NASA: “Alcuni microbi terrestri possono vivere su Marte”
Era il 2019 quando la NASA e l’agenzia spaziale tedesca (DLR) rilasciarono nella stratosfera diversi organismi fungini e batterici, come parte dell’esperimento MARSBOx. Per chi non lo sapesse, la stratosfera è il secondo strato principale dell’atmosfera terrestre e ha condizioni che ricordano quelle di Marte: in sostanza, è perfetta per capire se determinati microorganismi sopravvivrebbero sul Pianeta Rosso. Adesso gli scienziati hanno pubblicato un documento sulle loro scoperte, in cui discutono di come le spore della muffa nera siano riuscite a farcela.
Come prenotare online il vaccino anti-COVID in Toscana
La campagna di vaccinazione contro il COVID-19 in Italia sta procedendo dall’inizio di gennaio, seppur con qualche rallentamento legato ai ritardi nella consegna delle dosi dei tre vaccini già approvati a livello europeo: Pfizer/BioNTech, Moderna e AstraZeneca. Ogni Regione sta procedendo con le proprie tempistiche e quasi tutte hanno messo in piedi un sistema di prenotazione online che permette ai cittadini, a seconda della categoria e della fascia di età che si deve vaccinare in un determinato momento.
Hai dimenticato la password? Nessun problema: questo sito di e-commerce italiano non la controlla
Mi è stato segnalato un sito di commercio online italiano che ha definitivamente risolto il problema degli utenti che dimenticano le password usando una soluzione decisamente originale: non controlla la password.
Incuriosito e leggermente incredulo che qualcuno possa commettere uno scivolone del genere, vado alla home page del sito, clicco su Login e mi registro.
Il sito è perentorio: la password deve essere lunga almeno sei caratteri e deve contenere almeno un numero. Perché la sicurezza è una cosa seria. Va bene: immetto una password conforme.
Ricevo dal sito la mail che mi invita a cliccare su un link o immettere un codice per confermare e attivare il mio account. Faccio quanto richiesto, e mi scollego.
L’account funziona: posso entrare e vedere il mio profilo. Posso scegliere prodotti e metterli nel carrello.
Faccio logout, rientro facendo login, scrivo il mio indirizzo di mail e lettere a caso nel campo della password, ed ecco che mi ritrovo nel mio account.
Ma dai, sarà un errore mio. Magari il sito usa un cookie per fare a meno di digitare la password. Però la password me l’ha chiesta.
Provo con un altro browser, che non ho mai usato per fare login a quel sito. Scrivo il mio indirizzo di mail, scrivo lettere a caso nel campo della password…. e sono dentro di nuovo.
Provo a questo punto su un altro computer. Vado alla home page, clicco su Login, immetto il mio indirizzo di mail e tre caratteri random nel campo della password, violando quindi anche la regola dei sei caratteri minimi obbligatori… e sono di nuovo nel mio account.
Posso vedere i dati del mio profilo: nome, cognome, indirizzo di casa, numero di telefono. Se avessi fatto ordini, probabilmente potrei vedere anche quelli.
Ho trovato sul sito l’indirizzo del responsabile della protezione dei dati (DPO) e gli ho scritto oggi quanto segue:
Buongiorno,
sono Paolo Attivissimo, giornalista informatico. Vi segnalo che è possibile entrare nel vostro sito di e-commerce [omissis] digitando qualunque cosa al posto della password, anche semplicemente tre lettere a caso.
Questo consente a chiunque di accedere ai dati personali dei vostri clienti semplicemente conoscendone l’indirizzo di mail.
Ritengo che questo configuri una grave violazione della sicurezza e della privacy dei vostri clienti, con potenziali ripercussioni in termini di GDPR.
Vi invio questa segnalazione affinché possiate rimediare. Qualora dovessero trascorrere 15 giorni di calendario dalla segnalazione senza un vostro riscontro, riterrò assolto il mio dovere di “responsible disclosure” e mi riserverò a quel punto l’opzione di pubblicare i dettagli la notizia nell’interesse dei vostri clienti.
Ho pubblicato un articolo preliminare, senza citare il vostro nome, presso Disinformatico.info.
Cordiali saluti
Paolo Attivissimo
Lugano, Svizzera
Vediamo che succede.
