L’Agenzia Spaziale Europea – European Space Agency (ESA), in inglese – ha adottato una nuova politica che ridurrà il numero di licenze e brevetti utilizzati nella realizzazione delle proprie tecnologie e del software per l’osservazione spaziale. L’impegno dell’ESA nell’open source non è nuovo, ma avrà bisogno di tempo per maturare.
Le risorse sviluppate dall’ESA interessano soprattutto enti o società di ricerca e osservazione della Terra e dello spazio. Tuttavia, alcuni progetti riguardanti le telecomunicazioni, i trasporti e l’intelligenza artificiale hanno un target più esteso. L’agenzia è impegnata a valutare la presenza di codice closed nel software usato.
Tutti i prodotti dello sviluppo dell’ESA per i quali non è strettamente necessario l’impiego di programmi closed-source o brevetti saranno rilasciati in un futuro repository aperto alla contribuzione di terze parti. L’Open Source Observatory and Repository (OSOR) ha pubblicato uno studio riguardo lo stato dell’arte dell’iniziativa.
Via | OSOR
L’Agenzia Spaziale Europea ridurrà il numero dei brevetti utilizzati é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di martedì 22 novembre 2011.