PlayStation 5, ufficiale: da oggi aumenta di prezzo in Europa e Italia
Il prezzo di PlayStation 5 aumenta in alcuni territori, Europa compresa, a causa della crisi economica globale e dell’inflazione.
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Intelligenze artificiali generano illustrazioni partendo da una descrizione testuale. Gli artisti tremano
Hanno nomi strani, come DALL-E, Imagen, Jasper, Starryai, Wombo, Midjourney, NightCafe, e stanno togliendo il sonno agli artisti e agli illustratori. Sono i generatori di illustrazioni basati sull’intelligenza artificiale: scrivete una descrizione in inglese di quello che vorreste vedere raffigurato, per esempio “Giulio Verne che atterra sulla Luna in un’astronave steampunk”, e in una manciata di minuti ottenete una serie di illustrazioni pronte per l’uso. Gratuite, originali ed esenti da diritti d’autore.
Questi generatori automatici attingono a un enorme archivio di immagini accuratamente etichettate, ne estraggono le relazioni e le combinano per creare nuove illustrazioni o foto. Non è un semplice collage, perché i vari elementi vengono integrati in modo coerente, scontornandoli e distorcendoli per adattarli al contesto, con funzioni di ritocco sofisticate come l’inpainting, ossia la sostituzione di sfondi e la ricostruzione di parti mancanti di un’immagine.
Fotografi e illustratori sono comprensibilmente preoccupati, perché questo genere di produzione automatica rischia di rendere quasi inutile il loro lavoro. A giugno scorso, la rivista Cosmopolitan ha creato la propria copertina usando DALL-E in venti secondi, al posto di un illustratore. Midjourney genera immagini artistiche oniriche di bellezza sconcertante. Perché pagare qualcuno per illustrare una notizia di cronaca o andare sul posto a documentarla, quando è sufficiente dare una descrizione a un software?
Per esempio, ho provato a chiedere a uno di questi software, chiamato Stable Diffusion, di generare un’illustrazione della recente notizia delle donne che pubblicano online proprie foto scattate mentre ballano in segno di solidarietà con il primo ministro finlandese Sanna Marin, colpita da una polemica per alcune sue immagini ritenute troppo festaiole, e ho ottenuto subito qualcosa di utilizzabile: donne che ballano in strada tenendo bandiere finlandesi. O perlomeno qualcosa che a prima vista sembravano immagini di donne, ma guardando bene mi sono accorto che avevano volti mostruosamente distorti.
Questa distorsione dei volti sembra essere una caratteristica ricorrente dei generatori di immagini. Ho chiesto sempre a Stable Diffusion di generarmi un’immagine del regista Stanley Kubrick che dirige il filmato dello sbarco sulla Luna, per prendere in giro i complottisti, e ho ottenuto delle foto in bianco e nero inquietantemente realistiche, che mostravano una persona che somigliava a Kubrick ma non era lui.
Un’altra funzione affascinante dei generatori di immagini è l’imitazione degli stili. Si può chiedere, per esempio, un ritratto di una persona famosa fatto con lo stile di un certo artista. Marilyn Monroe come l’avrebbe raffigurata Andy Warhol? Fatto. Sempre Marilyn, ma nello stile di Vincent van Gogh? Idem. E tutto esente da problemi di copyright, perché solo le persone hanno diritti d’autore, i software no.
I generatori di immagini stanno spopolando su Internet perché sono ovviamente una fabbrica incessante e inesauribile di memi e di illustrazioni comiche e satiriche, ma hanno anche un lato oscuro. Possono ovviamente essere usati per creare falsi fotografici e pornografia virtuale di qualunque genere, senza limiti di età o identità delle persone raffigurate.
Per evitare questi abusi, i principali generatori hanno dei filtri appositi, ma non funzionano perfettamente. E c’è anche il problema dei pregiudizi culturali involontari di chi li crea. Per esempio, il termine inglese secretary (segretario o segretaria) non indica se si tratta di una donna o di un uomo, ma quando ho chiesto a Stable Diffusion di crearmi delle immagini di secretary con capelli rossi in bicicletta, mi ha mostrato tre donne, come se il lavoro di segreteria fosse esclusivamente femminile.
L’unico fattore limitante, per ora, di questi generatori di immagini è che le loro versioni più potenti sono disponibili soltanto a un numero limitato di utenti o sono a pagamento o richiedono un’installazione piuttosto complessa su computer molto potenti. Ma è solo questione di tempo e anche questi limiti spariranno. Nel frattempo, se volete provarne uno senza impegno, Stable Diffusion è disponibile liberamente online presso Huggingface.co.
Ukrainian startups are building for the future
In March, we announced the $5 million Google for Startups Ukraine Support Fund. Operated by Huge Thing, the Ukraine Support Fund backs Ukrainian-founded tech companies so they can continue to strengthen their community and build a foundation for post-war economic recovery. Throughout 2022, recipient startups receive up to $100,000 of equity-free financial investment, as well as Google Cloud credits and hands-on Google product and technical support.
