Uno s’immagina che al TG1 facciano un minimo di verifica prima di dare una notizia. Che non mandino in onda il primo video trovato in giro su Internet e lo spaccino per una ripresa del rientro dello stadio del razzo cinese di cui si è parlato fin troppo in questi giorni. Che, da bravi giornalisti, facciano controlli, interpellino gli esperti, chiedano riscontri.
Macché: il TG1 stasera ha preso un video trovato su Internet e l’ha messo in onda, senza alcuna verifica e senza che nessuno, in redazione, accendesse un attimo un neurone e dicesse “Ma quello è un aereo, ca**o! HA PURE LE LUCI DI POSIZIONE”.
Questo è il modo in cui si lavora in uno dei più seguiti telegiornali d’Italia.
I fatti sono questi: da qualche ora circola su Internet un video che viene presentato come una ripresa del rientro di parte del vettore Lunga Marcia 5B cinese. Questo:
Debris from a large Chinese rocket, the Long March 5B, landed in the Indian Ocean near the Maldives, China’s space administration said.#ChineseRocket #LongMarch5B pic.twitter.com/E3oAYsgwxq
— Pradeep Poonia #SaveIndia (@pradeeeppoonia) May 9, 2021
Questa è una copia del video che ho messo su Youtube per consentire di esaminarlo in dettaglio:
È sufficiente guardarlo un attimo per notare che il “razzo” ha delle luci lampeggianti, particolarmente vistose verso la fine del video. In altre parole, è semplicemente un altro aereo che incrocia la rotta di quello sul quale si trovava la persona che ha ripreso il video. Una cosa normalissima, che chiunque abbia mai volato in aereo ha visto tante volte.
Ma la voglia di scoop evidentemente prevale sul buon senso in certe redazioni e così il video è stato diffuso come vero dal TG1 di questa sera, quello delle 20:30.
Se non ci credete, potete rivedere la cialtronata a 22:43 nella registrazione presente sul sito della RAI, presentata dalla giornalista Giovanna Botteri, che dice testualmente “…finché il passeggero di un aereo non è riuscito a riprenderlo mentre s’inabissava nell’Oceano Indiano, al largo delle Maldive”.
L’unica cosa che si inabissa veramente, stavolta, è la credibilità del metodo redazionale del TG1. Se questo video è stato preso da Internet e trasmesso a milioni di italiani senza alcuna verifica, senza farsi venire il minimo dubbio, come facciamo a sapere che la stessa cosa non succeda anche per le altre notizie che il TG1 diffonde?
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