Keegan Ryan, ricercatore di sicurezza di NCC Group, ha scoperto una grave vulnerabilità nei processori Qualcomm Snapdragon utilizzati in milioni di smartphone e tablet nel mondo. Il bug permette di recuperare dati da un’area privata dei chip che non dovrebbe essere accessibile. L’azienda californiana ha rilasciato la patch che Google ha incluso nell’aggiornamento distribuito il 1 aprile.
