Questo articolo è in evoluzione e verrà aggiornato man mano. Ultimo aggiornamento: 2021/06/12 18:25.
Stamattina (12/6) è comparso su Twitter un avviso che dice che qualcuno ha postato su un forum sul deep Web un annuncio che offre (a suo dire) i dati di vaccinazione Covid di 7,4 milioni di italiani.
[ALERT] A forum on the DeepWeb has posted a post selling COVID-19 vaccination data of 7.4 Million Italians. pic.twitter.com/O5EcOEqM3s
— DarkTracer : DarkWeb Criminal Intelligence (@darktracer_int) June 12, 2021
So di che forum si tratta, ma non ritengo opportuno divulgare qui questo dato.
La persona che afferma di avere questi dati ha pubblicato sul forum in questione un campione dei dati a riprova di quello che dice, precisando che la versione completa include delle password e che il dataset è in vendita a un prezzo imprecisato.
I campi pubblicati finora nel campione sono i seguenti:
- nome
- ruolo (sempre blank)
- cognome
- data_nascita
- gia_positivo (sempre blank)
- verificato_2 (yes/no)
- codice_fiscale
- tel cellulare
In un altro campione i campi sono invece:
- anno (quasi sempre 2021)
- mese (sempre 2)
- nome
- giorno (valore numerico a una o due cifre)
- status (valori Iscritto o Trasferimento in ingresso)
- cognome
- altre_asl
- privacy_1
- privacy_2
- verificato
- data_nascita
- verificato_2
- cap_domicilio
- cap_residenza
- codice_fiscale
David Puente su Open fornisce ulteriori dettagli e sospetta che si tratti di una truffa, nel senso che i dati non sarebbero privati ma sarebbero in realtà pubblici e di una categoria ben specifica (i record esaminati da Puente riguardano “medici, psicologi e psicoterapeuti del Sud Italia”). Anche ItalianTech ha pubblicato una prima analisi del campione reso pubblico, che conferma l’appartenenza dei dati a operatori sanitari.
Secondo una fonte riservata che conosce direttamente i dati, almeno parte del campione proverrebbe dal database della web app di vaccinazione della Regione Campania. Alcune delle persone sarebbero operatori sanitari perché i primi ad essere vaccinati sono stati appunto questi operatori. Un primo riscontro sembra confermare che i dati messi in vendita corrispondono esattamente a quelli del database campano.
Sono in contatto con l’autore dell’annuncio, che dichiara che si tratta di un’aggregazione di vari database provenienti da fonti differenti. A suo dire, i dati includono anche password, sia in chiaro sia hashed.
Insomma, ci sono dubbi sull’autenticità dell’offerta. Non va dimenticato che si tratta di un’offerta fatta da una persona che si presenta come criminale informatico e che quindi ha ogni incentivo per mentire o confondere la situazione in modo da ottenere la massima monetizzazione delle proprie attività.
Questo è quello che so e che posso pubblicare al momento.
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