C’era una volta il mondo dei link: contenuti isolati, richiamati da linee testuali attivabili con un click. Ci sarà un giorno il mondo del flusso: fiumane di contenuti, nei quali immergersi con un click. Oggi siamo nel mezzo del guado: sappiamo da dove arriviamo, sappiamo dove stiamo andando, ma ignoriamo totalmente le dinamiche di questo passaggio e le conseguenze che avranno sui modelli di business. Il che genera scompiglio, timori, disordine, esperimenti, riflessioni: c’è un mondo che sta per scomparire e c’è un mondo che sta per arrivare; c’è una abnorme fetta di professionisti che dovrà capire il proprio ruolo; c’è un modello giornalistico che, già messo più volte in discussione, rischia di dover seriamente fare i conti con la nuova realtà.

