Il Garante per la protezione dei dati personali ha bocciato il sistema denominato Sari Real Time, che il Ministero dell’Interno vorrebbe adottare per l’identificazione in tempo reale dei cittadini. Il sistema sottoposto all’esame dell’Autorità permetterebbe infatti alle forze dell’ordine di analizzare in tempo reale i volti dei soggetti ripresi attraverso una serie di telecamere installate in una determinata area geografica, confrontandoli poi immediatamente con una banca dati predefinita, denominata “watch list”, che può contenere fino a 10.000 volti. Tramite un algoritmo di riconoscimento facciale, il sistema analizza i tratti somatici delle persone riprese, e se riscontra una corrispondenza con un volto presente nella watch list, genera un alert per richiamare l’attenzione degli operatori delle forze di Polizia.
