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Starship e “hot staging”, cambiamenti radicali prima del prossimo volo di prova
Secondo quanto
dichiarato
da Elon Musk, il prossimo volo di prova del vettore gigante
Super Heavy insieme alla Starship dovrebbe mettere in pratica
numerosi cambiamenti fondamentali dell’intero sistema di lancio.
La piattaforma di lancio, notevolmente danneggiata dal primo volo di prova del
20 aprile scorso, è stata riprogettata: sopra una gettata di cemento armato di
oltre 1000 metri cubi verranno installate due lastre di acciaio nelle quali
sono praticate delle canalizzazioni che convogliano acqua e la proiettano dal
basso verso l’alto, in una sorta di gigantesco soffione da doccia capovolto.
Questa soluzione dovrebbe permettere di smorzare l’onda di pressione acustica
e il calore prodotti dai 33 motori del vettore, ed è radicalmente differente
da quanto realizzato finora nel settore, ossia grandi trincee di
convogliamento delle fiamme e teste di irrorazione laterali. Scavare trincee
sarebbe onerosissimo a causa della natura del terreno nella zona di Boca
Chica, in Texas, dalla quale partono attualmente questi lanci.
Inoltre i motori Raptor del veicolo verranno equipaggiati con attuatori
elettrici per l’orientamento degli ugelli, al posto di quelli idraulici usati
per il primo test, e verrà potenziata la protezione meccanica intorno a
ciascun motore, in modo da rendere più difficili avarie in cascata di vari
motori adiacenti, innescate dall’esplosione di un singolo motore.
Il cambiamento di gran lunga più vistoso e significativo, però, è il
cosiddetto hot staging: i motori della Starship si accenderanno
mentre la Starship sarà ancora agganciata al vettore
Super Heavy, invece di attendere lo sgancio come previsto finora.
Questa tecnica non è innovativa: è stata usata per decenni, soprattutto da
parte dei vettori russi (come la Soyuz e il vettore gigante
N-1), che a questo scopo hanno un’intelaiatura aperta fra uno stadio e
l’altro. La maggior parte dei lanciatori spaziali occidentali, invece, usa un
metodo differente, ossia lascia che ogni stadio esaurisca la propria spinta e
si sganci, e solo allora accende i motori dello stadio successivo. Il
Saturn V era un esempio classico; un’eccezione era costituita dal
Titan II statunitense.
vettore statunitense Titan II.
Un hot staging ha alcuni vantaggi:
-
Non interrompe la spinta propulsiva durante l’arrampicata verso lo spazio,
cosa che fa perdere velocità al veicolo, e quindi offre maggiore efficienza. -
Evita tutte le complicazioni di flusso del propellente derivanti da
un’accensione effettuata dopo lo sgancio dello stadio precedente, quando il
veicolo è in assenza di peso perché non sta accelerando e quindi il
propellente non è spinto uniformemente verso il basso dall’accelerazione e
galleggia in modo instabile, formando bolle che possono alterare
l’alimentazione dei motori dello stadio successivo. Il
Saturn V aggirava il problema accendendo dei piccoli motori di
assestamento (ullage motor, insensibili all’assenza di peso perché a propellente solido) che
impartivano un’accelerazione allo stadio prima di accendere i motori
principali, ma questa soluzione aggiunge peso e complessità.
Gli svantaggi dell’hot staging, per contro, sono:
-
Un aumento della massa dello stadio sottostante, che deve essere in grado di
sopportare l’impatto dello scarico dei motori dello stadio soprastante senza
disintegrarsi. -
Una finestra temporale molto stretta: se lo stadio sottostante non si
sgancia esattamente nell’istante previsto, il getto dei motori dello stadio
soprastante rimane confinato e può generare onde di pressione violente che
ritornano verso lo stadio stesso, col rischio di danneggiarlo. Con un
cold staging i margini di tempo sono meno restrittivi. -
Penalità aerodinamiche, a causa della struttura aperta e discontinua
dell’anello interstadio, che introduce turbolenze, e a causa
dell’interazione fra l’anello di gas prodotto dallo scarico laterale dei
motori e il flusso d’aria supersonico o ipersonico intorno al veicolo, con
effetti sulla sicurezza della separazione e sulla stabilità in volo (Aerospace Science and Technology, 2020).
Per introdurre questa tecnica di hot staging, il veicolo di SpaceX
verrà dotato di un anello interstadio aperto, montato sulla sommità del
Super Heavy, che verrà inoltre dotata di uno scudo termico per evitare
che i motori della Starship causino danni al lanciatore, visto che è
pensato per essere recuperato e riutilizzato. Secondo
quanto dice Musk, durante il hot staging resteranno accesi i tre motori Raptor
centrali del Super Heavy, regolati al 50% di spinta.
Ci sono moltissimi altri cambiamenti, come è ormai normale nel processo di
iterazione rapidissima al quale SpaceX si è votata, ma questi sono quelli più
significativi.
Non è ancora stata annunciata la data del prossimo volo di prova. Nel
frattempo, l’artista
Tony Bela
ha provato a illustrare un hot staging di un veicolo
Super Heavy/Starship. Comunque andranno le cose, lo spettacolo è
assicurato.




