L’Italia ha prorogato le misure restrittive per contrastare l’emergenza coronavirus fino al 4 maggio. Da qui ad allora, le autorità nazionali, di concerto con quelle europee, dovranno lavorare alla “fase 2”, ovvero alla graduale e ragionata “riapertura” dell’Italia, mantenendo al contempo il controllo dei contagi. L’ultima parola spetterà inevitabilmente al comitato scientifico, come ribadito in questi giorni dalla politica, cui però sono demandate decisioni importanti relative al cosiddetto “tracciamento”, di cui si sta parlando tanto in queste settimane. Per vederci più chiaro, ne abbiamo parlato con Riccardo Meggiato, uno dei più accreditati esperti in sicurezza informatica.
