La vigilanza contro questi reati terribili è chiaramente indispensabile, ma va fatta con gli strumenti giusti e con procedure che garantiscano che non ci vadano di mezzo degli innocenti.
Per il momento, la vicenda dei due genitori additati senza colpa sottolinea una cosa che dimentichiamo molto spesso: tutto quello che salviamo nel cloud può essere letto, e quasi sicuramente verrà letto, dai grandi fornitori di questi servizi, e potrebbe essere capito male. Teniamolo presente quando scriviamo online delle confidenze o dei documenti sensibili. E se abbiamo bisogno di scattare foto che potrebbero essere fraintese da un filtro automatico troppo zelante, lasciamo stare cloud e smartphone e procuriamoci una normale macchina fotografica. Digitale, per carità, ma che non vada su Internet.
