L’invasione russa dell’Ucraina è una tragedia e un disastro umanitario in divenire. La risposta della comunità internazionale a questa guerra continua ad evolversi e i governi stanno imponendo nuove sanzioni e restrizioni.
I nostri team lavorano 24 ore su 24 per supportare le persone in Ucraina attraverso i nostri prodotti, per difendere dalle minacce alla sicurezza informatica, per fornire informazioni affidabili e di alta qualità e per garantire la sicurezza dei nostri colleghi e delle loro famiglie nella regione.
Ecco alcune delle azioni che stiamo intraprendendo.
Il supporto di Google.org
Insieme, i dipendenti di Google.org e Google stanno contribuendo ai soccorsi in Ucraina con 15 milioni di dollari in donazioni e supporto in natura, inclusi 5 milioni di dollari finora raccolti con una campagna con cui raddoppiamo le donazioni dei nostri dipendenti e 5 milioni di dollari in sovvenzioni dirette. A questo si aggiungono crediti pubblicitari per aiutare organizzazioni umanitarie e intergovernative affidabili a mettere in contatto le persone con importanti fonti di aiuto e informazioni sul reinsediamento.
Secondo la Croce Rossa Polacca, da giovedì scorso sono arrivate
oltre 300,000 persone in Polonia (foto: Croce Rossa)
L’aggiornamento della Ricerca Google e di Maps in Ucraina
Abbiamo lanciato un servizio di allerta SOS sulla Ricerca Google in tutta l’Ucraina. Quando le persone cercheranno informazioni sui rifugiati e sull’evacuazione, vedranno un avviso che li indirizzerà alle risorse delle Nazioni Unite per i rifugiati e i richiedenti asilo. Stiamo lavorando con organizzazioni specializzate per fornire informazioni umanitarie utili man mano che la situazione si evolve.
Dopo aver consultato diverse fonti sul campo, comprese le autorità locali, abbiamo temporaneamente disattivato alcune funzioni in tempo reale di Google Maps in Ucraina, tra cui il livello di traffico e le informazioni sull’affollamento di zone specifiche della città, per contribuire a proteggere la sicurezza delle comunità locali e dei loro cittadini. Abbiamo anche aggiunto informazioni sui centri per rifugiati e migranti nei paesi vicini.
Espansione delle protezioni di sicurezza
I nostri team di sicurezza sono attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Le attività di hacking e influenza sostenute dalla Russia non sono una novità per noi; le contrastiamo da anni. Solo negli ultimi dodici mesi, abbiamo usato prodotti come Gmail per inviare alle persone in Ucraina centinaia di avvisi relativi ad attacchi informatici sostenuti dal governo russo. Siamo stati particolarmente vigili durante l’invasione e i nostri prodotti continueranno a rilevare e bloccare automaticamente le attività sospette.
Anche se complessivamente non abbiamo rilevato cambiamenti significativi nei livelli di attività dannose in questa zona, il nostro Threat Analysis Group (“gruppo per l’analisi delle minacce”, TAG) ha avuto prova che chi lancia questo tipo di attacchi ha concentrato l’attenzione su obiettivi ucraini. Per esempio, abbiamo visto il gruppo di attacco informatico GhostWriter prendere di mira il governo ucraino e i funzionari militari. Abbiamo bloccato questi tentativi e non abbiamo riscontrato alcuna compromissione degli account Google a seguito di questa attività.
Abbiamo anche aumentato automaticamente le protezioni di sicurezza dell’account Google (ad esempio mandando richieste di autenticazione più frequenti) le problematiche più frequenti legate all’autenticazione) per le persone nella regione e continueremo a farlo man mano che le minacce informatiche si evolvono. Il nostro programma di protezione avanzata – che offre il più alto livello di sicurezza di Google – attualmente protegge gli account di centinaia di utenti ad alto rischio in Ucraina. E “Project Shield“, un servizio che fornisce protezione gratuita e illimitata contro gli attacchi Distributed Denial of Service (o Interruzione distribuita del servizio), sta già proteggendo oltre 100 siti Web ucraini, inclusi i servizi di notizie locali.
Promuovere la qualità dell’informazione
In questa fase di crisi stiamo adottando misure straordinarie per fermare la diffusione di notizie false e interrompere le campagne di disinformazione online.
A partire da oggi, blocchiamo i canali YouTube collegati a RT e Sputnik in tutta Europa. Questo segue la decisione di sospendere indefinitamente la monetizzazione dei media russi finanziati dal governo sulle nostre piattaforme, il che significa che media come RT non possono monetizzare i loro contenuti o fare pubblicità sulle nostre piattaforme.
Abbiamo anche limitato significativamente i video consigliati a livello globale per un certo numero di testate russe finanziate dallo stato sulle nostre piattaforme.
E negli ultimi giorni, YouTube ha rimosso centinaia di canali e migliaia di video per aver violato le Norme della community, inclusi diversi canali coinvolti in pratiche ingannevoli coordinate.
Ovviamente stiamo lavorando non solo per ridurre la portata delle informazioni non attendibili, ma anche per rendere prontamente disponibili informazioni affidabili. I nostri sistemi sono progettati per dare priorità alle informazioni più autorevoli nei momenti di crisi e in occasione di notizie in rapida evoluzione. Quando persone in tutto il mondo cercano argomenti relativi alla guerra in Ucraina su Ricerca o YouTube, i nostri sistemi mettono in evidenza informazioni, video e altri contesti chiave da fonti di notizie autorevoli.
Aiutare i nostri colleghi in Ucraina
Siamo estremamente preoccupati per la sicurezza e il benessere del nostro team ucraino e delle loro famiglie. I nostri team locali di Security and People Operations stanno lavorando da gennaio per fornire aiuto, tra cui supporto per la sicurezza fisica, ferie pagate, opzioni di assistenza e rimborso per vitto, alloggio e viaggi per chiunque sia costretto a lasciare le proprie case.
La gestione dei nostri servizi in Russia
Ci impegniamo a rispettare tutti i requisiti delle sanzioni e continuiamo a monitorare le ultime indicazioni. Man mano che i singoli, le regioni e le istituzioni come le banche vengono sanzionati, nostri prodotti come Google Pay potrebbero non essere più disponibili in alcuni paesi.
La maggior parte dei nostri servizi (come la Ricerca Google, Maps e YouTube) rimane attualmente disponibile in Russia, e continuano a fornire accesso a informazioni e punti di vista globali. Continueremo a monitorare la situazione e a intraprendere ulteriori azioni laddove necessario – e ci uniamo alla comunità internazionale nell’esprimere la sincera speranza di un ritorno a un’Ucraina pacifica e sovrana.


