Nonostante i download dell’applicazione siano in costante aumento, il servizio Immuni fatica in molte regioni a svolgere pienamente i compiti per i quali è stata creata, non tanto a causa di qualche problema nel suo funzionamento, ma quanto piuttosto per carenze imputabili alle ASL e alle Regioni. In molti casi, infatti, l’attività di tracciamento non è stata finalizzata e spesso l’utente che scopre di essere positivo o che riceve una notifica di esposizione, non riesce suo malgrado a farsi caricare il codice chiave nel sistema centrale di Immuni, dagli operatori sanitari del Dipartimento di prevenzione della ASL di riferimento.
