Stiamo andando verso un mondo dove si ragiona sulla possibilità che una macchina possa decidere della nostra vita in termini di sicurezza mondiale. Tutto però nasce da impieghi attualmente più concreti, semplici, di vita quotidiana, in particolare nell’assistenza che miliardi di persone ricevono per scegliere il brano musicale dalla playlist, mettere la spam nella posta indesiderata, tradurre da una lingua all’altra un testo o un registrato vocale. Questa magia, che magia non è ma una tecnologia che non vediamo, è basata sull’apprendimento automatico: una rivoluzione lenta, sotterranea, ma gigantesca, di cui si è molto parlato all’Internet Festival di Pisa.
