Mini PC Windows 10 Pro con Intel Celeron N3350 a soli 108€: cosa volete di più?
Colpo di sole Amazon: mini PC Intel Celeron N3350 a circa 108€
Un mini PC potente e versatile, completo di tutto e dal basso consumo energetico, oggi un prezzo davvero fuori di testa: 108€.
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Ubuntu Unity 22.04.1: arrivato Unity 7.6
Ubuntu Unity 22.04.1: il team di coder della distribuzione ha rilasciato un nuovo aggiornamento del media d’installazione che include l’ambiente grafico Unity 7.6
Col monopattino elettrico pieghevole NIU puoi spostarti in città comodamente e senza inquinare
Go: guida al linguaggio di programmazione
Go, a cui spesso ci si riferisce con GoLang, è un linguaggio di programmazione multipiattaforma, disponibile per Windows, Linux e Mac. Sviluppato da Google con l’obiettivo di risultare efficiente e, al tempo stesso, leggibile e semplice da apprendere, Go è apprezzato da un numero sempre crescente di sviluppatori. In questa guida vedremo le sue principali peculiarità.
Le goroutine
Le goroutine del linguaggio GO permettono di parallelizzare l’esecuzione dei thread in modo da evitare rallentamenti
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Linux 6.0: il codice di DECnet sarà finalmente rimosso
Linux 6.0: finalmente il codice dell’ormai obsoleto DECnet networking protocol sarà deprecato e rimosso dal kernel
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Samsung Galaxy Tab A8: ancora per poche ore in forte sconto su Amazon
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È uscito LibreOffice 7.4, compatibilità migliorata e tanti altri affinamenti per la suite gratuita e libera
La Document Foundation ha rilasciato LibreOffice 7.4 Community, la versione più recente della sua suite multipiattaforma per la scrittura di testi, la creazione di fogli di calcolo, la produzione di presentazioni e la gestione di database basata sullo standard aperto OpenDocument e in grado di leggere e scrivere nei formati Microsoft Office.
LibreOffice è gratuito (ma accetta donazioni) e open source: evita i costi e le complicazioni delle licenze commerciali, è disponibile in oltre 120 lingue ed è sviluppato da una vasta comunità internazionale di sviluppatori appassionati. Lo uso ormai da anni per tutti i documenti interni e trovo imbattibile la sua semplicità di uso e di installazione: fa tutto quello che mi serve su tutti i computer che uso e non mi assilla con scadenze e rinnovi di licenze.
LibreOffice è disponibile subito presso www.libreoffice.org/download in versioni per Windows, macOS (sia Apple Silicon, sia Intel) e Linux. Gira anche su sistemi operativi molto vecchi (da Microsoft Windows 7 SP1 in su e da macOS 10.12 in su) e offre anche alcuni prodotti per Android e iOS.
Le novità più significative di questa major release sono le seguenti, tratte dal comunicato stampa:
GENERALI
• Supporto per immagini WebP e file EMZ/WMZ
• Pagine di aiuto per la libreria di scripting ScriptForge
• Campo di ricerca per l’Extension Manager
• Miglioramenti delle prestazioni e della compatibilitàWRITER
• Migliore tracciamento delle modifiche nell’area delle note a piè di pagina
• Gli elenchi modificati mostrano i numeri originali nel tracciamento delle modifiche
• Nuove impostazioni tipografiche per la sillabazioneCALC
• Supporto per 16.384 colonne nei fogli di calcolo
• Funzioni extra nel widget AutoSum a discesa
• Nuova voce di menu per la ricerca dei nomi dei fogliIMPRESS
• Nuovo supporto per i temi dei documenti
Questo video riassume le principali novità di LibreOffice 7.4 Community (è disponibile anche su PeerTube):
Le note di rilascio descrivono in dettaglio tutte le novità.
Per chi stesse valutando di installare LibreOffice in azienda come sostituto o complemento della suite Microsoft, segnalo queste note importanti della Document Foundation:
Per le implementazioni di livello aziendale, TDF raccomanda la famiglia di applicazioni LibreOffice Enterprise fornite dalle aziende dell’ecosistema – per desktop, mobile e cloud – con un gran numero di specifiche funzionalità a valore aggiunto e altri vantaggi come gli SLA (Service Level Agreement): https://www.libreoffice.org/download/libreoffice-in-business/.
Nonostante questa raccomandazione, un numero crescente di imprese utilizza la versione supportata dai volontari, invece di quella ottimizzata per le proprie esigenze e supportata dalle aziende dell’ecosistema. Nel tempo, questo rappresenta un problema per la sostenibilità del progetto LibreOffice, perché ne rallenta l’evoluzione. Infatti, ogni riga di codice sviluppata dalle aziende dell’ecosistema per i clienti aziendali viene condivisa con la comunità sul repository del codice master e migliora la piattaforma tecnologica LibreOffice.
I prodotti basati sulla tecnologia LibreOffice sono disponibili per i principali sistemi operativi desktop (Windows, macOS, Linux e Chrome OS), per le piattaforme mobili (Android e iOS) e per il cloud. Il rallentamento dello sviluppo della piattaforma danneggia gli utenti e il progetto LibreOffice – nel lungo periodo – potrebbe essere al di sotto delle aspettative degli utenti e delle sue possibilità.
Migrazioni a LibreOffice
La Document Foundation ha sviluppato un Protocollo di migrazione per supportare le imprese che passano dalle suite per ufficio proprietarie a LibreOffice, che si basa sulla distribuzione di una versione LTS della famiglia LibreOffice Enterprise, oltre alla consulenza e alla formazione per la migrazione fornita da professionisti certificati che offrono soluzioni a valore aggiunto in linea con le offerte proprietarie. Riferimento: https://www.libreoffice.org/get-help/professional-support/.
Infatti, LibreOffice – grazie alla sua base di codice matura, al ricco set di funzionalità, al forte supporto per gli standard aperti, all’eccellente compatibilità e alle opzioni LTS di partner certificati – è la soluzione ideale per le aziende che vogliono riprendere il controllo dei propri dati e liberarsi dal vendor lock-in.
Le informazioni e il press kit per la stampa sono qui.

