Fedora 16 è stata rilasciata soltanto dieci giorni fa, eppure sono già emersi alcuni problemi piuttosto rilevanti. In particolare l’installazione con Anaconda presenta una gestione sui generis dell’interfaccia di I/O. Il difetto riguarda Extensible Firmware Interface (EFI): no, il Secure Boot e Microsoft questa volta non c’entrano.
Normalmente, il BIOS utilizza il Master Boot Record (MBR) ed EFI la GUID Partition Table (GPT). Fedora 16 installa quest’ultima a prescindere, creando dei problemi sulle macchine che prevedono ancora il BIOS. Il sistema operativo potrebbe non essere riconosciuto e, di conseguenza, Fedora 16 risulta inutilizzabile. C’è un workaround.
La soluzione più efficace è quella d’installare Fedora 16 inserendo nogpt tra le opzioni d’avvio del LiveCD. Se il problema si presenta a installazione completata, occorre ripristinare la partizione aggiuntiva prevista da GPT con fdisk, perché il BIOS la riconosca. A evidenziare il problema è Matthew Garrett, dipendente di Red Hat.
Via | Matthew Garrett
Fedora 16 attiva GPT a prescindere dalla presenza di EFI sul sistema é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:00 di venerdì 18 novembre 2011.