2021/02/21 19:50. Stando alle prime indicazioni, il problema riguarda gli account creati di recente; gli utenti che hanno account sul sito da parecchio tempo segnalano che per loro le password sbagliate vengono rifiutate.
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Professional Network – Milano. in diretta Francesco Specchia martedì 23 ore 19
— – di Paolo Brambilla – Trendiest News – — Professional Network – Milano – è una rete di operatori qualificati nella prestazione di servizi professionali ad alto valore aggiunto alle imprese, costituita in associazione a Milano nel 1998: rappresenta le più importanti categorie del terziario avanzato e comprende aziende di know-how, professionisti, finanziarie, esperti di Merger&Acquisition. La selezione degli associati è derivata da anni di collaborazione su progetti comuni e ha tenuto conto dei…
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Cashback Natale: arrivano i rimborsi, cosa bisogna fare
Stanno arrivando i primi rimborsi per l’iniziativa del Cashback di dicembre, lanciata dal precedente governo Conte e che negli ultimi tempi ha fatto molto discutere. Le pratiche dei furbetti che effettuano raffiche di micropagamenti per raggiungere l’extrabonus hanno infatti in parte oscurato quello che era l’obiettivo iniziale, ovvero quello di favorire i pagamenti elettronici al posto dei contanti per sensibilizzare gli italiani e al contempo ridurre il sommerso. Si poteva fare di meglio? Indubbiamente sì, perché magari si sarebbe potuto porre un limite di tempo ai pagamenti dello stesso bene, impedendo di fatto di fare 20 euro di benzina con 20 pagamenti da 1 euro, tanto per intenderci.
Usare il deep learning per il parsing degli indirizzi postali
Il ruolo frainteso della scienza: una storia di bambini e veleni. A lieto fine
Un po’ di gente se l’è presa per un mio recente tweet sul ruolo della scienza. Questo:
Giusto per ricordarlo: la scienza che ci permette di far appoggiare dolcemente su Marte un robot grosso come un’auto è la stessa che ti dice che le mascherine funzionano per non diffondere virus.
— Paolo Attivissimo (@disinformatico) February 18, 2021
Molti di questi critici hanno tirato in ballo gli errori o i disastri combinati dalla scienza. In realtà in quegli errori la scienza non aveva colpa. La colpa stava altrove. Vi racconto una storia che spiega cosa intendo con “scienza” e con il suo ruolo reale nella nostra vita. È una piccola fetta di una storia più grande di cui ho scritto qualche anno fa su Le Scienze.
Negli anni Ottanta le auto andavano a benzina contenente piombo tetraetile (un antidetonante per migliorare il funzionamento dei motori). Alcuni genitori si preoccupavano dei danni che il piombo rilasciato nei gas di scarico poteva arrecare ai bambini. Se avete meno di quarant’anni, probabilmente non sapete nulla di questa storia e sicuramente non l’avete vissuta. Non avete il ricordo viscerale, impiantato nelle narici, di quei gas di scarico. Ma siete certamente parte di quei bambini.
Nel Regno Unito come in tanti altri paesi, in quegli anni, i genitori si organizzarono in comitati anti-piombo, volantinando e facendo proteste. Erano gli antivax di allora? No, perché portarono prove robuste e indiscutibili.
Queste prove furono fornite dalla scienza, e furono fornite nonostante politici e imprenditori cercassero di sminuire la gravità del problema.
Questo è Robin Russell Jones, uno degli scienziati che mise in guardia a proposito dei danni cognitivi e comportamentali causati dal piombo. Danni misurabili e quantificabili.
Esposti ai livelli di piombo presenti nell’aria delle città, i bambini erano più violenti, più aggressivi, meno capaci di concentrarsi. Nel 1971 nel mondo furono immesse quattrocentomila tonnellate di piombo, aggiunte alla benzina delle nostre auto.
Il governo britannico rispose minimizzando il problema e negando l’evidenza scientifica. Octel, l’azienda che produceva il piombo, negò che il problema dei bambini fosse colpa del suo prodotto. La scienza parlava chiaro, ma andava contro gli interessi della politica e delle aziende.
Questo è Jack Winterbottom, direttore della Octel, che disse pubblicamente che “i rischi… sono stati grossolanamente esagerati”.
