L’Italia vive un paradosso unico nel suo genere, che si è ulteriormente accentuato durante l’emergenza pandemica: cresce costantemente la domanda di posti di lavoro qualificati soprattutto nel settore ICT – secondo Unioncamere nel 2024 serviranno 1,5 milioni di specialisti solo in queste industrie – ma mancano figure professionali con competenze digitali e tecnico-scientifiche, da quelle di base per continuare a lavorare in scenari remoti a quelle più avanzate per gestire nuove opportunità legate alle nuove tecnologie e nuovi modelli di lavoro.


