis has taken a new position as Head of Global Innovation at ServiceNow.
There’s a saying that can’t help but think of in these times, ‘life isn’t happening to you, it’s happening for you.’ The gap between where we are and where we can be is only separated by what we unlearn, learn, and do differently moving forward.”
Brian was featured in our “Inside B2B Influence: Brian Solis on the Future of Influence in B2B Marketing,” and in our comprehensive 59-page 2022 B2B Influencer Marketing Report.
Meisha Bochicchio has taken a new position as Digital Content Marketing Program Manager at VMware.
What do you want to be known for? Pick a small subset of specific topics and focus a majority of your time and effort on those areas. The classic 80/20 split works well here.”
Justin Levy has been promoted to Sr. Director, Influencer Marketing & Head of Community at Demandbase.
Do you know what the single most important job of a community manager is? Providing value to the communities that they are responsible for. Full stop.”
Justin has been featured in our “Inside B2B Influence: Justin Levy of Demandbase on Optimizing B2B Marketing with Influence,” and “20+ Reasons B2B Brands Are Increasingly Moving To Influencer Marketing.”
Caroline Forsey has taken a new position as Principal Marketing Manager at HubSpot.
Learning how to mold AI into the type of tool that fits our existing priorities and quality metrics will be key to retaining the audiences we’ve worked so hard to build. At its core, we know AI can’t replace the humanity behind marketing. So we won’t try to.”
Caroline was featured in our “How B2B Influencer Marketing Offers Brands an Ideal Alternative to In-Person Events.”
Ryan Arnholt has taken a new position as Director of Business Development at TopRank Marketing.
The idea of elevating B2B marketing is about creating relationships, and understanding what you can do in marketing, business development, and sales, to create deep, meaningful connections.”
Ryan recent sat down with our director of agency marketing Katelyn Drake to share his B2B marketing insight, in “Marketers on the Move: Meet TopRank Marketing’s New Director of Business Development,” and has contributed to our blog as an author, in “B2B Ignite USA 2023 Wrap-Up: The Importance of Being Human.”
Jacqui Murphy has taken a new position as Chief Market Officer at Fellow.app.
Jacqui has been featured on our blog over the years, including in “50 Influential Women in B2B Marketing Who Rocked in 2020.”
Dennis Goedegebuure has taken a new position as VP Brand & Creative Marketing at Bitdefender.
Sometimes it’s hard to help, and if an opportunity to help is presented, you dive right in.”
Dennis has been featured in our “14 Search Marketing Influencers at Top B2B & B2C Brands.”
Lidia Santos has been taken a new position as Global Brand Management Director, Oral Care at SUNSTAR GLOBAL.
Do you want to train your brain to concentrate better and be more effective? Practicing meditation makes us happier and more creative, and helps us cope better with stressful moments.”

Casey May has taken a new position as Director, Global Campaign and Content Marketing Strategy at Xerox.
Kristine Webb has taken a new position as Senior Manager, NAMER Field Marketing & Events at LinkedIn*.
Accessibility is an integral part of diversity, equity and inclusion and a human right.”
Adrian Fulle has taken a new position as Global Chief Marketing Officer at ByoPlanet®.
If marketing were solely about manipulating people into making purchases, none of us would truly be passionate about this field.”
Tom Kendall has taken a new position as Global Field Activation Programs Manager at IBM.
You really cannot overestimate the importance of customer experience; it will require a mind-set change for many businesses.”
Klaudia Tirico has taken a new position as Content Director, B2B Marketing Exchange at Demand Gen Report.
It’s super rewarding to work for a company and with people who fight for you to help get what you deserve. I’ve been so lucky to have bosses who always had my back. I’m forever grateful and strive to be that person to my team. But no matter what position you take on, always remember that the life you live outside of work is more rewarding than your career. So, take that PTO and step away from the computer screen on your break… enjoy the little things, buy yourself flowers and even take on a side hustle… and be unapologetic about it! In fact, be unapologetic about everything you’re passionate about — in and outside of work — even if it ticks some people off.”
Kelly Farrell has taken a new position as Product Marketing Manager at Intercom.
Your greatest accomplishment in life is not your work but rather, showing up and being fully present for people when they need you.”
Ben Harmanus has been promoted to Principal Editorial Lead, New Media at HubSpot.
At the end of the day, it’s all about the customer experience.”
Ben was featured earlier this year in our “B2B Marketers on the Move: Spotlighting New Leadership & Talent To Kick Off 2023.”
Ashley Amber Sava has taken a new position as Director of Content Strategy at Alight Solutions.
Writers and content creators — if you want to produce something new, consider utilizing original research and actually interviewing SMEs, clients, prospects and internal experts.”
