Rilasciata la versione 11.11.16 di Camelot. Questo rilascio introduce un nuovo metodo nella definizione delle azioni, che utilizza il meccanismo degli “iteratori” per comunicare tra il model e la view (GUI). Inoltre sono state implementate la compatibilità con PySide e la creazione ritardata dei widget posizionati su schede, migliorando così le prestazioni per interfacce complesse. Disponibile anche la traduzione in italiano. Finalmente.
Camelot è un framework per lo sviluppo RAD rilasciato sotto due licenze: GPL2 oppure commerciale per progetti in cui le condizioni della GPL non vengono rispettate. Camelot poggia il suo funzionamento, oltre che su Python, anche su Sqlalchemy e Qt. Un progetto di chiara ispirazione Django con una vocazione al data-driven grazie alla presenza di Sqlalchemy.
Sviluppare con Camelot consiste nel definire il modello dei dati per poi, alla maniera Django Admin, gestire le interfacce. La gestione GUI beneficia anche dell’ereditarietà e di un set corposo di elementi grafici complessi che consentono uno sviluppo ad un alto livello di astrazione. L’ideale per chi vuole occuparsi più della logica business che di dettagli tecnici.
La “responsività” viene mantenuta anche nelle elaborazioni con una elevata mole di dati. Scalabilità, che affiancata all’integrazione con i prodotti Microsoft Office, fanno di Camelot un eccellente banco di lavoro per applicazioni enterprise. Un framework da provare assolutamente.
Via | OpenSourcePixels
Camelot 11.11.16, un framework Python per lo sviluppo RAD é stato pubblicato su Ossblog.it alle 19:00 di giovedì 17 novembre 2011.