Si sostenne che i problemi cognitivi e comportamentali fossero colpa delle classi sociali più povere, che vivevano in case tinteggiate con pitture fatiscenti o tubature vecchie. Tutto pur di non dare la colpa a Madama Automobile e all’industria che la circondava.
Insomma, i bambini dei poveracci erano deficienti per colpa dei poveracci. Bastava vivere in una bella villa in un parco per risolvere il problema. Ergo, i ricchi erano per definizione più intelligenti e più adatti a governare e dirigere. I poveracci s’arrangiassero.
Se a questo punto vi viene in mente Star Trek, state pensando alla puntata “The Cloud Minders” (“Una città tra le nuvole”), in cui c’è un pianeta dove i ricchi vivono nell’atmosfera pulita e i minatori che li riforniscono vengono considerati bruti e inferiori per natura: impossibili da includere in una società civile. Ma i nostri eroi scoprono che in realtà i minatori sono resi aggressivi e violenti non solo dalla discriminazione che subiscono, ma anche dal gas che respirano.
Star Trek sapeva affrontare già negli anni Sessanta temi che nessuno osava toccare. Lo faceva con contorno di azione, alieni, fantascienza e graziose fanciulle, ma sotto traccia c’erano lezioni morali a badilate.
In quella puntata di Star Trek bastò una dimostrazione molto pratica e drammatica per far cambiare idea a tutti. Qui sulla Terra, invece, servì la scienza. Gli studi sugli animali furono decisivi.
I topi da laboratorio non vivevano in case fatiscenti o con tubature tossiche; erano tutti nello stesso ambiente ed erano biologicamente uguali. Ma quelli esposti al piombo dei gas di scarico delle auto lottavano fra loro molto di più e diventavano aggressivi.
Nel Regno Unito fu trapelata alla stampa una lettera del consulente medico primario del governo, Sir Henry Yellowlees, che diceva chiaramente al governo stesso che era altamente probabile che il piombo nella benzina stesse riducendo permanentemente il quoziente intellettivo di molti bambini britannici.
A quel punto la posizione di governo e industria di far finta di nulla divenne insostenibile e nel 1983 il governo britannico decise di bandire il piombo dalla benzina. Ma la benzina senza piombo costava più della “normale”.
E ovviamente serviva un’automobile nuova, dotata di marmitta catalitica e di un motore in grado di gestire il carburante senza piombo. Insomma, chi voleva contribuire un pochino, nel suo piccolo, a migliorare l’ambiente doveva spendere di più. Qualunque parallelo con la situazione attuale delle auto elettriche rispetto a quelle diesel o benzina è assolutamente non casuale.
Sei anni dopo, nel 1989, fu finalmente introdotta una tassa sulla benzina con piombo. La senza piombo costava così meno della normale. Bastarono sei soli anni di incentivazione della benzina senza piombo per veder crollare dell’80% i livelli di piombo nei bambini britannici.
Nel 2011 l’ONU dichiarò che l’eliminazione del piombo aveva fatto risparmiare 2,4 mila miliardi di dollari l’anno in costi medici e sociali. Con buona pace di chi dice che l’ecologia costa.
Questa rivoluzione, questo successo nel migliorare le cose, è merito della scienza. Andando contro la politica e l’industria. Quelli che molti commentatori al mio tweet hanno additato come errori o contraddizioni della scienza sono in realtà bugie o manipolazioni della politica o dell’industria.
Sono passati 40 anni da quelle decisioni sulla benzina e sul piombo. Guardatevi intorno e chiedetevi in quali altri campi le evidenze scientifiche vengono ignorate o liquidate dai politici e dall’industria in cambio di un tornaconto immediato, senza pensare al lungo termine.
Questo è il ruolo della scienza, del metodo scientifico, nella nostra vita. Tirar fuori i fatti, verificarli pazientemente, correggerli se necessario, e presentarli per quelli che sono, non importa quanto siano sgradevoli o politicamente scomodi, non importa quanto siano irritanti o sovversivi agli occhi dei benpensanti e dei tradizionalisti, per darci modo di decidere cosa fare.
La scienza scopre l’atomo: ma sono i politici a usarlo per fare bombe “per difendere i bambini”. Sono i politici a decidere se fare o non fare lockdown, se vendere sigarette, se consentire l’uso di diserbanti o di additivi nei cibi. E i politici li eleggiamo noi.