Marc Meyer has taken a new position as Senior Global Social Media Lead at Revvity.
Content isn’t just king in the world of social media – metaphorically speaking, it’s a dictator. From determining what people see to influencing how they feel and motivating action, content has the power to exercise absolute authority over your audience. As a content creator, it’s important to recognize the power of your content and use it wisely to build a loyal and engaged following on social media.”
Alice Bedwell has taken a new position as Content Marketing Manager at Ometria.
It’s more than email engagement and soft metrics. It’s about understanding customers and where they are in their purchase journey to ensure you and your team are supporting their needs in the most proactive way.”
Alice has been featured in our “B2B Marketers on the Move: Celebrating May B2B Industry Movers & New Opportunities.”
Julia Kaplan has taken a new position as Senior Director, Head of Brand & Content Marketing at Howl.
It’s the people, the mission, the product and the potential to create a brighter future that are the magic.”
Gary Gerber has taken a new position as Head of Product Marketing at PayNearMe.
It’s about building a relationship that’s built on trust, not on hype.”
Gary has been featured in our “Break Free B2B Marketing: Gary Gerber on Scaling ABM without Losing Focus,” and “28 B2B Marketing Insights To Energize & Humanize Your 2021.”
Amber Krosel has been promoted to Senior Program Manager, Content Marketing at Indeed.com.
Volunteering is a great way to meet new friends as well as strengthen existing connections with friends, family or coworkers. As a volunteer, you’ll typically interact with people from diverse backgrounds, which allows you to learn other perspectives.”
Ben Hibshman has taken a new position as Senior Director of Marketing at ZenBusiness.
Christine Nurnberger has taken a new position as Chief Marketing Officer at OutSystems.
Think of your organization as a three-legged stool representing sales, marketing and operations. When one of the legs of the stool is not working right, you have a problem. If you have the best sales team in the world but the marketing team doesn’t identify a buyer and understand their needs, you will fail.”
Christine has been featured in our “B2B Marketers on the Move: An Autumn Celebration of B2B Industry Marketing Leaders.”
Alexander Hoffmann has been promoted to Senior Industry Manager & Data Strategy Lead at Google.
Sean Crowley has taken a new position as Vice President, Product Marketing at BigTime Software, Inc.
At the end of the day, its the PEOPLE at the company your targeting that ultimately make the decision to buy your products. Sure, there are economic, strategic, operational and tactical criteria your product has to fulfill, but you’ve got to build personalized experiences that reach and engage the right people to even have a chance of winning their business.”
Sean has been featured several times on the TopRank Marketing blog over the years, including a full video interview in our “Break Free B2B Marketing: Sean Crowley on Cracking the Alignment Code.”
Amy Higgins has taken a new position as Director, Content Strategy at Lyra Health.
You should look at your content marketing like a locomotive where you’re going in one direction, but there are many parts that you need to consider to stay on track. The focus should be quality over quantity.”
Amy is a TopRank Marketing alumni, and has been featured in our “Top 25 B2B Content Marketing Influencers and Experts To Follow #CMWorld 2022,” and “Top B2B Marketers Share their Content Marketing Predictions for 2021.”
Brian McDowell has taken a new position as Director of Audience Management at Yahoo.
In the 2020s we have AI and a whole new world of platform efficiencies for collecting and sharing information. We are at a turning point where you either learn to master and leverage these technologies, or get left behind.”
Brian has been featured in our “Prepping for #Pubcon Pro Las Vegas: 11 Presentations We’re Looking Forward to Most.”
Thanks To Each of These Inspiring Leaders For Helping Elevate B2B Marketing In 2023
We offer many thanks to each of the talented B2B marketing professionals we’ve featured here, who have all recently been promoted or taken on new industry positions. We’re certain that all of you will elevate with intelligence, relevance and a human touch, and reach new heights in 2023 and beyond.
You can find our previous edition of B2B Marketers on the Move here, and if you want to talk about how to make your own content spring to life this year, we’re ready to help.
You can also learn more about the future of B2B marketing from our CEO Lee Odden, who will be presenting a keynote address during B2B Summit 2023 in Paris, France on June 6, 2023, exploring “Keynote : Human vs. Machine: B2B Content Marketing for the Future.”
*LinkedIn is a TopRank Marketing client.
Ready to elevate your B2B brand? Connect with our team to learn more today!
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Salva i tuoi ricordi online: con pCloud 80% di sconto sul cloud a vita
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In alcune immagini ISO pirata di Windows 10 Pro 22H2, si cela un malware che può rubare le criptovalute dal wallet sul PC preso di mira.
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