Ne è passata di acqua sotto i ponti dai tempi di OnLive, prima piattaforma di cloud gaming che permetteva – come suggerisce il nome – di videogiocare comodamente in streaming a qualunque videogioco anche su un computer non particolarmente prestante. Un esperimento che negli anni ha dato adito ad altri progetti, come ad esempio PlayStation Now di Sony (e pochi altri). Ma se è vero che al momento il cloud gaming non è ancora un servizio mainstream, c’è nell’aria il sentore che il futuro possa essere dalla sua parte. E a rendere questo processo più veloce potrebbe pensarci Amazon.