—
La fonte di questa storia è The petrol that was poisoning children, della BBC. Le considerazioni sociali e politiche sono mie.
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Facebook blocca la condivisione delle news in Australia
Facebook non ci sta: all’indomani della modifica al Consumer Act 2010 in Australia, che impone nuove regole sulla pubblicazione di news giornalistiche anche all’interno dei social, l’azienda americana ha deciso di bloccare la condivisione di link e notizie a tutti gli utenti e alle pagine della “terra dei canguri”.
Facebook blocca la condivisione delle news locali in Australia
Facebook non ci sta: all’indomani della modifica al Consumer Act 2010 in Australia, che impone nuove regole sulla pubblicazione di news giornalistiche anche all’interno dei social, l’azienda americana ha deciso di bloccare la condivisione di link e notizie a tutti gli utenti e alle pagine della “terra dei canguri”.
La digitalizzazione dei pagamenti
— – di Francesco Megna – Trendiest News – – Quando parliamo di digitalizzazione dei pagamenti con riferimento al mondo finanziario in genere dobbiamo in primo luogo riferirci ai cambiamenti normativi indotti dalla autorità di mercato che hanno significativamente accelerato il processo di trasformazione dell’industria continentale. In primo luogo è in corso la migrazione dal bonifico tradizionale al pagamento istantaneo che forza il mondo bancario a digitalizzare e automatizzare i processi interni relativi alla filiera…
L’articolo La digitalizzazione dei pagamenti scritto da REDAZIONE TRENDIEST proviene da Assodigitale.
Prime immagini straordinarie da Perseverance su Marte
Questa non è un’illustrazione digitale: è una foto reale. State guardando un robot grosso come un’automobile mentre viene calato su Marte dalla gru volante a razzo che lo sta trasportando. Il robot è Perseverance, atterrato ieri, e l’inquadratura è presa da una fotocamera montata sulla gru e rivolta verso il basso.
La foto è stata ripresa mentre Perseverance era ancora appesa alla gru volante. Si notano le striature nel terreno prodotte dai getti dei razzi della gru che stanno spostando la polvere. I tre cavi rettilinei sono quelli che reggono il rover e lo calano dalla gru che rimane fermo a mezz’aria; il cavo spiralato è quello che trasporta i dati dalla gru a Perseverance. Se volete la versione a massima risoluzione, è qui.
La foto qui sotto, invece, mostra Perseverance mentre è ancora appesa al paracadute che la sta portando verso il sito di atterraggio. L’immagine è stata scattata dalla fotocamera HiRISE montata a bordo della sonda orbitante Mars Reconnaissance Orbiter da una distanza di circa 700 chilometri, mentre MRO si spostava a circa 3 chilometri al secondo. La precisione e abilità necessarie per riuscire a sincronizzare e orientare un veicolo orbitante in modo che riesca a fotografare l’altro mentre sta scendendo — e fare tutto questo su Marte — sono straordinarie.
Questa (tratta da qui) è la prima immagine a colori ad alta risoluzione trasmessa da una delle telecamere montate a bordo di Perseverance:
La foto qui sotto mostra una ruota del rover e le rocce estremamente porose sul suolo marziano.
Pensiamo un momento al fatto che riceviamo queste immagini da un altro pianeta, situato attualmente a duecento milioni di chilometri di distanza (11 minuti-luce), e le vediamo tutti insieme su Internet grazie alla tecnologia creata dall’ingegno di tantissime persone di enorme talento.
Le immagini di Perseverance vengono pubblicate man mano a questi indirizzi:
- https://mars.nasa.gov/mars2020/multimedia/images/
- https://mars.nasa.gov/mars2020/multimedia/raw-images/
Moltissimo materiale, compresi i modelli 3D interattivi del veicolo, è disponibile nel Resource Kit.