We announced our first batch of 17 recipients in May. Now, we’ve selected 16 more startups to join the Google for Startups Ukraine Support Fund:
- AcademyOcean – Helps businesses automate training for employees, customers, and partners.
- Agrolabs – Uses data to help farmers avoid crop failure, increase yield and save time.
- Awesomic – Matches design tasks with professional designers within 24 hours.
- Cardiolyse – Remotely monitors heart health using AI to provide personalized reports, detection and a data-based prognosis.
- Choizy – A video-based career guidance app for students and people looking to make a career change.
- ComeBack Mobility – Aids in recovery and rehabilitation for crutch-users following lower limb injuries.
- EducateMe – An all-in-one platform for real-time remote teaching and building courses within minutes.
- Esper Bionics – Builds human enhancement devices, such as a self-learning prosthetic hand.
- GIOS – A tutoring marketplace for math students and teachers.
- Liki24 – Makes pharmaceutical products more affordable and accessible for customers, pharmacies, producers and insurers.
- Masthead Data – Digital tool to help catch and correct data errors in real time.
- Plai – Helps teams deliver better results through performance management.
- Precoro – Empowers businesses by connecting requesters, approvers, procurement managers and accounting in one manageable space.
- Promin Aerospace – Democratizing space by building self-burning rockets to deliver payloads into orbit faster than anyone else.
- Twiso – A collaboration hub that makes meeting recordings discoverable, searchable and accessible to the whole team.
- Zeely – Drives more revenue for small businesses with easy-to-use marketing tools.
The thousands of applications we’ve received reflect both the high caliber of Ukrainian startups and the community’s strong entrepreneurial spirit.
Ukraine-based startups can still apply for the Google for Startups Ukraine Support Fund until September 20. Later in the year, we will announce the final cohort of recipients.
What the startups are saying
To learn more about how Ukrainian founders are using these resources to grow and scale, we asked a few of the previous recipients of the Ukraine Support Fund for their feedback:
Firefox 104: arrivate migliorie al supporto alle gesture
Firefox 104: la nuova versione stable rilasciata dal team di coder della fondazione Mozilla introduce diverse novità interessanti come il supporto alle gesture sul trackpad.
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Questo tablet da 10” con tastiera fa IMPALLIDIRE quelli più noti: tuo con appena 119€
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Disabilitare le animazioni di sistema
Migliorare le performance di un dispositivo Android disabilitando le animazioni può essere molto semplice, scopriamo come
Zoom vulnerabile sui Mac, aggiornatelo. Poi aggiornate l’aggiornamento
Se usate Zoom su un computer Apple, aggiornatelo. E se l’avete appena aggiornato, fatelo di nuovo. Lo so, la sicurezza informatica a volte sa essere esasperante. Al recente raduno di esperti di sicurezza informatica Def Con, uno di questi esperti, Patrick Wardle, ha dimostrato una falla del sistema di aggiornamento automatico di Zoom per macOS che avrebbe consentito a un aggressore di “elevare in modo banale i propri privilegi fino a diventare root”. In altre parole, fino a prendere pieno controllo del computer della vittima.
Il trucco era in effetti semplice: era possibile scavalcare la verifica di autenticità degli aggiornamenti scaricati e quindi indurre lo scaricamento di una versione vecchia e meno protetta di Zoom oppure forzare l’installazione di qualunque altra app ostile, dandole accesso completo al sistema operativo.
La falla era sfruttabile soltanto localmente da un utente non privilegiato, per cui il rischio era concreto solo in alcuni scenari abbastanza particolari, come per esempio un Mac condiviso in ambiente scolastico o lavorativo, ma visto che fra i suoi milioni di clienti ci sono appunto molte scuole e aziende, la società informatica omonima che gestisce l’app Zoom ha aggiornato molto rapidamente il proprio prodotto per eliminare la falla. La notizia della grave vulnerabilità si è diffusa rapidamente e così gli utenti diligenti si sono precipitati ad aggiornare Zoom alla versione 5.11.5.
Ma poi è arrivato un altro ricercatore di sicurezza, Csaba Fitzl, che si è accorto che l’aggiornamento correttivo diffuso da Zoom era a sua volta difettoso e che quindi era possibile aggirarlo e continuare a sfruttare la vulnerabilità scoperta dal collega. E così Zoom ha dovuto rilasciare un aggiornamento di sicurezza per correggere il proprio aggiornamento di sicurezza rilasciato appena quattro giorni prima (i bollettini di sicurezza di Zoom sono qui).
Se vi sentite disorientati e volete semplicemente usare Zoom in santa pace, il consiglio degli esperti è di scaricare manualmente la versione più recente di Zoom, che al momento in cui pubblico questo podcast è la 5.11.9, senza attendere che Zoom faccia i suoi consueti aggiornamenti automatici. Per farlo è sufficiente andare a Zoom.us/download e scegliere la versione per il proprio sistema operativo. Come sempre, si consiglia di non cliccare su eventuali link di invito ad aggiornarsi ricevuti via mail o tramite messaggi e di digitare manualmente questo indirizzo.
Fonti aggiuntive: MemeBurn, BitDefender.
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