Xiaomi Mi Wi-Fi Extender a meno di 10 euro. Che BOMBA
Data Act: le nuove regole dell’UE per trattare i dati digitali
Data Act: le nuove regole dell’UE per trattare i dati digitali
Podcast RSI – Piccola storia di phishing bancario: il seguito
Questo è il testo, con link, della seconda parte del mio
Ma la vicenda non è finita: prima di tutto l’ufficio stampa della banca mi ha contattato per ringraziare delle segnalazioni e per avvisare che gli uffici interni della banca stessa sono stati allertati in modo che possano prendere le contromisure necessarie e fare le segnalazioni opportune. Questo proteggerà meglio i clienti e conferma che segnalare questi tentativi di furto non è inutile ma è anzi apprezzato.
In secondo luogo, è emerso che questo errore grossolano non è successo una sola volta, ma fa parte di una serie.
Non è chiaro se si tratti dello stesso ladro pasticcione che ripete l’errore in tutti i siti che crea o se si tratti di un kit standard per creare frodi bancarie che contiene questo difetto. Ma di fatto ci sono numerosissimi siti-truffa che hanno lo stesso schema colabrodo. Questo è bene, perché così è possibile avvisare le vittime.
In attesa che i ladri imbranati vengano assicurati alla giustizia o perlomeno neutralizzati, ognuno di noi può dare una mano a contrastarli. Ecco come.
La prima cosa da fare è, ovviamente, non abboccare a questi falsi allarmi e avvisare parenti, colleghi e amici di questo tipo di trappola. Non bisogna mai, mai, mai cliccare sui link presenti in questi messaggi.
La seconda cosa da fare è segnalarli a Google, presso
Anche in questo caso ho usato whois per trovare la mail dell’abuse (abuse chiocciola hostinger punto com) e ho mandato una mail di segnalazione.]
Se tutto questo vi sembra troppo complicato, per voi o per qualcuno che conoscete, ricordate soltanto la regola fondamentale: nessuna banca seria vi manderà mai un messaggino di allarme chiedendovi di cliccare su un link per avere maggiori informazioni. Quindi qualunque messaggio che faccia queste cose va semplicemente cestinato. E se è troppo tardi e avete immesso i vostri dati confidenziali nel sito dei truffatori, non perdete tempo e bloccate immediatamente il vostro conto corrente e la relativa carta di credito, chiamando direttamente la vostra banca o andandoci di persona. Non usate Internet.
Io, intanto, proseguo in buona compagnia il pedinamento dei ladri pasticcioni.
Podcast RSI – Piccola storia di phishing bancario: il seguito
Questo è il testo, con link, della seconda parte del mio
Ma la vicenda non è finita: prima di tutto l’ufficio stampa della banca mi ha contattato per ringraziare delle segnalazioni e per avvisare che gli uffici interni della banca stessa sono stati allertati in modo che possano prendere le contromisure necessarie e fare le segnalazioni opportune. Questo proteggerà meglio i clienti e conferma che segnalare questi tentativi di furto non è inutile ma è anzi apprezzato.
In secondo luogo, è emerso che questo errore grossolano non è successo una sola volta, ma fa parte di una serie.
Non è chiaro se si tratti dello stesso ladro pasticcione che ripete l’errore in tutti i siti che crea o se si tratti di un kit standard per creare frodi bancarie che contiene questo difetto. Ma di fatto ci sono numerosissimi siti-truffa che hanno lo stesso schema colabrodo. Questo è bene, perché così è possibile avvisare le vittime.
In attesa che i ladri imbranati vengano assicurati alla giustizia o perlomeno neutralizzati, ognuno di noi può dare una mano a contrastarli. Ecco come.
La prima cosa da fare è, ovviamente, non abboccare a questi falsi allarmi e avvisare parenti, colleghi e amici di questo tipo di trappola. Non bisogna mai, mai, mai cliccare sui link presenti in questi messaggi.
La seconda cosa da fare è segnalarli a Google, presso
Anche in questo caso ho usato whois per trovare la mail dell’abuse (abuse chiocciola hostinger punto com) e ho mandato una mail di segnalazione.]
Se tutto questo vi sembra troppo complicato, per voi o per qualcuno che conoscete, ricordate soltanto la regola fondamentale: nessuna banca seria vi manderà mai un messaggino di allarme chiedendovi di cliccare su un link per avere maggiori informazioni. Quindi qualunque messaggio che faccia queste cose va semplicemente cestinato. E se è troppo tardi e avete immesso i vostri dati confidenziali nel sito dei truffatori, non perdete tempo e bloccate immediatamente il vostro conto corrente e la relativa carta di credito, chiamando direttamente la vostra banca o andandoci di persona. Non usate Internet.
Io, intanto, proseguo in buona compagnia il pedinamento dei ladri pasticcioni.














