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“Now and Then” dei Beatles: la voce di John Lennon è da considerare autentica o sintetica?

Home“Now and Then” dei Beatles: la voce di John Lennon è da considerare autentica o sintetica?

I Beatles hanno rilasciato pochi giorni fa una nuova canzone,
Now and Then. È surreale che i Beatles escano con un brano nel 2023, ma
grazie al machine learning è possibile. Lasciando da parte la bellezza
del brano in sé e il suo valore emotivo, rimane la questione tecnica e quasi
filosofica di decidere se lo si possa considerare “autentico”, e più in
generale cosa voglia dire oggi questa parola.

Questo è il video ufficiale della canzone:

John Lennon aveva registrato una demo della propria voce, mentre cantava
questo brano, su una semplice audiocassetta, nel 1977, accompagnandosi al
pianoforte. La voce di Lennon era in buona parte coperta dal pianoforte ed era
impossibile filtrare o separare il pianoforte per recuperare solo la voce e
poi completare la canzone registrando oggi gli strumenti e le voci di
accompagnamento.

Così i Beatles ancora in vita (Paul McCartney e Ringo Starr; Lennon fu ucciso nel 1980 e George Harrison è morto di malattia nel 2001) hanno deciso di
usare la tecnica di ricostruzione e separazione delle tracce audio usata da Peter Jackson con grande successo per il documentario
Get Back, in cui le sessioni dei Beatles sono state restaurate isolando i singoli strumenti (esempio) e le singole voci e l’immagine è stata ripulita e ribilanciata nei colori.

I dettagli tecnici del procedimento di demixing sono scarsi, e per ora non ho trovato documentazione tecnica, ma da quel che ho capito, invece di filtrare o elaborare in qualche modo l’audio della
voce di John Lennon, come era avvenuto per Free as a Bird (altro brano
dei Beatles, uscito nel 1995, in cui è stata usata la voce di Lennon presa da un nastro
demo), per Now and Then la voce di Lennon è stata ricostruita completamente usando il
machine learning: semplificando, hanno dato in pasto al software (chiamato MAL e gestito da Emile de la Ray, Hunter Jackson e Tyrone Frost) moltissimi campioni di alta qualità della voce di Lennon e poi hanno ordinato al software di usare l’audio registrato da Lennon sulla cassetta come
riferimento per generare i suoni vocali corrispondenti in alta qualità,
attingendo ai campioni forniti.

Il procedimento è descritto in questo video che spiega la genesi di
Now and Then: l’audio originale di Lennon è ascoltabile brevemente
a 3:04, 4:10, 4:46; a 7:08 si sente la voce ricostruita, prima dell’aggiunta dell’accompagnamento musicale usato per il brano finale.

Ovviamente il procedimento è parecchio più complesso di come l’ho riassunto
qui, ma il principio di base è questo. Ma se ho capito bene ed effettivamente tutti i suoni
originali sono stati sostituiti da suoni analoghi di migliore qualità, si può
ancora parlare di voce autentica di John Lennon?

Il risultato, all’ascolto, è indiscutibilmente notevolissimo. Ma mi sembra che
questa tecnica rischi di sconfinare nel deepfake se non
addirittura nel falso. In questo caso è stata usata come riferimento una
registrazione di Lennon che cantava effettivamente quella canzone; ma quanto sono accurati i campioni che sostituiscono gli originali? E cosa
impedisce di usare questa tecnica per far cantare a Lennon qualunque altro
brano? 

Mi sembra che ci sia una differenza tecnica e di principio fondamentale fra
ripulire ed elaborare una voce esistente, effettivamente registrata, e
sostituirne ogni singolo suono con un altro preso da un campionario, anche se
si tratta di campioni della voce del cantante originale. 

Per fare un paragone, è come se si decidesse di restaurare il Colosseo usando
materiali dello stesso tipo degli originali, con tecniche di costruzione
identiche a quelle originali, per ridare all’edificio l’aspetto che aveva
prima di cadere in rovina. Sarebbe ancora un edificio autentico? È il paradosso della nave di Teseo in versione musicale.

L’intelligenza artificiale, di cui il machine learning è una
branca, sta cambiando il modo in cui pensiamo a concetti fondamentali come
vero e falso, autentico e sintetico. Credo sia importante fermarci a
riflettere se è questo il tipo di cambiamento che vogliamo, e come vogliamo
dirigerlo. 

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
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