Nel corso del 2016 è stata presentata una causa contro Niantic, creatore di Pokémon GO, da numerosi proprietari di case che ritenevano che la società avesse indotto i giocatori a sconfinare nelle loro proprietà per acchiappare i mostriciattoli o usufruire dei Pokéstop. Era il periodo in cui il famoso gioco mobile stava al culmine della sua popolarità, di conseguenza gli utenti intenzionati a catturare le creature virtuali erano una moltitudine.
