KDE avrà molte difficoltà a proseguire nello sviluppo su piattaforme diverse da Linux, nel 2012. Benché il desktop possa funzionare su qualsiasi sistema operativo che supporti X11, le tecnologie previste per l’imminente futuro escludono a priori BSD e Solaris. Per non parlare dei porting, considerati “minori”, su Mac OS X e Windows.
Wayland è soltanto il primo dei motivi alla base delle perplessità di Martin Gräßlin: KDE 5, per gli attuali progressi delle tecnologie di sviluppo, non potrà girare su sistemi non-Linux. E non è detto che la situazione possa cambiare. Perciò si dovranno fare i conti coi limiti di Plasma. Qual è la soluzione? Abbandonare i porting?
L’idea di Gräßlin, sviluppatore di KWin, s’avvicina molto a questa prospettiva. Di fatto, la situazione è già avviata all’abbandono di BSD e Solaris: KWin per Linux ha 1054 bug aperti contro i 4 di BSD e i 2 di Solaris. Plasma arriva a 3529 bug su Linux rispetto ai 30 per le altre piattaforme. KDE dovrà presto affrontare la realtà.
Via | Martin Gräßlin
Plasma incontra difficoltà a proseguire per le piattaforme non-Linux é stato pubblicato su Ossblog.it alle 15:00 di domenica 28 agosto 2011.