Ultimamente lo sviluppo del Kernel Linux, almeno per gli utenti dei dispositivi portatili, non sembra proprio andare per il verso giusto. Nonostante gli sforzi profusi a partire dalla versione 2.6.38, detta anche versione delle meraviglie poichè integrava una patch in grado di incrementare sensibilmente la reattività del sistema, il progresso sembra essersi trasformato in una parziale ma costante involuzione per quanto riguarda i consumi di potenza.
Già dalla versione 2.6.38-39 e 3.0 i segnali erano chiari: il fabbisogno di potenza è cresciuto del 24% fino a raggiungere punte del 76% con Notebook che montano Intel Sandy Bridge. Secondo il test svolto da Phoronix il kernel 2.6.38 aveva un consumo medio di 13.2 Watt mentre già con la 2.6.39 il consumo ammontava a 13.9 Watt, non paghi del risultato, si raggiungono i 22.8 Watt con Linux 3.1.
Il problema è piuttosto controverso in quanto molti utenti Ubuntu 11.04 e Fedora 15 e di altre distribuzioni recenti ne sono affetti. Un altro test invece, dimostra che utilizzando un processore più obsoleto rispetto all’Intel Sandy Bridge come Intel Core i7 720Q, nelle versioni 3.0 e 3.1 non si riscontra la cosiddetta regressione di potenza.
Personalmente sono rimasto sorpreso da questa tendenza, il kernel Linux è ovviamente un progetto ad elevata complessità, ma dopo la patch delle meraviglie creata dallo sviluppatore Mike Galbraithnella 2.6.38, era sufficiente disabilitare ASPM per tornare ai consumi di potenza precedenti, ora sembra che il bug sia più insidioso e persistente.
Via | Phoronix
Linux 3.1 consuma troppo é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:01 di martedì 23 agosto 2011.