Mentre in Europa e in Italia si discute (giustamente) sull’opportunità o meno di rendere “pubblica” l’informazione sullo stato personale di vaccinazione anti-Covid-19 come condizione per l’accesso a determinati locali o per la fruizione di alcuni servizi come aeroporti, hotel e palestre, in Cina viene lanciato il primo passaporto vaccinale. Si tratta di un certificato, disponibile sia in formato digitale che cartaceo, che mostra lo status vaccinale di un soggetto, con tutti i risultati dei test a cui si è sottoposto, richiedibile attraverso la piattaforma social WeChat.


