La NASA ha appena rilasciato una serie di video assolutamente, inimmaginabilmente spettacolari ripresi dalle telecamere di bordo durante l’atterraggio di Perseverance, insieme a una bordata di fotografie, alcune delle quali sono già state elaborate per creare immagini panoramiche a 360° come questa (che vista in un visore per realtà virtuale è totalmente immersiva, sembra proprio di essere seduti sul Rover a guardare il panorama di Marte):
O queste:
Non c’è niente da fare: il video a colori batte completamente la fotografia statica nel dare la sensazione di essere lì e nel permettere di capire concretamente la dinamica degli eventi.
Pubblicherò le altre man mano che mi riprendo dall’emozione. Per ora chiarisco che le immagini sono grezze e non sono ancora state elaborate per fornire i colori reali (ossia come li vedrebbe il nostro occhio) e segnalo che le immagini vengono pubblicate man mano a questo indirizzo:
https://mars.nasa.gov/mars2020/multimedia/raw-images/
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Questaè la zona di atterraggio di Perseverance, vista dall’orbita marziana grazie allo strumento HiRise a bordo della sonda Mars Reconnaissance Orbiter. Da sinistra, il paracadute e la carenatura posteriore; lo stadio di discesa; il rover vero e proprio; lo scudo termico. Ognuno dei riquadri ha un lato di circa 200 metri (credit: NASA/JPL/University of Arizona). Stando ai dati dichiarati nella conferenza stampa dalla NASA (la trovate più sotto), rispetto a Percy lo stadio di discesa si trova a circa 700 metri, il paracadute sta a circa 1200 metri e lo scudo termico è a 1500 metri.
Alcuni dettagli dell’immagine di HiRise: ecco Perseverance (fonte).
Lo stadio di discesao “gru volante”, il cui impatto intenzionale ha creato un ventaglio di detriti:
Il paracadute:
Suoni! Uno dei microfoni di bordo ha registrato il rumore di bordo del veicolo e una folata di vento marziano. Altri campioni audio sono qui. Siamo talmente abituati al silenzio delle riprese nel vuoto che non pensiamo mai al fatto che questi veicoli sono pieni di motorini, attuatori, parti mobili che fanno rumore. E il fatto che si possa sentire questo rumore ci ricorda molto potentemente che questa sonda è su un pianeta, un pianeta che ha un’atmosfera, non un deserto senz’aria come la Luna.
Il paracadute, con la sua colorazione asimmetrica usata per rilevare eventuali rotazioni o deformazioni:
La gru volante a razzo, uno dei veicoli spaziali più pazzeschi mai concepiti, vista da sotto, dal punto di vista di Percy durante lo sgancio. Notate che i motori non emettono fiammate: sono alimentati a idrazina, che brucia senza produrre fiamme colorate, esattamente come avveniva per le missioni lunari (cosa che i lunacomplottisti non hanno ancora capito).
Questa è un’elaborazione stereoscopica delle immagini riprese dalla “gru volante” (servono gli occhialini rossi e blu), creata da Nathaniel Bradford:
La conferenza stampa di presentazione delle immagini e dell’audio (da 38:22), che fornisce moltissimi dettagli della manovra di atterraggio e spiega bene cosa si vede nei video:
Sul rover ci sono dei pannelli di riferimento per la calibrazione del colore nelle foto. La calibrazione e i suoi pannelli sono spiegati in grande dettaglio, insieme al significato delle icone e delle diciture, qui):
Uno dei pannelli è questo, segnalato da @Rainmaker1973:
Chicca: c’è anche una “foto di famiglia” dei vari rover marziani, che ricorda molto gli adesivi che si mettono sulle automobili per rappresentare le famiglie a bordo:
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