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Inner strength and inspiration: Dav Pilkey shares his story
Growing up, Dav Pilkey struggled with feeling like he didn’t fit in. “When I was in second grade, I was diagnosed with dyslexia and what is now widely known as ADHD. Because of my behavioral challenges, I was often sent out in the school hallway and separated from my friends and classmates,” Dav, who’s one of the 2021 Doodle for Google guest judges, says. “I often felt alone and like a misfit.” Fortunately, Dav’s parents encouraged him to read anything and everything — and to draw and create his own stories. Today, Dav is an international best-selling author and artist widely known for his graphic novels “Dog Man” and “Cat Kid Comic Club,” and his illustrated chapter book series “Captain Underpants.” His lifelong love of art and reading helped him find a career that allows him to connect with and inspire kids everywhere. As a Doodle for Google judge, Dav Pilkey will review submissions from students across the country for their artistic merit, creativity and interpretation of this year’s theme “I am strong because…” We recently talked to Dav about what inspires him creatively, his experiences building inner strength and what advice he has for young artists entering the Doodle for Google contest this year. Do you have a specific memory of what inspired you to start drawing?There are a few moments that stand out. When I was in elementary school, I loved making comics, and my friends would laugh at my stories — which encouraged me to keep making them. And in college, I met a teacher who noticed my work and told me I should think about being a children’s book author and illustrator. Later, I entered and won a national competition and the prize was the publication of my first book. Through it all, my biggest champion has been my mom, and her love and support made all the difference.What do you want students to take away from your books? I hope they’ll associate reading with fun, and maybe be inspired to write and draw their own books. There are many ways to be creative and it’s OK to make mistakes. In writing and illustrating the “Dog Man” and “Cat Kid Comic Club” books, I want kids to see that you can improve if you keep practicing.What inspires you? I’m inspired by the kids I’ve met all these years who have shown me their stories and their drawings. Their creativity and enthusiasm keep me going.What does inner strength mean to you? Overcoming fears, especially the fear of failure. It can be difficult to try again once you’ve made mistakes, but difficult things are what makes us strong. Do you have any advice for kids looking for inner strength during this pandemic?Read for fun as often as you can. Take a break and find something creative to do. You can use simple materials — pencils, pens, crayons — whatever you have at home. Create stories, doodle and let your imagination soar.What advice do you have for young artists? I read as much as I can. Through books, I learn from other artists. And of course, practice and persistence are always important. Do you have any words of encouragement for students entering the Doodle for Google contest this year? This could be one of the most fun experiences, whether you win or not. You may also learn something new about yourself in the process.For more creative inspiration and drawing tips, check out Dav’s collaboration with the Library of Congress, Dav Pilkey At Home. The 2021 Doodle for Google contest is open for submissions until February 26 at 11:59 p.m. PT. Dav and the Doodle for Google team are waiting on your submissions, so grab your pencils, crayons, paint and any other materials you have and show us what inner strength means to you! Related ArticleDoodle for Google is back for its 13th yearThe 2021 Doodle for Google contest is open for submissions.Read Article
Puntata del Disinformatico RSI del 2021/02/19: è la numero 666
È disponibile la puntata di stamattina del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera, condotta da me insieme a Tiki. Argomenti trattati: Puntata numero 666 del Disinformatico: informatica e numerologia Alle origini del complotto dei microchip sottopelle chmod 666, il “comando di Satana” Le parole di Internet: input validation. La storia di un uomo alto 6,2 cm Podcast solo audio: link diretto alla puntata; link alternativo. App RSI (iOS/Android): qui. Video (con musica): è qui sotto. Podcast audio precedenti: archivio sul sito RSI, archivio su iTunes e archivio su TuneIn, archivio su Spotify. Archivio dei video precedenti: La radio da guardare sul sito della RSI. Buona visione e buon ascolto! Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Amazon Build It: cos’è e come funziona
Si chiama Amazon Build It ed è la piattaforma per il crowdfunding lanciata dal colosso di e-commerce e che sostanzialmente ripercorre le orme di Xiaomi YouPin , Indiegogo e Kickstarter. Ovviamente, l’obiettivo è quello di differenziarsi dalla concorrenza e sfruttare tutto l’universo Amazon proponendo solo i propri prodotti ed interfacciarsi al meglio le altre piattaforme del marchio. Il funzionamento è molto semplice: Build It propone delle idee e le stesse vengono votate tramite i pre-ordini. La realizzazione dei prodotti, dunque, è collegata direttamente ad un obiettivo relativo agli ordini e all’interesse degli utenti. Nulla di nuovo, insomma, ma a differenza delle altre piattaforme simili, non ci saranno prodotti di terze parti.Leggi il resto dell’articolo
