Ultimo aggiornamento: 2021/02/18 18:00.Stamattina ho ricevuto via mail questa…. cosa: Buongiorno, mi chiamo Alessia, lavoro per [azienda di comunicazione] e mi occupo di comunicazione all’interno della nostra azienda. Vi scrivo perchè gli esperti di [azienda di comunicazione] hanno elaborato un articolo con una guida su come distinguere una voltura da un subentro, i documenti necessari e come contattare il fornitore. Trovate l’intero articolo qui: [link] Credo che possa essere molto interessante per i vostri lettori, perciò volevo proporvi di pubblicarlo sul vostro sito, contribuendo ad una sana e corretta informazione. Sentitevi pure liberi di copiarlo e incollarlo, vi chiedo solo l’accortezza di specificare la nostra fonte con la seguente notazione: Fonte: [link] Oltre all’articolo è presente in allegato un’infografica, se per motivi redazionali dovete modificare o aggiungere del contenuto all’articolo o utilizzare solo questa e scrivere voi l’articolo non è un problema, vi chiedo solo che venga citata la fonte. Grazie in anticipo per la vostra risposta. Vi ringrazio e vi auguro buon lavoro Cordiali saluti, Alessia [cognome] Responsabile comunicazione e marketing Mi viene un dubbio: a chi può essere rivolta una campagna del genere? C’è davvero gente così disperata da pubblicare online questi finti articoli? Ho preso nota di una frase-chiave tratta dall’“articolo”, così fra qualche giorno posso cercarla in Google per vedere se è stata pubblicata e da chi. Non la pubblico qui, per ora, perché al momento è stata pubblicata da un solo sito e non voglio regalargli la visibilità che queste campagne di spam vogliono ottenere.Ho risposto come segue: Buongiorno Alessia, prima di mandarmi questa proposta, ha considerato il fatto che il mio sito si occupa d’informatica e che quindi un articolo su come distinguere una voltura da un subentro non c’entra un fico secco? Cortesemente, mi rimuova dalla lista dei suoi destinatari. E se posso permettermi un suggerimento per un vostro prossimo articolo, propongo “Come scegliere bene i destinatari di una comunicazione promozionale”. Magari senza inserire nella mail un tracciatore di Google Analytics. Cordiali saluti. Paolo Attivissimo Giornalista informatico La mail, infatti, contiene questo codice [ho asteriscato i dati identificativi]: <img src=”https://www.google-analytics.com/collect?v=1&tid=UA-**********-3&cid=132&t=event&ec=ecGSV_********&ea=eaGSV_********&dp=dpGSV_********&dt=dtGSV_********&cs=csGSV_********&cn=GSV_********&cm=cmGSV_********&utm_source=whale&utm_medium=mail&utm_campaign=GSV_********” ueinlftrw=”” /> Caso mai non fosse chiaro ad Alessia e ai suoi tanti emuli che continuano a mandarmi “proposte di collaborazione” e “articoli” pronti per la pubblicazione: piantatela. Rendetevi conto che siete degli squallidi spammer. Trovatevi un mestiere dignitoso. Ed è totalmente, assolutamente, irrevocabilmente inutile farmi proposte di questo genere. Se aveste letto qualunque cosa di quello che scrivo, sapreste bene che non sono in vendita. O perlomeno, non ai prezzi che potete permettervi. Se vi va bene, verrete cestinati. Se vi va male, beh… potrei pubblicare l’ID della vostra campagna e lasciare che Internet segua il proprio corso. Scegliete voi. 2021/02/18 17:25 Mi è appena arrivata un’altra mail dalla stessa azienda, stavolta firmata da “Camilla.Ferrari”. Stesso schema, tema differente, sito pubblicizzato differente, ID di Google Analytics differente. Stavolta lo pubblico: cosa riuscite a trovare? https://www.google-analytics.com/collect?v=1&tid=UA-138964131-3&cid=285&t=event&ec=ecGBT_12022021&ea=eaGBT_12022021&dp=dpGBT_12022021&dt=dtGBT_12022021&cs=csGBT_12022021&cn=GBT_12022021&cm=cmGBT_12022021&utm_source=whale&utm_medium=mail&utm_campaign=GBT_12022021 Questo è quello del primo invio: https://www.google-analytics.com/collect?v=1&tid=UA-138964131-3&cid=132&t=event&ec=ecGSV_18022021&ea=eaGSV_18022021&dp=dpGSV_18022021&dt=dtGSV_18022021&cs=csGSV_18022021&cn=GSV_18022021&cm=cmGSV_18022021&utm_source=whale&utm_medium=mail&utm_campaign=GSV_18022021 2021/02/18 18:00 Ringrazio i tanti che mi hanno segnalato vari strumenti di ricerca di informazioni riguardanti gli ID di Google Analytics. Li riassumo qui, anche se finora non hanno fornito risultati utili:Domainmetrics.deMoonsearch.comDNSlytics.comHackertarget.com Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi è piaciuto, potete incoraggiarmi a scrivere ancora facendo una donazione anche voi, tramite Paypal (paypal.me/disinformatico), Bitcoin (3AN7DscEZN1x6CLR57e1fSA1LC3yQ387Pv) o altri metodi. Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.


