
Avevamo già trattato la vicenda dell’eccessivo consumo di potenza energia riscontrata nei kernel successivi alla 2.6.38: continua ad essere una regressione pesante, che imporrà un freno all’utilizzo di Linux per gli utenti di computer portatili. Alcuni hanno lamentato durate delle batterie inferiori alla metà rispetto a quanto riscontrato con Windows 7. La situazione è seria. In Launchpad il bug #760131, deputato a tracciare i cambiamenti e a raccogliere le segnalazioni sul problema, è stato chiuso con un successo parziale.
In prima istanza, si può settare il parametro del kernel pcie_aspm al valore force. Con questo workaround il riscontro non è dei più confortanti, ma c’è: molti commenti hanno segnalato un miglioramento anche se non sostanziale. Inoltre, a metà settembre, l’Ubuntu Kernel Team ha effettuato un commit nel ramo stabile nel tentativo di risolvere la faccenda. La patch in questione corregge il problema per i processori Intel più recenti che contengono l’apposito registro. La correzione infatti contiene istruzioni che impostano il valore del registro MSR_IA32_ENERGY_PERF_BIAS a Normal. Questo perché nella maggior parte dei BIOS il registro MSR viene lasciato senza inizializzazione per poi impostarlo a performance come valore di default, ottimizzando quindi le prestazioni e non l’efficienza energetica.
I test effettuati da Phoronix, mostrano diverse versioni di kernel a confronto, dai quali si può dedurre che si sta influendo in un certo modo rispetto alla problematica, ma purtroppo non in maniera così incisiva come ci si aspetterebbe. L’unica variante che “vagamente” si avvicina alle versioni pre-2.6.38 è la 3.1+ASPM, che in ogni caso non ha mostrato un comportamento costante.
Via | Launchpad
Ubuntu, il punto sui consumi di energia é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di sabato 08 ottobre 2011.