L’app Immuni raggiunge i 5 milioni di download, ma fin qui non è che sia servita granché a contrastare la diffusione del coronavirus. Dopo i primi 2 milioni di download nella settimana del lancio, le installazioni sono proseguite a singhiozzo, anche perché, dobbiamo dirlo, l’uso dell’app non è stato accompagnato da un protocollo sanitario preciso e inattaccabile. Non è una questione di privacy (l’app non raccoglie dati personali, né sfrutta la geolocalizzazione, basandosi solo sul Bluetooth), ma se ad oggi solo il 13% degli italiani che hanno uno smartphone ha installato Immuni non può essere un caso. L’obiettivo dichiarato, per rendere l’applicazione efficace, era il 60% della popolazione, ma al momento siamo ben lontani da quella percentuale. Anzi, possiamo dire che è quasi impossibile che la stessa sia raggiunta.
