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Milano per Art Lover: le opere più iconiche della città come non le avete mai viste

HomeMilano per Art Lover: le opere più iconiche della città come non le avete mai viste

Avete mai passeggiato sulle merlate del Castello Sforzesco o sulla passerella di 250 metri sopra la Galleria Vittorio Emanuele? Avete mai camminato tra i Sette Palazzi Celesti, l’opera site-specific di Anselm Kiefer all’Hangar Bicocca? Conoscete davvero i dettagli dei dipinti di maestri come Boccioni, Modigliani, Klee o Kandinskij al Museo del Novecento, o quelli dei volti femminili ritratti nella collezione della Galleria d’Arte Moderna? Sapevate che a Milano l’arte si nasconde anche tra i volumi e le pareti affrescate della Biblioteca Sormani, così come nelle collezioni conservate alla Biblioteca Ambrosiana?

Dall’arte all’architettura, dalla storia alle culture del mondo, Milano è talmente ricca di tesori che alcune di queste esperienze non sono ancora state spuntate dalla lista di destinazioni imperdibili sia dei turisti sia dei milanesi.

Google Arts & Culture insieme a 15 tra le più conosciute istituzioni della città (Galleria Civica d’Arte Moderna, Castello Sforzesco, Casa Museo Boschi Di Stefano, Biblioteca Sormani, MUDEC – Museo delle Culture, Museo di Storia Naturale, Museo del Novecento, Hangar Bicocca, Biblioteca Ambrosiana, Associazione Viafarini – Fabbrica del Vapore, Quadrilatero della Bellezza – Gruppo MilanoCard, That’s Contemporary, Ca’ Granda – Ospedale Maggiore Policlinico, Casa Museo Poldi Pezzoli, Rainlab) e con il patrocinio del Comune di Milano, porta online sulla piattaforma più di 2700 immagini delle loro collezioni e spazi, contribuendo a posizionare Milano sulla mappa digitale della cultura. Tra queste, più di 300 opere sono esplorabili nei minimi dettagli, grazie alla ripresa con Art Camera, una fotocamera sviluppata dal Google Cultural Institute, per generare immagini di dipinti con la più alta risoluzione possibile.

Digitalizzazione del dipinto “La signora Virginia” di U. Boccioni con Art Camera

Ammirate i capelli dorati della Dea Pagana di Segantini alla Galleria d’Arte Moderna, i dettagli dei dodici arazzi di Trivulzio, creati dal Bramantino e rappresentanti i mesi, conservati al Castello Sforzesco; gli intrecci dei tessuti della cultura Kana conservati al Museo delle Culture; la flora e la fauna delle pareti della Sala del Grechetto alla Biblioteca Sormani.

Dettaglio della Dea Pagana o Dea dell’Amore di G. Segantini alla Galleria d’Arte Moderna

La vitalità artistica di Milano emerge anche e soprattutto grazie alle istituzioni che promuovono e conservano il contemporaneo. Dall’Hangar Bicocca, che porta online tutte le sue grandi retrospettive, a Lucio Fontana, “Ambienti/Environments”, da Carsten Holler, “Doubt”, a realtà più piccole e contenute come That’s contemporary e Viafarini. La prima, aggregatore di istituzioni, gallerie, spazi non profit e indipendenti, con lo scopo di aumentare l’interesse collettivo nei confronti dello scenario contemporaneo; la seconda, archivio che dal 1971 promuove e conserva la ricerca artistica italiana.

Ma a Milano l’arte si trova anche nei luoghi più inaspettati, tanto sui muri della città, documentate dalle collezioni di Rain Lab, quanto tra i volumi della Biblioteca Sormani, che raccontano le storie di Stendhal a Milano e quelle di mezzo secolo di caricatura milanese, così come nelle collezioni conservate alla Biblioteca Ambrosiana, tra i Codici di Leonardo da Vinci e i dipinti fiamminghi. Il viaggio tra le gemme nascoste della città non può considerarsi concluso senza una passeggiata virtuale a Casa Boschi-Di Stefano, tra i capolavori della Casa Museo Poldi Pezzoli, o sfogliando l’archivio fotografico di Cà Granda, che racconta la Milano del passato.

Il viaggio, disponibile online al link g.co/milanoartlover, continua anche nella cornice di Palazzo Giureconsulti, con la mostra interattiva Milano città d’Arte, dal 2 al 7 ottobre, dalle 9 alle 18 con ingresso gratuito.

Scritto da: Valeria Gasparotti, Programme Manager Google Arts&Culture

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