<div>B2B Marketing News: New Influencer Marketing & Social Reports, LinkedIn’s B2B Engagement Study, & Google My Business Gets Messaging</div>
LinkedIn Provides New Tips on How to Create Engaging B2B Content [Infographic] LinkedIn (client) has launched a new 17-page guide offering B2B marketers tips, statistics and a variety of insight and examples surrounding the production of successful B2B creative on the Microsoft-owned platform, the firm recently announced. Social Media Today
2021 Social Media Industry Benchmark Report
Overall social media posting frequency has fallen, while engagement has declined on Instagram, according to newly-released report data from Rival IQ, which also found that platform-specific hashtags have seen growing success. Rival IQ
Dentsu Finds ‘Social Good’ Branding Attitudes Index High Among Most Nations, Less So In Japan
Brands that actively promote a variety of social good initiatives garner positive attitudes towards those brands, according to recently-released global survey data of social media users, examining how social media user attitudes differ in various nations. MediaPost
Facebook is Reportedly Developing its Own Clubhouse Clone
Facebook has begun development on its own incarnation of the popular new Clubhouse audio-call-based communication app, according to The New York Times, in a move that aims to bring Clubhouse’s functionality to the social media giant’s platform. Social Media Today
What B2B Marketers Need to Know About LinkedIn [Infographic] 45 percent of those who read articles on LinkedIn are high-level decision makers, and the social platform generates 80 percent of overall B2B social media leads — two of several statistics of interest to digital marketers contained in a new infographic focused on LinkedIn for B2B sales and marketing. MarketingProfs
Media buying’s ‘race to the bottom’ on price may be over, finds study
Quality purchases of advertising are more valued among marketing professionals than commodity ad buys, with 92 percent of marketing and media professionals noting that advertisers that treat media as not just a commodity buy are at an advantage, according to recently-released survey data. The Drum
State lawmakers override veto, become first in nation to tax online ads
Maryland has imposed a tax on digital advertising, becoming the first state in the U.S. to implement such a tax, in a move that could both affect B2B marketers and be a harbinger of similar taxes from other states, and Ars Technica takes a look. Ars Technica
Apple Tests New Search Ad, Moves To Become Safe Advertising Supplier
Apple had begun testing digital advertisements in its app store, in the form of search ads that appear as suggested items before a search is conducted, a move that comes as part of the technology giant’s app tracking transparency policies. MediaPost
Google My Business adds messaging to desktop interface
Google has incorporated messaging into the Google My Buusiness desktop version, which had previously only been available via mobile. With the new communication feature rollout, businesses can chat with customers from within the standard web Google My Business interface, the search giant recently announced. Search Engine Land
The State of Influencer Marketing 2021: Benchmark Report
A greater number of brands have shifted their influencer marketing focus to generating tangible results, with 38.5 percent of marketing professionals saying campaigns should be gauged by resulting conversions and sales, while 32.5 percent are most interested in the engagements generated from influencer marketing campaigns — two of many insights of interest to digital marketers contained in newly-released influencer marketing report data. Influencer Marketing Hub
ON THE LIGHTER SIDE:
A lighthearted look at “the status quo and resistance to change” by Marketoonist Tom Fishburne — Marketoonist
Guy Who Summarizes Pay-Walled Articles in the Comments Nominated for Pulitzer Prize — The Hard Times
TOPRANK MARKETING & CLIENTS IN THE NEWS:
LinkedIn — LinkedIn Launches ‘Return to Growth’ Digital Magazine, Outlining Marketing Tips and Notes — Social Media Today
Lee Odden — The Juice newsletter by Jaffe AKA Jaffe Juice — Joseph Jaffe
Lee Odden — 2021 B2B Marketing Exchange Gears Up To Help Marketers Refresh, Renew & Remix Their Strategies For A Digital-First World — Demand Gen Report
Have you found your own top B2B marketing story from the past week of industry news? Please let us know in the comments below.
Thank you for joining us for the TopRank Marketing B2B marketing news this week, and we hope that you’ll return next Friday for more of the most relevant B2B and digital marketing industry news. In the meantime, you can follow us at @toprank on Twitter for even more timely daily news.The post B2B Marketing News: New Influencer Marketing & Social Reports, LinkedIn’s B2B Engagement Study, & Google My Business Gets Messaging appeared first on B2B Marketing Blog – TopRank®.



















