Zoom, il servizio per le videoconferenze, lo smart working e la didattica a distanza, ha civetto nuova linfa dalle ultime misure restrittive che hanno colpito il territorio italico. Soprattutto nelle zone rosse, in cui sono vietati gli spostamenti se non per comprovati motivi di lavoro, salute o altre strette necessità, piattaforme ed app come Zoom devono tornare inevitabilmente all’ordine del giorno. Nello specifico, stiamo parlando di un servizio ormai molto conosciuto, che si presta agli usi più disparati (anche le videochat discrete) e che consente anche la sottoscrizione di piani a pagamento che vengono incontro a particolari esigenze. Dipende tutto dal numero di connessioni di cui si ha bisogno, dalle persone che devono partecipare ai meeting, in sostanza, e per quanto tempo.

