Il Corriere della Sera ha pubblicato la notizia (falsa) che “Tesla ritirerà oltre 285 mila auto dal mercato cinese: potrebbero causare incidenti” (copia permanente su Archive.is).
In realtà non c’è nessun ritiro. Le auto verranno semplicemente aggiornate via Internet, senza neppure andare in officina.
Il verbo “ritirare” usato dal Corriere fa pensare che le auto debbano essere tolte dal mercato e portate materialmente alla riparazione o siano irreparabili o invendibili, con conseguenti costi enormi per la casa automobilistica.
Reuters, invece, spiega correttamente e concisamente, già nel titolo, come stanno le cose: Tesla ‘recalls’ vehicles in China for online software update.
La parola recall (richiamo, non ritiro) è fra virgolette, per segnalare che è un richiamo solo per modo di dire, e Reuters chiarisce subito che verrà fatto un aggiornamento software online. Nel testo della notizia, inoltre, precisa che i proprietari non dovranno portare i propri veicoli in officina: “owners not required to return their vehicles.”
Il Corriere ha successivamente modificato il suo titolo (non so se a seguito della mia segnalazione pubblica) in “Tesla richiamerà oltre 285 mila auto dal mercato cinese: potrebbero causare incidenti” e anche il testo, aggiungendo finalmente che l’aggiornamento “potrà essere effettuato da remoto da parte dei tecnici Tesla, senza bisogno di recarsi in officina”, che però continua a contenere altre affermazioni false e ingannevoli.
Il quotidiano scrive infatti tuttora che ci sarebbero “criticità a livello di software. I sistemi di assistenza alla guida dei veicoli potrebbe [sic] infatti causare collisioni e incidenti” e aggiunge che il richiamo (quello che non c’è) consentirà di controllare il “sistema di cruise control, che sembrerebbe si possa attivare da solo, con il rischio di aumentare la velocità di crociera improvvisamente, mettendo a repentaglio l’incolumità dei passeggeri dell’autovettura per possibili incidenti.”
Non è vero. Il sistema di cruise control non si “attiva da solo”, così, a caso, magari a macchina ferma. Ancora una volta, Reuters spiega invece correttamente come stanno le cose: il sistema di guida assistita può essere attivato accidentalmente dai conducenti, producendo un’accelerazione improvvisa (“an assisted driving function in the electric cars, which can currently be activated by drivers accidentally, causing sudden acceleration”).
In dettaglio, secondo le informazioni raccolte e tradotte dagli utenti, se l’auto è in D (drive, ossia la normale modalità di guida in marcia in avanti) e il conducente aziona di nuovo la leva del selettore di “marcia” (sulla destra del piantone) per cambiare modalità, e se il veicolo deve curvare bruscamente il conducente può accidentalmente toccare e azionare questa leva, attivando inconsapevolmente il cruise control. Se il cruise control è impostato a una velocità maggiore di quella attuale, l’auto accelererà per raggiungere la velocità impostata.
Devono insomma verificarsi vari fattori concatenati in sequenza: non è affatto un’attivazione casuale. In ogni caso è un problema da risolvere, per maggiore sicurezza, e verrà risolto con un aggiornamento over the air. Il Corriere ha travisato completamente la notizia, rischiando di causare un danno economico e di reputazione a un’azienda.
Fonti aggiuntive: Gizmodo, CleanTechnica, Engadget, Bloomberg, Tesla (in cinese), Nikkei Asia.
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