Con l’arrivo dei vaccini, si intensificano le attività delle forze dell’ordine per contrastare iniziative illecite legate al Covid. Siti Internet e altre piattaforme online si sono rivelate decisive durante il lockdown, basti pensare ad esempio a quegli strumenti che hanno consentito di lavorare in smart working o di tenere lezioni in didattica a distanza. La Rete, però, spesso viene sfruttata anche in maniera truffaldina, proprio per le sue infinite potenzialità e nei giorni scorsi ne abbiamo avuto la prima prova quando i Carabinieri dei Nas sono stati costretti ad oscurare due siti che vendevano illegalmente dosi di vaccino contro il coronavirus. Vaccini di dubbia provenienza e che sarebbero potuti essere dannosi per la salute, ma di fronte allo spettro dei tanti morti per il virus, in molti erano disposti ad acquistarli.