Ho il sospetto che questa immagine tratta dalla seconda stagione Star Trek: Picard contenga un messaggio in codice. Come ho scritto altrove, il numero di telefono è reale (risponde una segreteria molto particolare), e quindi è possibile che quello schema circolare di vuoti e pieni non sia casuale.
Oltretutto lo stesso tipo di schema compare anche nella sigla di testa, ed è identico perlomeno nella parte inquadrata:
Se qualcuno sa usare Photoshop o simili per “srotolare” lo schema o riesce pazientemente a ricostruire lo schema leggendo le immagini, possiamo provare a interpretarlo. Non si vince nulla, che io sappia, ma se per caso il codice rivela come vincere qualche ricompensa o avere qualche chicca nascosta, la condividerò volentieri con chi mi ha dato una mano!
Ho provato a elaborarla un pochino per vedere meglio i dettagli: io conto 10 righe e 57 o 58 colonne. Partendo dalla destra della riga diametrale e andando in senso antiorario, leggo per esempio (con 1 = pieno, 0 = vuoto) 10-10-10-10-10, 01-00-10-10-00-11… e poi mi perdo. Idee?
Ho trovato un file STL per stampa 3D del biglietto da visita. Se è attendibile, questa dovrebbe essere un’immagine più facilmente decodificabile, perché è vista frontalmente:
Primi risultati: @massimomusante segnala che somiglia moltissimo a un annular barcode, le cui specifiche tecniche sono descritte qui. Interessante: questi annular barcode ospitano 56 caratteri (e io ne ho contati 57 o 58, forse sbagliando) e il loro bordo esterno alterna vuoti e pieni per fornire una linea di riferimento per gli scanner. Il presunto codice sul biglietto da visita in effetti ha un anello esterno che è quasi tutto composto da un’alternanza di questo tipo.
La ricerca continua…
18:45. Ecco uno “srotolamento” fatto da Lorenzo Poderi:
Il mio contributo. Ho corretto la prospettiva dell’immagine cercando di farla tonda più possibile e poi ho tracciato a mano tutte le linee. Alcune rimangono ambigue ma si dovrebbe riuscire lo stesso ad interpretare gli 0 e 1. pic.twitter.com/RIWeP6wPJw
— Lorenzo Poderi (@lorenzopoderi) April 2, 2022
2022/04/03 00:15. @leoschumy nota che codici di questo genere sono stati chiamati anche shotcode e risalgono al 1999 (Wikipedia). Il sito originale, Shotcode.com, non esiste più ma è archiviato su Archive.org. Forse qualcuno riesce a recuperare un software di decodifica?
Nei commenti, Nico Chiavegato suggerisce che si tratti di una codifica UTF-8 e ci sono vari tentativi di “srotolamento” (questo di Word Smuggler è particolarmente promettente); qui sotto vedete quello di Diego Cuoghi che riguarda l’annular barcode mostrato sopra). C’è anche un thread su Twitter con alcuni spunti.








