Sta destando preoccupazione una recente rivelazione del Guardian, pronta a confermare l’ascolto da parte di Apple di alcune richieste rivolte dagli utenti a Siri. Così come ha svelato il quotidiano, alcuni messaggi sarebbero passati dal gruppo di Cupertino a partner in appalto, per migliorare le capacità del sistema di riconoscimento vocale e l’affidabilità delle risposte della stessa assistente digitale. La notizia ha generato proteste sui social network, soprattutto da utenti preoccupati per la loro privacy, tuttavia il polverone sollevato rischia di essere sovrastimato rispetto alle azioni effettivamente intraprese dal gruppo californiano. È quanto spiega AppleInsider, nel ricordare come Apple da tempo abbia avvisato gli utenti di simili possibilità, garantendo in ogni caso l’anonimato delle conversazioni.
